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“Nell’Arca di Noè manca lo struzzo”

“Nell’Arca di Noè manca lo struzzo”
Altro Novara, 28 Gennaio 2016 ore 08:34

NOVARA- La presunta mancanza di chiarezza sulle spese che il Comune di Novara sta sostenendo per comunicare il bilancio di fine mandato, che l’opposizione configura invece come una campagna elettorale a favore del sindaco in campo per una conferma alle prossime elezioni, continua a creare fortissima tensione nel Consiglio comunale.

All’inizio della seduta di lunedì la presentazione di una mozione del gruppo consigliare del movimento civico ‘Io, Novara’ ha provocato un bello scompiglio tra le file della maggioranza. Una mozione che ha indispettito il sindaco Andrea Ballarè e che non è stata trattata con urgenza. Su questo punto, però, la maggioranza si è spaccata; quattro consiglieri hanno votato con l’opposizione. La richiesta è stata respinta poiché serviva la maggioranza dei 2/3. Prima di arrivare a metterla ai voti, unitamente ad un’altra mozione presentata da Reali (per sostenere i ricercatori di Donegani-Versalis), è scoppiato un parapiglia poichè la domanda di discutere con urgenza non era stata rivolta al presidente del Consiglio all’inizio

della seduta, come norma il nuovo regolamento del Consiglio comunale. Il presidente Massimo Bosio, che aveva giudicato l’argomento congruo, è stato invitato da una parte a far rigorosamente rispettare il regolamento e dall’altra a far prevalere il buonsenso.

In conclusione Bosio ha messo ai voti prima la mozione Reali, che ha ricevuto l’unanimità, e successivamente la mozione Andretta, che è stata rinviata e sarà trattata nel prossimo consiglio.

Il 3 febbraio, dopo molti solleciti della minoranza, si terrà finalmente la commissione ad hoc per approfondire alcune questioni: quanto costerà la campagna di fine mandato, iniziata a novembre 2015 e spalmata sui bilanci 2015 e 2016; con quali fondi e capitoli di spesa sarà pagata; come mai non è stato ancora reso disponibile il documento che l’art. 4 del decreto prevede come bilancio economico contabile.

Mariateresa Ugazio

 

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 28 gennaio 2016 

NOVARA- La presunta mancanza di chiarezza sulle spese che il Comune di Novara sta sostenendo per comunicare il bilancio di fine mandato, che l’opposizione configura invece come una campagna elettorale a favore del sindaco in campo per una conferma alle prossime elezioni, continua a creare fortissima tensione nel Consiglio comunale.

All’inizio della seduta di lunedì la presentazione di una mozione del gruppo consigliare del movimento civico ‘Io, Novara’ ha provocato un bello scompiglio tra le file della maggioranza. Una mozione che ha indispettito il sindaco Andrea Ballarè e che non è stata trattata con urgenza. Su questo punto, però, la maggioranza si è spaccata; quattro consiglieri hanno votato con l’opposizione. La richiesta è stata respinta poiché serviva la maggioranza dei 2/3. Prima di arrivare a metterla ai voti, unitamente ad un’altra mozione presentata da Reali (per sostenere i ricercatori di Donegani-Versalis), è scoppiato un parapiglia poichè la domanda di discutere con urgenza non era stata rivolta al presidente del Consiglio all’inizio

della seduta, come norma il nuovo regolamento del Consiglio comunale. Il presidente Massimo Bosio, che aveva giudicato l’argomento congruo, è stato invitato da una parte a far rigorosamente rispettare il regolamento e dall’altra a far prevalere il buonsenso.

In conclusione Bosio ha messo ai voti prima la mozione Reali, che ha ricevuto l’unanimità, e successivamente la mozione Andretta, che è stata rinviata e sarà trattata nel prossimo consiglio.

Il 3 febbraio, dopo molti solleciti della minoranza, si terrà finalmente la commissione ad hoc per approfondire alcune questioni: quanto costerà la campagna di fine mandato, iniziata a novembre 2015 e spalmata sui bilanci 2015 e 2016; con quali fondi e capitoli di spesa sarà pagata; come mai non è stato ancora reso disponibile il documento che l’art. 4 del decreto prevede come bilancio economico contabile.

Mariateresa Ugazio

 

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