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Novara nell’800, progetto vincitore

Novara nell’800, progetto vincitore
Altro 26 Luglio 2015 ore 08:24

NOVARA – Un altro tassello nello sviluppo culturale del territorio. Con il progetto “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, uno dei dieci vincitori del bando 2014 di Compagnia San Paolo “Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete”, dedicato alla messa a sistema e allo sviluppo delle eccellenze di un determinato territorio. Nato da un’idea della Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara, partner di progetto, ha ricevuto il contributo massimo concesso, pari a 250.000 euro, al termine di una complessa selezione tra 20 progetti che avevano superato il primo step di valutazione nell’autunno scorso. Un’occasione da leggere come preziosa opportunità per continuare i grandi progetti di sviluppo culturale che stanno trovando attuazione sul territorio novarese: un percorso di rigenerazione urbana che ha come obiettivo “la ricostruzione e la valorizzazione delle proprie peculiarità storico-artistiche – spiega Paola Turchelli, assessore comunale alla Cultura – attraverso il recupero di quella spinta innovatrice che ha caratterizzato la città nell’Ottocento, in un’epoca ricca di identità, di innovazione artistica e culturale, di scambi solidali fra comunità locali, territorio, soggetti economici e produttivi: è l’epoca di protagonisti come Antonelli, Coccia, Faraggiana e Giannoni». In sintonia con le iniziative già messe in atto, all’interno di sistemi culturali integrati provinciali e urbani, l’idea portante del progetto è risultata vincente, «far emergere – ancora Turchelli – il cuore della Novara ottocentesca organizzando l’offerta culturale concepita quale fattore dinamico di coesione sociale e di stimolo economico per il territorio, a partire dal suo patrimonio cittadino di beni sia materiali che immateriali». Punto cardine della fruizione e della gestione del patrimonio culturale è la valorizzazione integrata delle risorse: i musei e gli edifici storici di Novara devono diventare centri di interpretazione del territorio, luoghi aperti alla comunità e ai turisti. Concretamente il progetto prevede itinerari, proposte didattiche e laboratori sul tema dell’Ottocento novarese per scuole e gruppi; formazione del personale dei musei; eventi di animazione nei luoghi ottocenteschi del circuito (verso la creazione di un Laboratorio di sviluppo e messa in rete del patrimonio culturale novarese, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale e dal Comune di Novara, ma aperto a operatori ed enti del territorio); la creazione di nuove opportunità di lavoro (start up sociali e culturali coinvolgendo gli incubatori cittadini e provinciali e sfruttando il progetto di People Raising del Sistema Culturale Urbano); implementazione dei Musei della Canonica; restauro di mobili di particolare pregio artistico e storico; recupero filologico e critico con la trascrizione di opere inedite di Carlo Coccia; concerti che coinvolgeranno le diverse realtà musicali della città e poi creazione del Museo della Cupola di San Gaudenzio. «Il prossimo step – conclude l’assessore – sarà il Museo della Cupola con l’obiettivo di dotarlo di strumentazioni moderne che poi saranno applicate anche alle altre realtà museali. È nostra intenzione proseguire sulla strada intrapresa insieme alla Fabbrica Lapidea alla ricerca di finanziamenti che ci permettano di completare i lavori strutturali della basilica per arrivare al punto più alto».

Eleonora Groppetti

NOVARA – Un altro tassello nello sviluppo culturale del territorio. Con il progetto “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, uno dei dieci vincitori del bando 2014 di Compagnia San Paolo “Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete”, dedicato alla messa a sistema e allo sviluppo delle eccellenze di un determinato territorio. Nato da un’idea della Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara, partner di progetto, ha ricevuto il contributo massimo concesso, pari a 250.000 euro, al termine di una complessa selezione tra 20 progetti che avevano superato il primo step di valutazione nell’autunno scorso. Un’occasione da leggere come preziosa opportunità per continuare i grandi progetti di sviluppo culturale che stanno trovando attuazione sul territorio novarese: un percorso di rigenerazione urbana che ha come obiettivo “la ricostruzione e la valorizzazione delle proprie peculiarità storico-artistiche – spiega Paola Turchelli, assessore comunale alla Cultura – attraverso il recupero di quella spinta innovatrice che ha caratterizzato la città nell’Ottocento, in un’epoca ricca di identità, di innovazione artistica e culturale, di scambi solidali fra comunità locali, territorio, soggetti economici e produttivi: è l’epoca di protagonisti come Antonelli, Coccia, Faraggiana e Giannoni». In sintonia con le iniziative già messe in atto, all’interno di sistemi culturali integrati provinciali e urbani, l’idea portante del progetto è risultata vincente, «far emergere – ancora Turchelli – il cuore della Novara ottocentesca organizzando l’offerta culturale concepita quale fattore dinamico di coesione sociale e di stimolo economico per il territorio, a partire dal suo patrimonio cittadino di beni sia materiali che immateriali». Punto cardine della fruizione e della gestione del patrimonio culturale è la valorizzazione integrata delle risorse: i musei e gli edifici storici di Novara devono diventare centri di interpretazione del territorio, luoghi aperti alla comunità e ai turisti. Concretamente il progetto prevede itinerari, proposte didattiche e laboratori sul tema dell’Ottocento novarese per scuole e gruppi; formazione del personale dei musei; eventi di animazione nei luoghi ottocenteschi del circuito (verso la creazione di un Laboratorio di sviluppo e messa in rete del patrimonio culturale novarese, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale e dal Comune di Novara, ma aperto a operatori ed enti del territorio); la creazione di nuove opportunità di lavoro (start up sociali e culturali coinvolgendo gli incubatori cittadini e provinciali e sfruttando il progetto di People Raising del Sistema Culturale Urbano); implementazione dei Musei della Canonica; restauro di mobili di particolare pregio artistico e storico; recupero filologico e critico con la trascrizione di opere inedite di Carlo Coccia; concerti che coinvolgeranno le diverse realtà musicali della città e poi creazione del Museo della Cupola di San Gaudenzio. «Il prossimo step – conclude l’assessore – sarà il Museo della Cupola con l’obiettivo di dotarlo di strumentazioni moderne che poi saranno applicate anche alle altre realtà museali. È nostra intenzione proseguire sulla strada intrapresa insieme alla Fabbrica Lapidea alla ricerca di finanziamenti che ci permettano di completare i lavori strutturali della basilica per arrivare al punto più alto».

Eleonora Groppetti

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