“Novara per tutti”: Comune e Fondazione Telecom per l’integrazione dei residenti di origine straniera

“Novara per tutti”: Comune e Fondazione Telecom per l’integrazione dei residenti di origine straniera
Altro 27 Febbraio 2015 ore 14:40

NOVARA – E’ stato presentato ieri in Municipio il progetto del Comune “Novara per tutti” che ha partecipato al bando della Fondazione Telecom “Favorire l’integrazione dei residenti di origine straniera nelle aree metropolitane attraverso una maggiore conoscenza dei servizi disponibili mediante l’utilizzo di piattaforme tecnologiche”.
Fondazione Telecom Italia ha individuato in questi anni, tra i propri obiettivi, la rimozione dei disagi della comunicazione e la promozione del diritto alla conoscenza, alla cultura e all’integrazione sociale, intesi come elementi fondamentali e primari per la convivenza e l’interazione tra l’essere umano e la società nella quale vive.

NOVARA – E’ stato presentato ieri in Municipio il progetto del Comune “Novara per tutti” che ha partecipato al bando della Fondazione Telecom “Favorire l’integrazione dei residenti di origine straniera nelle aree metropolitane attraverso una maggiore conoscenza dei servizi disponibili mediante l’utilizzo di piattaforme tecnologiche”.
Fondazione Telecom Italia ha individuato in questi anni, tra i propri obiettivi, la rimozione dei disagi della comunicazione e la promozione del diritto alla conoscenza, alla cultura e all’integrazione sociale, intesi come elementi fondamentali e primari per la convivenza e l’interazione tra l’essere umano e la società nella quale vive.
Per l’integrazione della popolazione straniera sono fondamentali l’accesso all’abitazione, all’istruzione, alla sanità pubblica, alla conoscenza della lingua italiana. Il Bando si proponeva, quindi, la rimozione degli ostacoli di comunicazione che rendono difficile ottenere informazioni utili allo scopo citato.
Il progetto realizzato dal servizio Ict del Comune di Novara è uno dei tre progetti selezionati in tutta Italia dalla Fondazione Telecom (gli altri due sono stati presentati dal Comune di Prato e dal Comune di La Spezia). Consiste nel rendere fruibili ai cittadini stranieri le informazioni relative alla città ed ai suoi servizi.
Sono previste integrazioni ai servizi esistenti, la facilitazione all’accesso alle informazioni mediante posizionamento di sistemi Totem per chi è sprovvisto di computer o smartphone, l’utilizzo della rete comunale wi-fi gratuita e della connessione a larga banda nelle zone di maggiore densità abitativa di cittadini stranieri e nelle aree di aggregazione e studio (moschea, mercato, stazione, scuole con la più alta percentuale di bambini stranieri, villaggio Emmaus/ex Tav..) , e un App per l’accesso alla chat intelligente.
Le banche dati comunali alfanumeriche e cartografiche Webgis verranno integrate con rilevazione e popolamento di informazioni con strumenti di geo-localizzazione e di realtà aumentata in supporto ai servizi comunali.
Il progetto realizzato sarà disponibile con le stesse modalità di interazione anche ai cittadini di lingua italiana che ne trarranno significativi benefici.
L’area della città interessata dal progetto comprende il Centro, Sant’Agabio e Sant’Andrea, quartieri dove la popolazione di origine straniera rappresenta rispettivamente il 19,77%, il 27,52% e il 22,96% del totale.
Le lingue più parlate nei tre quartieri individuati nel progetto sono francese, inglese, spagnolo, rumeno, albanese, russo, arabo e bengalese. La piattaforma inizialmente usata e inserita nel progetto sarà in italiano e inglese. In seguito verrà effettuata una sperimentazione in lingua araba. Queste lingue verranno progressivamente implementate con futuri sviluppi nel sistema multilingua di chat intelligente privilegiando nell’avvio del progetto le lingue europee più diffuse e comprese anche dagli stranieri di nazionalità araba, africana ed est europea.
Il progetto “Novara per tutti” consiste nel predisporre l’infrastruttura a larga banda nelle aree della città con maggiore densità di popolazione straniera e posizionare apparati (totem) disponibili a coloro i quali non dispongono di sistemi autonomi di accesso alla rete.
Il Comune ha inoltre predisposto anche alcuni punti di accesso wifi libero per coloro che dispongono di un proprio pc o smartphone per accedere ai servizi Internet. Infrastrutturate ed individuate le aree di intervento si provvede a integrare la base dati informativa comunale con informazioni consultabili con sistemi interattivi multilingua in grado di risolvere quesiti posti con linguaggio naturale non strutturato.
Nel progetto è prevista la partecipazione di mediatori culturali in grado di interagire con la popolazione di lingua araba, russa, bengalese, albanese, inglese, spagnola e francese che costituiscono la maggior parte delle lingue straniere parlate in città.
Una buona esperienza relativa a questo approccio è stata maturata in occasione del censimento della popolazione 2011 integrando il gruppo dei rilevatori Istat con persone madrelingua.
Per alcuni gruppi l’approccio è avvenuto direttamente contattando i loro rappresentanti, ad esempio l’Imam della Moschea per la lingua araba.
Le traduzioni potranno anche riguardare la traduzione di informazioni associate ad alcune aree del territorio attualmente rilevate con sistema Giotto (GPS, Imu with Odometer and Telecamera for Trasport Optimization), un sistema innovativo di Laboratorio Cartografico Mobile (Mobile Mapping System) per il rilievo ad alto rendimento delle strade e delle sue pertinenze finalizzato alla costituzione ottimale del Catasto delle Strade.
In questo modo gli stranieri a Novara potranno accedere a tutte le informazioni organizzate dall’Urp con propria lingua e linguaggio non tecnico “da query”.
Benefici del progetto sono anche indubbiamente disponibili ed analogamente accessibili ai novaresi di lingua italiana.
La messa a punto della miglior base dati e del motore ontologico M3 costituiscono anche una importante e ripetibile sperimentazione di servizi innovativi al pubblico. Le modalità di accesso sono multimediali e multipiattaforma. Il sistema prevede un “cuore” costituito dal motore Ontologico M3. Tramite questo motore è possibile realizzare una chat interattiva con risposta automatica. Il cittadino formula nella propria lingua una domanda, per esempio “come posso registrarmi al servizio Wifi?”: il sistema ricerca nel sito internet comunale e nelle banche dati informative traducendo la risposta nella lingua nella quale è stata formulata.
Successivamente vengono eventualmente poste altre domande al fine di incanalare la risposta verso l’unica possibile ed esaustiva alla soddisfazione della domanda effettuata.
Nel caso di due richieste consecutive non interpretate dal motore, o nel caso di specifici argomenti su cui è di interesse innescare un colloquio tra cittadino e Comune è previsto l’intervento dell’operatore.
Verrà creata una “knowledge base” relativa ad argomenti di particolare interesse dei cittadini stranieri come permesso di soggiorno e certificazioni anagrafiche, pagamento di tasse e contributi ( Cartella Unica Comunale), registrazione ed acquisizione credenziali accesso ai servizi comunali (WIFI, portale..), informazioni su casa e lavoro, eventi e turismo.
I totem avranno un’altezza di 200 cm, larghezza 90, profondità 60 e saranno collocati nell’area mercatale di S. Agabio e nella piazza antistante la stazione ferroviaria.
Il costo complessivo del progetto è 195.000 euro di cui 120.000 finanziati da Fondazione Telecom Italia; il costo per il personale interno dedicato al progetto è di 31.300 euro, per le infrastrutture di rete 30.000, per acquisti delle attrezzature informatiche, trasmissione dati e totem 10.700 euro.

v.s.