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Nuova edizione del ciclo di conferenze del Club Donegani

Nuova edizione del ciclo di conferenze del Club Donegani
Altro 14 Aprile 2015 ore 09:14

NOVARA – “Le nuove frontiere dell’alimentazione”, “La droga: conoscerla per combatterla” e “L’arte nella Novara ottocentesca”. Sono questi i tre filoni della nuova edizione del ciclo di incontri che, da molti anni, promuove a Novara il Club Donegani, realtà che riunisce ex dipendenti dello storico istituto di ricerca novarese.

Il primo incontro è previsto per martedì sera 14 aprile e fa parte della sezione “Droga: conoscerla per combatterla”. Nell’Aula Magna dell’Omar (nuova location per le conferenze, solitamente ospitate alla sede del Club, all’Est Sesia), dalle 21, il professor Giovanni Appendino, del Dipartimento di Scienza del Farmaco, Discaff, parlerà di “Canapa, cannabis, marijuana: metamorfosi di una pianta”. Per lo stesso ciclo, il 5 maggio, sempre alle 21, il professor Marco Vincenti, del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, illustrerà il tema “Abuso di droghe, alcol e farmaci: nuovi metodi di indagine”. Il 10 novembre, poi, l’orario resta quello delle 21, il professor Eugenio Borgna, primario emerito di Psichiatria dell’ospedale Maggiore di Novara, interverrà sul tema “La droga come esperienza umana”.

Per “Le nuove frontiere dell’alimentazione” si inizierà il 26 maggio con “Integratori alimentari e batteri probiotici”, relatrice la dottoressa Patrizia Malfa, R&D manager di Proge Farm srl, quindi il 29 settembre l’avvocato Mario Tuccillo, delegato di Novara dell’Accademia Italiana della Cucina, parlerà di “La cucina italiana tra innovazione e tradizione. Riferimenti storici su un’evoluzione continua e attenta”. Il primo dicembre, poi, “Il caffè come … medicina” a cura del dottor Mauro Campanini, direttore della Medicina Interna 2 dell’ospedale Maggiore.

Per “L’arte nella Novara ottocentesca”, infine, il 16 giugno (tutti gli appuntamenti sono alle 21), il dottor Alberto Viarengo del Conservatorio Cantelli parlerà di “Musica a teatro nella Novara ottocentesca”, quindi il 20 ottobre, la professoressa Emiliana Mongiat di “Scrinium” Amici dell’Archivio di Stato di Novara, interverrà sul tema “Novara nell’Ottocento. Trasformazioni urbanistiche, architettoniche, decorative”.

Il nuovo ciclo di incontri è stato presentato lunedì mattina a Palazzo Cabrino, sede del Comune, dall’assessore alla Cultura, Paola Turchelli, e dai rappresentanti del Club Donegani, guidati dal presidente Luigi Abis. “Un’attività, quella del Club Donegani – ha riferito l’assessore – molto intensa. Una dimostrazione che, se le forze sul territorio si uniscono e chiedono collaborazioni alle istituzioni, si riesce a trasmettere un messaggio culturale degno di nota. Da sempre il Club Donegani tramanda tradizioni e necessità di approfondire tematiche importanti. Un’altra grande capacità del Club è quella di coinvolgere grandi relatori”. Abis ha, quindi, illustrato i tre filoni delle conferenze.

Si è accennato poi al concorso di poesia “Premio Paniscia”, che il Club porta avanti da 25 anni. Un premio che quest’anno prende una pausa, cambia nome. In primis per consentire la stampa di un libro che riporta le poesie degli ultimi anni, quindi per cambiare per un anno il nome al premio e dedicarlo al professor Giuseppe Sironi, che è stato direttore dell’istituto Donegani e manager ai massimi livelli della ricerca Eni, oltre che Novarese dell’Anno, nonché presidente del Club Donegani. Si intitolerà “Premio di poesia del Club Donegani dedicato a Giuseppe Sironi”. Si terrà probabilmente ai primi di novembre.

Monica Curino


NOVARA – “Le nuove frontiere dell’alimentazione”, “La droga: conoscerla per combatterla” e “L’arte nella Novara ottocentesca”. Sono questi i tre filoni della nuova edizione del ciclo di incontri che, da molti anni, promuove a Novara il Club Donegani, realtà che riunisce ex dipendenti dello storico istituto di ricerca novarese.

Il primo incontro è previsto per martedì sera 14 aprile e fa parte della sezione “Droga: conoscerla per combatterla”. Nell’Aula Magna dell’Omar (nuova location per le conferenze, solitamente ospitate alla sede del Club, all’Est Sesia), dalle 21, il professor Giovanni Appendino, del Dipartimento di Scienza del Farmaco, Discaff, parlerà di “Canapa, cannabis, marijuana: metamorfosi di una pianta”. Per lo stesso ciclo, il 5 maggio, sempre alle 21, il professor Marco Vincenti, del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, illustrerà il tema “Abuso di droghe, alcol e farmaci: nuovi metodi di indagine”. Il 10 novembre, poi, l’orario resta quello delle 21, il professor Eugenio Borgna, primario emerito di Psichiatria dell’ospedale Maggiore di Novara, interverrà sul tema “La droga come esperienza umana”.

Per “Le nuove frontiere dell’alimentazione” si inizierà il 26 maggio con “Integratori alimentari e batteri probiotici”, relatrice la dottoressa Patrizia Malfa, R&D manager di Proge Farm srl, quindi il 29 settembre l’avvocato Mario Tuccillo, delegato di Novara dell’Accademia Italiana della Cucina, parlerà di “La cucina italiana tra innovazione e tradizione. Riferimenti storici su un’evoluzione continua e attenta”. Il primo dicembre, poi, “Il caffè come … medicina” a cura del dottor Mauro Campanini, direttore della Medicina Interna 2 dell’ospedale Maggiore.

Per “L’arte nella Novara ottocentesca”, infine, il 16 giugno (tutti gli appuntamenti sono alle 21), il dottor Alberto Viarengo del Conservatorio Cantelli parlerà di “Musica a teatro nella Novara ottocentesca”, quindi il 20 ottobre, la professoressa Emiliana Mongiat di “Scrinium” Amici dell’Archivio di Stato di Novara, interverrà sul tema “Novara nell’Ottocento. Trasformazioni urbanistiche, architettoniche, decorative”.

Il nuovo ciclo di incontri è stato presentato lunedì mattina a Palazzo Cabrino, sede del Comune, dall’assessore alla Cultura, Paola Turchelli, e dai rappresentanti del Club Donegani, guidati dal presidente Luigi Abis. “Un’attività, quella del Club Donegani – ha riferito l’assessore – molto intensa. Una dimostrazione che, se le forze sul territorio si uniscono e chiedono collaborazioni alle istituzioni, si riesce a trasmettere un messaggio culturale degno di nota. Da sempre il Club Donegani tramanda tradizioni e necessità di approfondire tematiche importanti. Un’altra grande capacità del Club è quella di coinvolgere grandi relatori”. Abis ha, quindi, illustrato i tre filoni delle conferenze.

Si è accennato poi al concorso di poesia “Premio Paniscia”, che il Club porta avanti da 25 anni. Un premio che quest’anno prende una pausa, cambia nome. In primis per consentire la stampa di un libro che riporta le poesie degli ultimi anni, quindi per cambiare per un anno il nome al premio e dedicarlo al professor Giuseppe Sironi, che è stato direttore dell’istituto Donegani e manager ai massimi livelli della ricerca Eni, oltre che Novarese dell’Anno, nonché presidente del Club Donegani. Si intitolerà “Premio di poesia del Club Donegani dedicato a Giuseppe Sironi”. Si terrà probabilmente ai primi di novembre.

Monica Curino