Oltre 3mila firme contro il progetto di Agognate

Oltre 3mila firme contro il progetto di Agognate
11 Febbraio 2015 ore 08:38

NOVARA – Prosegue la raccolta firme proposta da ReteTerraNovara contro il progetto di Agognate, che vedrebbe modificare la destinazione d’uso dei terreni agricoli della zona.

“Abbiamo superato la soglia delle tremila firme – spiegano i promotori in una nota stampa – Ad oggi, grazie alle adesioni pervenute via internet, siamo a 3.032 firme in calce alla lettera che chiede al Consiglio Comunale di non modificare la destinazione d’uso dei terreni agricoli di Agognate. Ricordiamo che si può firmare  inviando una mail a reteterranovara@gmail.com  scrivendo “Firmo la lettera al Consiglio Comunale per salvare Agognate”.  Il testo della lettera è  sul sito www.reteterranovara.altervista.org”.

NOVARA – Prosegue la raccolta firme proposta da ReteTerraNovara contro il progetto di Agognate, che vedrebbe modificare la destinazione d’uso dei terreni agricoli della zona.

“Abbiamo superato la soglia delle tremila firme – spiegano i promotori in una nota stampa – Ad oggi, grazie alle adesioni pervenute via internet, siamo a 3.032 firme in calce alla lettera che chiede al Consiglio Comunale di non modificare la destinazione d’uso dei terreni agricoli di Agognate. Ricordiamo che si può firmare  inviando una mail a reteterranovara@gmail.com  scrivendo “Firmo la lettera al Consiglio Comunale per salvare Agognate”.  Il testo della lettera è  sul sito www.reteterranovara.altervista.org”.

Nel contempo, ricorda ReteTerra, sono continuati gli incontri su una politica urbanistica alternativa alla cementificazione dei suoli.  Il terzo, introdotto da Domenico Finiguerra, fondatore del Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio”, si è svolto venerdì scorso con una larga partecipazione di pubblico e durante il quale sono intervenuti nella discussione Claudio Ferro e Paolo Manenti del Comitato per Pernate, l’avvocatessa Corinna Merlo, l’ingegnere Claudio Ardizio, la professoressa Cioffi, il Coordinatore del Carp Fabio Tomei, la coordinatrice di Medicina Democratica, Carla Cavagna, e i consiglieri comunali Biagio Diana (con un interessante proposta per una riflessione  sul futuro urbanistico della città ad un anno dalla scadenza elettorale) e Alfredo Reali.

mo.c.

 

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