Calcio

Pallone d’Oro, lunedì 11 maggio scade l’ultimo tagliando da 5 punti; Alessio Rinaldi analizza la stagione della Pregliese

Cresce l’attesa per la fase conclusiva del concorso. Il portiere ossolano: «Annata complessa, ma ho incontrato persone straordinarie»

Pallone d’Oro, lunedì 11 maggio scade l’ultimo tagliando da 5 punti; Alessio Rinaldi analizza la stagione della Pregliese

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Domani, lunedì 11 maggio, verrà pubblicato l’ultimo tagliando multiplo da 5 punti del Pallone d’Oro, un’opportunità finale per modificare le classifiche prima della chiusura delle votazioni.

Dopo settimane di partecipazione e supporto da parte di tifosi e appassionati, il concorso si avvicina al suo momento cruciale, in preparazione alle premiazioni che concluderanno la stagione.

Successivamente, saranno avviate le premiazioni con il supporto di ITS Academy Turismo Piemonte, che accompagnerà la fase finale dell’iniziativa fino alla cerimonia ufficiale. Quest’anno, ITS Academy Turismo Piemonte collabora con il Pallone d’Oro anche nella parte conclusiva, organizzando a Novara un corso dedicato al Management dello Sport, offrendo a molti giovani l’opportunità di formarsi nel settore sportivo.

Alessio Rinaldi: «Alla Pregliese ho trovato persone speciali»

Tra i protagonisti di questa edizione figura Alessio Rinaldi, portiere della Pregliese, che ha condiviso la sua esperienza nella stagione trascorsa in Seconda Categoria con la squadra ossolana.

«I risultati non sono stati positivi, culminando nella retrocessione, ma a livello umano è stata un’annata molto gratificante. Ho incontrato persone straordinarie, a partire dal mister. Gianni Lipari è davvero un valore aggiunto per questo campionato e ho potuto constatare che è un tecnico serio e competente».

Rinaldi esprime poi la sua gratitudine verso l’intero ambiente della Pregliese.

«In generale, ho trovato una società sempre pronta a sostenerci, e non posso dimenticare il nostro preparatore dei portieri, Guerino Turci».

L’estremo difensore ripercorre i momenti più difficili della stagione.

«Purtroppo, a dicembre, molti giocatori hanno lasciato la squadra. La società ha cercato di sostituirli, ma non è stato facile. Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile, ma eravamo pronti a lottare per una salvezza che, purtroppo, non è arrivata».

Nonostante la difficile classifica, Rinaldi sottolinea come la squadra abbia sempre cercato di dare il massimo.

«Abbiamo concluso il girone di andata con soli 6 punti, ma in campo non siamo mai stati surclassati dagli avversari. Purtroppo, la partenza di tanti giocatori è stata un vero peccato, perché la salvezza era alla nostra portata».

Verso la fine della stagione, anche l’aspetto mentale ha avuto un ruolo significativo.

«Fino a un mese fa, abbiamo mantenuto una buona prestazione, ma nell’ultimo mese abbiamo perso anche mentalmente e le sconfitte sono state più pesanti anche sul piano numerico».

Rinaldi dedica poi un pensiero al compagno di squadra Simone Zois, che ha avuto un ruolo anche nella classifica del Pallone d’Oro.

«Simone è un ragazzo straordinario e la fascia di capitano che gli è stata assegnata a dicembre è più che meritata. Sia in allenamento che in partita ci sprona a dare il massimo e posso dire che chi ha giocato fino alla fine di questo campionato ha raccolto il suo invito. È stato un esempio per tutti noi».

Infine, Rinaldi esprime il suo parere sul campionato di Seconda Categoria.

«C’erano molte squadre attrezzate per salire di categoria, come la Castellettese e la Varalpombiese. Il Bettole-Grignasco ha meritato di vincere, non pensavo sinceramente potesse arrivare in cima. Anche la Riviera d’Orta ha fatto bene, dimostrando il livello elevato del torneo».

La sua conclusione è dedicata al percorso personale.

«Mi rimane il ricordo di un’esperienza positiva, alla quale è mancata solo la ciliegina della salvezza».