Altro

Parco buio e a rischio aggressioni?

Parco buio e a rischio aggressioni?
Altro 08 Gennaio 2015 ore 16:03

BORGOMANERO - Parco della Resistenza scarsamente illuminato e, quindi, a rischio aggressioni? Lo sostiene una borgomanerese, Marina Fornara, che nei giorni scorsi ha nuovamente segnalato sul sito internet del Comune una situazione di estremo disagio e pericolo. “Nonostante le precedenti mie segnalazioni effettuate negli anni precedenti – scrive Fornara - riscontro ancora la mancanza di illuminazione nel Parco della Resistenza, cosa che mette in pericolo le persone che lo attraversano nelle ore mattutine e serali; vista la frequente presenza di persone un po’ sospette, non trovo sia sicuro che delle ragazzine (e non solo loro), da sole, per recarsi a scuola, passino in quelle zone buie a causa della mancata sostituzione delle lampade. Spero non si aspetti che succeda qualcosa per intervenire”. Il Parco della Resistenza ha due ingressi principali: si può infatti accedere da corso Sempione (in 

BORGOMANERO - Parco della Resistenza scarsamente illuminato e, quindi, a rischio aggressioni? Lo sostiene una borgomanerese, Marina Fornara, che nei giorni scorsi ha nuovamente segnalato sul sito internet del Comune una situazione di estremo disagio e pericolo. “Nonostante le precedenti mie segnalazioni effettuate negli anni precedenti – scrive Fornara - riscontro ancora la mancanza di illuminazione nel Parco della Resistenza, cosa che mette in pericolo le persone che lo attraversano nelle ore mattutine e serali; vista la frequente presenza di persone un po’ sospette, non trovo sia sicuro che delle ragazzine (e non solo loro), da sole, per recarsi a scuola, passino in quelle zone buie a causa della mancata sostituzione delle lampade. Spero non si aspetti che succeda qualcosa per intervenire”. Il Parco della Resistenza ha due ingressi principali: si può infatti accedere da corso Sempione (in prossimità di Villa Zanetta dove si fermano anche gli scuolabus) oppure da via Dante, di fronte alla Scuola media statale “Pietro Gobetti”. E rappresenta il passaggio quasi obbligato per decine di studenti. Alcuni anni fa una ragazzina era stata molestata da un frequentatore del parco. L’episodio era stato segnalato ai Carabinieri che dopo una serie di appostamenti e verifiche erano riusciti ad assicurare alla giustizia il molestatore. Nella foto, di Panizza, uno dei vialetti del Parco della Resistenza percorso ogni giorno da decine di studenti. I primi arrivano al mattino poco dopo le 7,30 quando nel periodo invernale è ancora buio.

Carlo Panizza