Passaggi a livello: tanti vertici ma i problemi restano

Passaggi a livello: tanti vertici ma i problemi restano
Altro 30 Luglio 2015 ore 15:06

I disagi causati dai passaggi a livello al centro dell’incontro in Prefettura di lunedì 27 luglio, presenti il prefetto Francesco Paolo Castaldo, i sindaci dei Comuni interessati, i dirigenti Rfi, il sottosegretario Franca Biondelli, il parlamentare Davide Crippa, oltre a Domenico Rossi, consigliere regionale, e Giuseppe Cremona, consigliere provinciale delegato. 

Un incontro interlocutorio per fare il punto della situazione, cercare nuove idee e soluzioni per risolvere i problemi causati dai tempi di attesa ai binari e non da meno dal pericolo delle sbarre aperte nonostante treni in transito. 

Sotto la lente d’ingrandimento soprattutto il passaggio a livello di Momo, «che in questo momento è la situazione più urgente - ha commentato il consigliere Cremona - ma anche Nibbiola e Baraggia di Suno vivono situazioni analoghe». Un incontro che non ha portato però a grandi soluzioni: «Nonostante gli sforzi del prefetto nulla di nuovo rispetto all’ultimo incontro - ha spiegato Cremona - Si potrebbe pensare a interventi migliorativi con tecnologie avanzate per accelerare le tempistiche e, con il supporto delle Forze dell’ordine, garantire il transito (a passaggio a livello chiuso) ai mezzi di soccorso in situazioni di emergenza». Ma sono per il momento solo ipotesi ancora da verificare. Intanto il prefetto ha già convocato un nuovo incontro a ottobre, occasione in cui si potrà capire se qualcosa si è mosso. 

Così il parlamentare Crippa M5S sulla sua pagina Facebook: «La questione è sempre la stessa: code interminabili al passaggio a livello con attese che sfiorano anche 40/50 minuti. Rfi spinge sul fatto che sta realizzando degli studi di fattibilità o che addirittura ha già realizzato anche alcuni progetti esecutivi. I cavalcavia ferroviari però costano troppo e così di fatto non vedranno mai la luce anche perché nell’intento di Rfi c’è quello di coinvolgere nella spesa i Comuni (vincolati dal patto di stabilità), la Regione e la Provincia (senza soldi). Certo, gli stanziamenti governativi son sempre meno ogni anno eppure a nostro avviso si spendono risorse per opere anacronistiche come la realizzazione di un ulteriore tratto della tangenziale novarese. Si conviene quindi sul provare a realizzare quelle misure meno onerose come alcuni pannelli informativi che forse saranno realizzati entro l’anno a Momo in grado di avvisare l’utente dell’eventuale disponibilità del passaggio a livello. Rfi ha promesso di garantire un servizio di pronto intervento H24 in grado di intervenire sui passaggi a livello non funzionanti o con anomalie di funzionamento. Peccato che nessuno sia riuscito a capire entro quanto tempo interverranno - conclude Crippa - con la consapevolezza da parte delle forze dell’ordine che purtroppo possa essere l’ennesimo compito che si troveranno ad affrontare con continui tagli alle già esigue risorse». 

Dopo l’incontro in Prefettura l’incontro a Torino tra Regione, Provincia di Novara, Comune di Momo e Rfi. Presenti l'assessore Balocco e i consiglieri Rossi e Sozzani e l’assessore Augusto Ferrari. Un vertice per fare il punto della situazione e stabilire i prossimi passi verso la risoluzione del problema del passaggio a livello. 

Silvia Biasio

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 30 luglio 2015

I disagi causati dai passaggi a livello al centro dell’incontro in Prefettura di lunedì 27 luglio, presenti il prefetto Francesco Paolo Castaldo, i sindaci dei Comuni interessati, i dirigenti Rfi, il sottosegretario Franca Biondelli, il parlamentare Davide Crippa, oltre a Domenico Rossi, consigliere regionale, e Giuseppe Cremona, consigliere provinciale delegato. 

Un incontro interlocutorio per fare il punto della situazione, cercare nuove idee e soluzioni per risolvere i problemi causati dai tempi di attesa ai binari e non da meno dal pericolo delle sbarre aperte nonostante treni in transito. 

Sotto la lente d’ingrandimento soprattutto il passaggio a livello di Momo, «che in questo momento è la situazione più urgente - ha commentato il consigliere Cremona - ma anche Nibbiola e Baraggia di Suno vivono situazioni analoghe». Un incontro che non ha portato però a grandi soluzioni: «Nonostante gli sforzi del prefetto nulla di nuovo rispetto all’ultimo incontro - ha spiegato Cremona - Si potrebbe pensare a interventi migliorativi con tecnologie avanzate per accelerare le tempistiche e, con il supporto delle Forze dell’ordine, garantire il transito (a passaggio a livello chiuso) ai mezzi di soccorso in situazioni di emergenza». Ma sono per il momento solo ipotesi ancora da verificare. Intanto il prefetto ha già convocato un nuovo incontro a ottobre, occasione in cui si potrà capire se qualcosa si è mosso. 

Così il parlamentare Crippa M5S sulla sua pagina Facebook: «La questione è sempre la stessa: code interminabili al passaggio a livello con attese che sfiorano anche 40/50 minuti. Rfi spinge sul fatto che sta realizzando degli studi di fattibilità o che addirittura ha già realizzato anche alcuni progetti esecutivi. I cavalcavia ferroviari però costano troppo e così di fatto non vedranno mai la luce anche perché nell’intento di Rfi c’è quello di coinvolgere nella spesa i Comuni (vincolati dal patto di stabilità), la Regione e la Provincia (senza soldi). Certo, gli stanziamenti governativi son sempre meno ogni anno eppure a nostro avviso si spendono risorse per opere anacronistiche come la realizzazione di un ulteriore tratto della tangenziale novarese. Si conviene quindi sul provare a realizzare quelle misure meno onerose come alcuni pannelli informativi che forse saranno realizzati entro l’anno a Momo in grado di avvisare l’utente dell’eventuale disponibilità del passaggio a livello. Rfi ha promesso di garantire un servizio di pronto intervento H24 in grado di intervenire sui passaggi a livello non funzionanti o con anomalie di funzionamento. Peccato che nessuno sia riuscito a capire entro quanto tempo interverranno - conclude Crippa - con la consapevolezza da parte delle forze dell’ordine che purtroppo possa essere l’ennesimo compito che si troveranno ad affrontare con continui tagli alle già esigue risorse». 

Dopo l’incontro in Prefettura l’incontro a Torino tra Regione, Provincia di Novara, Comune di Momo e Rfi. Presenti l'assessore Balocco e i consiglieri Rossi e Sozzani e l’assessore Augusto Ferrari. Un vertice per fare il punto della situazione e stabilire i prossimi passi verso la risoluzione del problema del passaggio a livello. 

Silvia Biasio

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 30 luglio 2015