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Passio, la seconda fase nel segno della Misericordia

Passio, la seconda fase nel segno della Misericordia
Altro 13 Aprile 2016 ore 16:27

Passio 2016, al via la seconda fase. Fino al 5 giugnoaltri eventi di arte e cultura musica e spiritualità darann vita al progetto della Diocesi “Veni Creator Spiritus”.«Diversamente dalla passate edizioni – ha detto don Silvio Barbaglia, anima di Passio e presidente del Comitato – questa rassegna è stata pensata gemella. Dopo la Pasqua si è aperta la seconda parte che ruota intorno ai temi della Misericordia. Il bilancio pastorale e spirituale è positivo: pur a fronte di pochi mezzi finanziari la tradizione che si è creata e la fidelizzazione hanno prodotto una ricaduta partecipativa interessante: si è diffuso un passaparola che ha allargato la presenza, offrendo oc

Passio 2016, al via la seconda fase. Fino al 5 giugnoaltri eventi di arte e cultura musica e spiritualità darann vita al progetto della Diocesi “Veni Creator Spiritus”.«Diversamente dalla passate edizioni – ha detto don Silvio Barbaglia, anima di Passio e presidente del Comitato – questa rassegna è stata pensata gemella. Dopo la Pasqua si è aperta la seconda parte che ruota intorno ai temi della Misericordia. Il bilancio pastorale e spirituale è positivo: pur a fronte di pochi mezzi finanziari la tradizione che si è creata e la fidelizzazione hanno prodotto una ricaduta partecipativa interessante: si è diffuso un passaparola che ha allargato la presenza, offrendo occasioni per vivere esperienze piene, che lasciano il segno». Ora inziano due cicli: “Graffiti del divino. Dai dipinti delle catacombe al simbolismo di Chagall” con tre incontri (14, 21 e 28 aprile). E dal 5 maggio (poi il 12 e il 19) ecco “Gli spiriti del mondo” per parlare di angeli, demòni e spirito con massimi esperti del settore. E il programma si arricchisce con due incontri sul libro di don Barbaglia, “Gesù e il matrimonio. Indissolubile per chi?”, e sull’esortazione apostolica sulla famiglia del Papa. Stefano Ferrari, vice presidente del Comitato, ha collocato gli eventi della seconda fase in un contesto legato all’Anno del Giubileo e al pellegrinaggio, ricordando la riflessione sull’enciclica del Pontefice con il filosofo Silvano Petrosino e le meditazioni in battello sul lago d’Orta, in programma il 30 maggio, «riproposte alla luce del riscontro più che positivo della passata edizione. L’evento conclusivo di questa fase, a livello di coinvolgimento diocesano, sarà il pellegrinaggio giubilare a Orta del 3 e 4 giugno che radunerà pellegrini provenienti da Arona, Borgomanero, Omegna e Quarona per partecipare a veglie serali di riflessioni e preghiera, pernottare nelle strutture parrocchiali e mettersi in cammino per raggiungere Orta attraverso antichi sentieri pedonali nel verde» (le iscrizioni da lunedì 11 aprile, info sul sito www.passionovara.it). L’atto finale del progetto sarà il 5 giugno in Duomo a Novara con il concerto finale: la Grande Messa in Do minore K427 di Mozart: «Una produzione nostra – ha detto don Silvio Barbaglia - e che fungerà anche da evento  conclusivo del Sinodo Diocesano».

e. gr.