Per guardare alla Novara del futuro

Per guardare alla Novara del futuro
Altro 15 Settembre 2015 ore 09:17

NOVARA  - Suggestioni e riflessioni. Da vivere anche nel tunnel sensoriale che accompagna alla scoperta del territorio. Attraverso le attività e le produzioni, le culture e i materiali nel cortile del Broletto, il cuore della città di Novara. È il simbolo della seconda edizione di “novarArchitettura”, la manifestazione organizzata dall’Ordine degli Architetti PPC di Novara e Vco in collaborazione con il Comune di Novara: dal 10 settembre al 4 ottobre (con una coda fino alla metà del mese) per parlare di architettura e di Territorio (in ogni accezione), come vuole il tema dell’edizione 2.0.15. Giovedì scorso al Broletto il battesimo del nuovo festival che si propone quale occasione per riflettere sulla Novara del futuro. Gli stimoli non mancano, perché il cartellone è veramente ricco come ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Architetti, Nicoletta Ferrario: «Sono felice di essere qui, un onore aprire una rassegna che alla sua prima edizione ha avuto tanto successo. Non è rivolta agli addetti ai lavori, ma a tutta la città: un’occasione per scoprire il nostro territorio con occhi diversi e un significato nuovo». Il sindaco Andrea Ballarè ha posto in luce «la capacità degli architetti di guardare lontano, hanno una visione moderna che il cittadino non ha. Grazie all’Ordine per un progetto innovativo, proposto nel cuore della città: a loro chiedo un grande contributo per la città del domani. Novara sta cambiando pelle con i grandi spazi da rimettere in gioco». Agli architetti Ruggero Biondo e Daniele Moro (che hanno organizzato la rassegna insieme a un folto gruppo di colleghi professionisti) il compito di condurre gli amministratori comunali alla scoperta del tunnel sensoriale tra pianura e montagne, riso e mais, centrali elettriche e turbine: «L’idea è quella di creare un passaggio naturale trasformato nell’attraversamento della vecchia provincia, dal Novarese al Vco». Poi di nuovo al tavolo a parlare di architettura e futuro con Nicoletta Ferrario, Marco Bozzola (nella doppia veste di assessore comunale all’Urbanistica e professionista), Paola Turchelli (assessore comunale alla Cultura), Marino Ferrari (che presenterà un suo libro durante la rassegna) e Maurizio Bellosta (imprenditore nel settore della rubinetteria) in un festival che ci permette di misurare la nostra idea di mondo e di spazio. Ancora Biondo e Moro: «Un programma ricchissimo, nato due anni fa per rilanciare la nostra professione e che oggi vuole dialogare con la città. Per trasmettere l’idea e il pensiero che stanno dietro la progettazione». Tra i primi appuntamenti il convegno di domani, martedì 15 settembre, al Conservatorio Cantelli (“Visual marketing. Comunicare uno studio di architettura come brand”, dalle 14 alle 18) e la proiezione di mercoledì 16 settembre al cinema Vip in collaborazione con il Novara Cine Festival (“Cattedrali della Cultura” di Wim Wenders per “trasmettere architettura 2.0.15”, ore 21.15 a 8 euro). E giovedì 17 settembre arriva uno dei protagonisti internazionali dell’architettura sul tema della valorizzazione territoriale: Gonçalo Byrne sarà giovedì 17 settembre alle 16 al Conservatorio Cantelli.

Eleonora Groppetti

NOVARA  - Suggestioni e riflessioni. Da vivere anche nel tunnel sensoriale che accompagna alla scoperta del territorio. Attraverso le attività e le produzioni, le culture e i materiali nel cortile del Broletto, il cuore della città di Novara. È il simbolo della seconda edizione di “novarArchitettura”, la manifestazione organizzata dall’Ordine degli Architetti PPC di Novara e Vco in collaborazione con il Comune di Novara: dal 10 settembre al 4 ottobre (con una coda fino alla metà del mese) per parlare di architettura e di Territorio (in ogni accezione), come vuole il tema dell’edizione 2.0.15. Giovedì scorso al Broletto il battesimo del nuovo festival che si propone quale occasione per riflettere sulla Novara del futuro. Gli stimoli non mancano, perché il cartellone è veramente ricco come ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Architetti, Nicoletta Ferrario: «Sono felice di essere qui, un onore aprire una rassegna che alla sua prima edizione ha avuto tanto successo. Non è rivolta agli addetti ai lavori, ma a tutta la città: un’occasione per scoprire il nostro territorio con occhi diversi e un significato nuovo». Il sindaco Andrea Ballarè ha posto in luce «la capacità degli architetti di guardare lontano, hanno una visione moderna che il cittadino non ha. Grazie all’Ordine per un progetto innovativo, proposto nel cuore della città: a loro chiedo un grande contributo per la città del domani. Novara sta cambiando pelle con i grandi spazi da rimettere in gioco». Agli architetti Ruggero Biondo e Daniele Moro (che hanno organizzato la rassegna insieme a un folto gruppo di colleghi professionisti) il compito di condurre gli amministratori comunali alla scoperta del tunnel sensoriale tra pianura e montagne, riso e mais, centrali elettriche e turbine: «L’idea è quella di creare un passaggio naturale trasformato nell’attraversamento della vecchia provincia, dal Novarese al Vco». Poi di nuovo al tavolo a parlare di architettura e futuro con Nicoletta Ferrario, Marco Bozzola (nella doppia veste di assessore comunale all’Urbanistica e professionista), Paola Turchelli (assessore comunale alla Cultura), Marino Ferrari (che presenterà un suo libro durante la rassegna) e Maurizio Bellosta (imprenditore nel settore della rubinetteria) in un festival che ci permette di misurare la nostra idea di mondo e di spazio. Ancora Biondo e Moro: «Un programma ricchissimo, nato due anni fa per rilanciare la nostra professione e che oggi vuole dialogare con la città. Per trasmettere l’idea e il pensiero che stanno dietro la progettazione». Tra i primi appuntamenti il convegno di domani, martedì 15 settembre, al Conservatorio Cantelli (“Visual marketing. Comunicare uno studio di architettura come brand”, dalle 14 alle 18) e la proiezione di mercoledì 16 settembre al cinema Vip in collaborazione con il Novara Cine Festival (“Cattedrali della Cultura” di Wim Wenders per “trasmettere architettura 2.0.15”, ore 21.15 a 8 euro). E giovedì 17 settembre arriva uno dei protagonisti internazionali dell’architettura sul tema della valorizzazione territoriale: Gonçalo Byrne sarà giovedì 17 settembre alle 16 al Conservatorio Cantelli.

Eleonora Groppetti