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Per una ‘differenziata’ molto più spinta

Per una ‘differenziata’ molto più spinta
Altro 12 Dicembre 2015 ore 12:44

NOVARA - Uno smaltimento dei rifiuti rispettoso dell’ambiente ed economicamente sostenibile è obiettivo prioritario per la Provincia di Novara, concetto che il presidente dell’Ente, Matteo Besozzi, ha in più occasioni messo in primo piano. Per diminuire la quantità di rifiuti prodotti e attuare una raccolta differenziata molto spinta, occorre attivare provvedimenti più incisivi di quelli attuali. La Provincia, già nel 2003, si era dotata di un ‘Osservatorio dei rifiuti’, inizialmente solo composto dai dipendenti del 3° settore e poi ampliato nel 2005 ai portatori di interessi legittimi.

Un organismo con il compito di garantire un proficuo rapporto collaborativo tra istituzioni e società civile. Attualmente partecipano all’Osservatorio: rappresentanti di enti istituzionali, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e comitati.

Molto estesa è la rappresentanza che vede: Provincia, Consorzi di Bacino dei rifiuti del Basso e Medio Novarese, Camera di Commercio, Asl, Arpa, Ain, Api, Confagricoltura, Cia, Confartigianato, Carp e Pro Natura.

Nel solco di ricercare prassi migliorative per la gestione integrata dei rifiuti, giovedì, l’Osservatorio si è incontrato con i rappresentanti del Consorzio intercomunale Priula di Villorba, operante in provincia di Treviso, per l’illustrazione della loro esperienza nella raccolta differenziata dei rifiuti che ha già raggiunto l’85% del recupero dei materiali.

Giuseppe Cremona, consigliere delegato per l’Ambiente della Provincia di Novara riferisce che è stato “un incontro interessante, sono venuti ad esporci qual è la loro organizzazione. Applicano relativamente ai rifiuti secchi la tariffa puntuale: una parte fissa è commisurata al nucleo familiare e una parte viene calcolata in base al quantitativo dei rifiuti conferiti. Loro ci dicono di aver già raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dell’85%, il restante 15% viene ulteriormente trattato da un impianto che consente di recuperare un’altra parte e nel 2022 hanno l’obiettivo di arrivare al 96-97 per cento di differenziazione. Questo risultato

consente di avere tariffe molto convenienti. Si tratta di una organizzazione consortile capillare, con numerosi sportelli di contatto con i cittadini e oltre 60 aree di conferimento.

Stanno cercando di affinare la differenziazione dei rifiuti puntando anche alla raccolta verticale in quei luoghi (comunità, ospedali, scuole, uffici pubblici) dove risulta più difficile differenziare. A proposito di grandi realtà, già durante le manifestazioni popolari organizzate nei comuni aderenti al Consorzio Priula, la raccolta dei rifiuti viene fatta in modo differenziato e, per incentivarla, quando si differenzia il costo di smaltimento viene azzerato. All’incontro –ha concluso Cremona – erano presenti anche i consiglieri regionali piemontesi Rossi e Andrissi. Abbiamo convenuto che l’Osservatorio produrrà un documento (la Provincia si

farà carico di predisporlo) che terrà conto di quanto abbiamo ascoltato. A breve l’Osservatorio si riunirà di nuovo per esaminarlo e successivamente verrà sottoposto all’Ato (Ambito territoriale ottimale) e ai due Consorzi di Bacino per informare i Comuni cui spettano le decisioni finali”.

Mariateresa Ugazio

 

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 12 dicembre 2015 

NOVARA - Uno smaltimento dei rifiuti rispettoso dell’ambiente ed economicamente sostenibile è obiettivo prioritario per la Provincia di Novara, concetto che il presidente dell’Ente, Matteo Besozzi, ha in più occasioni messo in primo piano. Per diminuire la quantità di rifiuti prodotti e attuare una raccolta differenziata molto spinta, occorre attivare provvedimenti più incisivi di quelli attuali. La Provincia, già nel 2003, si era dotata di un ‘Osservatorio dei rifiuti’, inizialmente solo composto dai dipendenti del 3° settore e poi ampliato nel 2005 ai portatori di interessi legittimi.

Un organismo con il compito di garantire un proficuo rapporto collaborativo tra istituzioni e società civile. Attualmente partecipano all’Osservatorio: rappresentanti di enti istituzionali, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e comitati.

Molto estesa è la rappresentanza che vede: Provincia, Consorzi di Bacino dei rifiuti del Basso e Medio Novarese, Camera di Commercio, Asl, Arpa, Ain, Api, Confagricoltura, Cia, Confartigianato, Carp e Pro Natura.

Nel solco di ricercare prassi migliorative per la gestione integrata dei rifiuti, giovedì, l’Osservatorio si è incontrato con i rappresentanti del Consorzio intercomunale Priula di Villorba, operante in provincia di Treviso, per l’illustrazione della loro esperienza nella raccolta differenziata dei rifiuti che ha già raggiunto l’85% del recupero dei materiali.

Giuseppe Cremona, consigliere delegato per l’Ambiente della Provincia di Novara riferisce che è stato “un incontro interessante, sono venuti ad esporci qual è la loro organizzazione. Applicano relativamente ai rifiuti secchi la tariffa puntuale: una parte fissa è commisurata al nucleo familiare e una parte viene calcolata in base al quantitativo dei rifiuti conferiti. Loro ci dicono di aver già raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dell’85%, il restante 15% viene ulteriormente trattato da un impianto che consente di recuperare un’altra parte e nel 2022 hanno l’obiettivo di arrivare al 96-97 per cento di differenziazione. Questo risultato

consente di avere tariffe molto convenienti. Si tratta di una organizzazione consortile capillare, con numerosi sportelli di contatto con i cittadini e oltre 60 aree di conferimento.

Stanno cercando di affinare la differenziazione dei rifiuti puntando anche alla raccolta verticale in quei luoghi (comunità, ospedali, scuole, uffici pubblici) dove risulta più difficile differenziare. A proposito di grandi realtà, già durante le manifestazioni popolari organizzate nei comuni aderenti al Consorzio Priula, la raccolta dei rifiuti viene fatta in modo differenziato e, per incentivarla, quando si differenzia il costo di smaltimento viene azzerato. All’incontro –ha concluso Cremona – erano presenti anche i consiglieri regionali piemontesi Rossi e Andrissi. Abbiamo convenuto che l’Osservatorio produrrà un documento (la Provincia si

farà carico di predisporlo) che terrà conto di quanto abbiamo ascoltato. A breve l’Osservatorio si riunirà di nuovo per esaminarlo e successivamente verrà sottoposto all’Ato (Ambito territoriale ottimale) e ai due Consorzi di Bacino per informare i Comuni cui spettano le decisioni finali”.

Mariateresa Ugazio

 

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