Presentato il primo anno di attività della Fondazione San Gaudenzio

Presentato il primo anno di attività della Fondazione San Gaudenzio
Altro 24 Marzo 2015 ore 21:44

NOVARA – Inaugurazione ufficiale, oggi pomeriggio, martedì 24 marzo, alla sede di Novara della Caritas diocesana, per i locali che ospitano gli uffici della Fondazione San Gaudenzio Onlus.

Nell’occasione è stato fatto anche un bilancio del primo anno di attività. Fortemente voluta dal vescovo Franco Giulio Brambilla, che ne aveva lanciato l’idea durante il discorso alla città pronunciato durante la Festa di San Gaudenzio 2013, la Fondazione si occupa di microcredito per famiglie e piccole imprese.

Da aprile 2014 a marzo 2015 sono stati 31 i casi ammessi al credito, per un totale di 141.100 euro erogati. Di questi 86.200 euro per microcredito sociale (ristrutturazione debiti familiari incolpevoli) e  54.900 euro per microcredito di impresa (avvio o ripresa di piccole attività). Tre i casi di consulenza senza alcuna erogazione.

Il taglio dei prestiti erogati finora da 3.000 euro a fino a 12.000 euro. Gli istituti di credito convenzionati sono Banca Unicredit, Banca Mediolanum e Banco Popolare, che condividono la corresponsabilità nel rischio di credito garantito dalla Fondazione. Importante la collaborazione con i Rotary Club di tutto il territorio diocesano. La convenzione con i club prevede la partecipazione alla costituzione del fondo della fondazione e, soprattutto la collaborazione dei soci per assistenza ai casi presentati dalla fondazione. Tutte le cifre sono state presentate dal segretario generale della Fondazione, Stefano Ferrari.

«Oggi presentiamo il primo anno di lavoro della Fondazione – ha detto il vescovo Brambilla -. Un avvio lento, perché non si è trattato solo di trovare i fondi da erogare, ma anche di avviare una struttura che fosse in grado di accompagnare e fare da consulenza a famiglie e piccole imprese, escluse dal mondo del credito convenzionale. Si tratta di un nuovo tipo di Carità, non solo una risposta ai bisogni, ma la liberazione del bisogno. Queste famiglie e queste imprese, che grazie al nostro accompagnamento e al nostro prestito hanno potuto rimettersi in sesto, innescheranno un circolo virtuoso». Il vescovo poi ha ringraziato «la Caritas e tutti gli operatori dei gruppi della carità parrocchiali, che hanno fatto il lavoro di analisi e indirizzamento alla Fondazione dei casi che avevano bisogno di aiuto. Grazie ai nostri volontari della Fondazione che hanno fornito a famiglie e imprese l’accompagnamento necessario. E grazie ai Rotary».

In rappresentanza dei Club, la professoressa Eliana Baici, che ha spiegato come «il microcredito come strumento di sostegno al lavoro fosse il fronte di impegno scelto per l’anno dai Rotary. Noi abbiamo deciso di aiutare la Fondazione, un soggetto che opera sul nostro territorio». Anche don Dino Campiotti, direttore della Caritas, ha ringraziato i Rotary «invitando a collaborare anche gli altri club. Anche senza sostegno materiale, ma “regalandoci” un progetto da sostenere e su cui lavorare insieme».

Un appello lo ha fatto anche don Fausto Cossalter, vicario generale della diocesi: «A tutta la società civile, perché le donazioni alla Fondazione possono anche essere fatte da privati. Ma soprattutto alle nostre comunità, perché questa Fondazione è di tutta la Chiesa Novarese. Inizieranno i sacerdoti, che durante la Messa Crismale del Giovedì Santo, come l’anno scorso , faranno una donazione».

Diversi gli istituti di credito convenzionati, Banca Unicredit, Banca Mediolanum e Banco Popolare. La convenzione con i Rotary Club presenti nella Diocesi di Novara ha dato vita a un fondo Rotary per il microcredito di impresa e alla collaborazione dei professionisti presenti nei club per assistenza ai casi presentati dalla Fondazione.

mo.c.


NOVARA – Inaugurazione ufficiale, oggi pomeriggio, martedì 24 marzo, alla sede di Novara della Caritas diocesana, per i locali che ospitano gli uffici della Fondazione San Gaudenzio Onlus.

Nell’occasione è stato fatto anche un bilancio del primo anno di attività. Fortemente voluta dal vescovo Franco Giulio Brambilla, che ne aveva lanciato l’idea durante il discorso alla città pronunciato durante la Festa di San Gaudenzio 2013, la Fondazione si occupa di microcredito per famiglie e piccole imprese.

Da aprile 2014 a marzo 2015 sono stati 31 i casi ammessi al credito, per un totale di 141.100 euro erogati. Di questi 86.200 euro per microcredito sociale (ristrutturazione debiti familiari incolpevoli) e  54.900 euro per microcredito di impresa (avvio o ripresa di piccole attività). Tre i casi di consulenza senza alcuna erogazione.

Il taglio dei prestiti erogati finora da 3.000 euro a fino a 12.000 euro. Gli istituti di credito convenzionati sono Banca Unicredit, Banca Mediolanum e Banco Popolare, che condividono la corresponsabilità nel rischio di credito garantito dalla Fondazione. Importante la collaborazione con i Rotary Club di tutto il territorio diocesano. La convenzione con i club prevede la partecipazione alla costituzione del fondo della fondazione e, soprattutto la collaborazione dei soci per assistenza ai casi presentati dalla fondazione. Tutte le cifre sono state presentate dal segretario generale della Fondazione, Stefano Ferrari.

«Oggi presentiamo il primo anno di lavoro della Fondazione – ha detto il vescovo Brambilla -. Un avvio lento, perché non si è trattato solo di trovare i fondi da erogare, ma anche di avviare una struttura che fosse in grado di accompagnare e fare da consulenza a famiglie e piccole imprese, escluse dal mondo del credito convenzionale. Si tratta di un nuovo tipo di Carità, non solo una risposta ai bisogni, ma la liberazione del bisogno. Queste famiglie e queste imprese, che grazie al nostro accompagnamento e al nostro prestito hanno potuto rimettersi in sesto, innescheranno un circolo virtuoso». Il vescovo poi ha ringraziato «la Caritas e tutti gli operatori dei gruppi della carità parrocchiali, che hanno fatto il lavoro di analisi e indirizzamento alla Fondazione dei casi che avevano bisogno di aiuto. Grazie ai nostri volontari della Fondazione che hanno fornito a famiglie e imprese l’accompagnamento necessario. E grazie ai Rotary».

In rappresentanza dei Club, la professoressa Eliana Baici, che ha spiegato come «il microcredito come strumento di sostegno al lavoro fosse il fronte di impegno scelto per l’anno dai Rotary. Noi abbiamo deciso di aiutare la Fondazione, un soggetto che opera sul nostro territorio». Anche don Dino Campiotti, direttore della Caritas, ha ringraziato i Rotary «invitando a collaborare anche gli altri club. Anche senza sostegno materiale, ma “regalandoci” un progetto da sostenere e su cui lavorare insieme».

Un appello lo ha fatto anche don Fausto Cossalter, vicario generale della diocesi: «A tutta la società civile, perché le donazioni alla Fondazione possono anche essere fatte da privati. Ma soprattutto alle nostre comunità, perché questa Fondazione è di tutta la Chiesa Novarese. Inizieranno i sacerdoti, che durante la Messa Crismale del Giovedì Santo, come l’anno scorso , faranno una donazione».

Diversi gli istituti di credito convenzionati, Banca Unicredit, Banca Mediolanum e Banco Popolare. La convenzione con i Rotary Club presenti nella Diocesi di Novara ha dato vita a un fondo Rotary per il microcredito di impresa e alla collaborazione dei professionisti presenti nei club per assistenza ai casi presentati dalla Fondazione.

mo.c.