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Processo Seck, falsa partenza per l’assenza della parte offesa

Processo Seck, falsa partenza per l’assenza della parte offesa
Altro 09 Aprile 2016 ore 01:09

E’ iniziato mercoledì mattina, in Tribunale a Rimini, il processo a carico di Massow Seck, il 27enne senegalese residente a Cavaglio d’Agogna a giudizio per il presunto stupro di una turista coetanea di Monza la notte di Ferragosto dello scorso anno in spiaggia a Rimini. La prima udienza era già slittata dal 21 gennaio a ieri, dopo che il gup aveva accolto la richiesta avanzata dalla difesa del giovane di rito abbreviato condizionato all’audizione della persona offesa. Presunta vittima «che però non si è presentata all’audizione - riferisce l’avvocato Daniela Fontaneto, che difende il ragazzo insieme al collega riminese Mauro Crociati - La giovane ha fatto pervenire un certificato medico, dove non vengono però precisati i suoi problemi di salute, e allegata una piccola memoria nella quale si contraddice, parlando 

E’ iniziato mercoledì mattina, in Tribunale a Rimini, il processo a carico di Massow Seck, il 27enne senegalese residente a Cavaglio d’Agogna a giudizio per il presunto stupro di una turista coetanea di Monza la notte di Ferragosto dello scorso anno in spiaggia a Rimini. La prima udienza era già slittata dal 21 gennaio a ieri, dopo che il gup aveva accolto la richiesta avanzata dalla difesa del giovane di rito abbreviato condizionato all’audizione della persona offesa. Presunta vittima «che però non si è presentata all’audizione - riferisce l’avvocato Daniela Fontaneto, che difende il ragazzo insieme al collega riminese Mauro Crociati - La giovane ha fatto pervenire un certificato medico, dove non vengono però precisati i suoi problemi di salute, e allegata una piccola memoria nella quale si contraddice, parlando di un colloquio di lavoro per quella stessa data. E che non verrà mai in Tribunale, se non su accompagnamento coattivo». La conseguente richiesta del pm di revoca del rito abbreviato, appurata l’impossibilità di sentire la parte offesa, «è stata da noi contestata non essendo dimostrata questa impossibilità a presenziare –spiega il legale – E’invece indispensabile sentire la ragazza: dovrà chiarire le 3-4 diverse versioni dei fatti che ha fornito». La richiesta della difesa di Seck è stata accolta: tutto rinviato al 4 maggio prossimo per l’audizione della giovane.«Il nostro assistito era in aula: era teso alla prospettiva di ricevere subito la sentenza. E’ arrivato scortato dalla Polizia penitenziaria dal carcere di Modena dove si trova ancora rinchiuso. La decisione di un ulteriore rinvio - conclude il legale - da un lato lo rincuora, viste le osservazioni del caso; ma dall’altro lo turba l’idea di restare un altro mese in carcere ad aspettare».

Arianna Martelli