Protesta anti “Musa”: circa 400 in piazza

Protesta anti “Musa”: circa 400 in piazza
17 Gennaio 2015 ore 22:09

NOVARA – Tra le trecento e le quattrocento persone (questi i dati che sono stati forniti dalle Forze dell’Ordine) hanno preso parte sabato pomeriggio 17 gennaio alla manifestazione-corteo indetta dal Comitato No Musa contro il nuovo piano della sosta e della mobilità promosso dal Comune di Novara. Un piano che prenderà il via il prossimo 2 febbraio.

Per gli organizzatori la cifra, invece, sarebbe di 1000 partecipanti. Tra chi è sceso in piazza anche diversi appartenenti al centrodestra, dal consigliere comunale Gerry Murante al consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani. Un corteo che, partito da piazza delle Erbe, dove il Comitato No Musa ha continuato a raccogliere firme contro il progetto, si è portato poi in piazza Matteotti, dove i partecipanti hanno gridato alla volta di Palazzo Cabrino, sede del Comune di Novara. Le proteste sono state indirizzate, in particolare, alla volta del sindaco Andrea Ballarè e dell’assessore alla Mobilità, Giulio Rigotti.

NOVARA – Tra le trecento e le quattrocento persone (questi i dati che sono stati forniti dalle Forze dell’Ordine) hanno preso parte sabato pomeriggio 17 gennaio alla manifestazione-corteo indetta dal Comitato No Musa contro il nuovo piano della sosta e della mobilità promosso dal Comune di Novara. Un piano che prenderà il via il prossimo 2 febbraio.

Per gli organizzatori la cifra, invece, sarebbe di 1000 partecipanti. Tra chi è sceso in piazza anche diversi appartenenti al centrodestra, dal consigliere comunale Gerry Murante al consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani. Un corteo che, partito da piazza delle Erbe, dove il Comitato No Musa ha continuato a raccogliere firme contro il progetto, si è portato poi in piazza Matteotti, dove i partecipanti hanno gridato alla volta di Palazzo Cabrino, sede del Comune di Novara. Le proteste sono state indirizzate, in particolare, alla volta del sindaco Andrea Ballarè e dell’assessore alla Mobilità, Giulio Rigotti.

Con un megafono, il promotore del Comitato No Musa, Ivan De Grandis, del Nuovo Centrodestra, ha spiegato quanto fatto sinora dal Comitato, delineando i prossimi passi, dalla raccolta firme alla petizione. Sino al quesito depositato per il referendum e una sottoscrizione online per chiedere le dimissioni dell’assessore Rigotti.

“Oggi – ha sostenuto De Grandis in una nota stampa post manifestazione – ha vinto una sacrosanta protesta civile, fatta di persone per bene, stufe di tasse e balzelli a cui abbiamo dato voce con il Comitato”. In piazza Matteotti, De Grandis ha comunicato che le firme della petizione hanno superato quota 6.300. “Diciamo No Musa – ha aggiunto De Grandis – perché questa riforma è il colpo di grazia al centro città e alle attività commerciali, perché penalizza i residenti a cui l’abbonamento non garantisce comunque il posto auto, perché penalizza gli studenti e il personale scolastico, che dovranno pagare intorno alle scuole, perché penalizza anche le forze dell’ordine che rischiano di dover fare l’abbonamento per dare un servizio di grande importanza e tutela per la comunità. Insomma, un piano che riteniamo scellerato e penalizzante per tutti”. Tra gli striscioni “Nel blu dipinto di blu… Ballarè non ti vogliamo più” e un tradizionale “No musa”.

mo.c.

 

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