Questione Musa, nuovo intervento della Dc

Questione Musa, nuovo intervento della Dc
11 Febbraio 2015 ore 08:42

NOVARA – Luigi Torriani, segretario provinciale della Democrazia cristiana novarese, torna a parlare del progetto Musa, partendo dall’idea del referendum.

“A ipotizzare il referendum contro il piano Musa siamo stati i primi, la nostra idea ora va per la maggiore”, scrive in una nota stampa. Torriani ricorda di aver lanciato un appello alle forze di opposizione a pochi giorni dallo scorso Natale. “Avevamo auspicato la massima coesione delle forze di opposizione contro l’ennesima razzia nelle tasche dei contribuenti – scrive Torriani in un comunicato – siamo contenti che ci abbiano ascoltati”.

Mozioni e interrogazioni in consiglio comunale non bastano per il rappresentante della Dc. “Alcuni dei consiglieri di opposizione – spiega – pensano di poter far politica a bassa voce. Forse una parte del centrodestra – sostiene – non si è resa conto che i tempi sono cambiati e che i modi eleganti e signorili non bastano a far valere i diritti dei cittadini, soprattutto quando hai a che fare con un’amministrazione che non ti ascolta. Ora la Lega sta cavalcando in ritardo la battaglia del referendum, quando avrebbe potuto presentare un ricorso al TAR entro 60 giorni dall’adozione della delibera. Non parliamo dei grillini, che non abbiamo ancora capito da che parte stanno – sostiene ancora Torriani – certo non da quella dei cittadini”.

“Il progetto Musa potrebbe essere la tomba dell’amministrazione comunale – ritiene Torriani – A Faenza, la città renziana alla quale si sono ispirati i novaresi, il piano sosta ha determinato il calo di voti del PD. Anche lì il sindaco si è limitato a dire che avrebbe monitorato e sentito successivamente i cittadini e i commercianti. E pensare che lì il numero dei parcheggi blu a pagamento era stato aumentato di circa 150 unità, e non raddoppiato come Novara, dove gli stalli blu sono oltre 5000, davvero tanti per farci credere che l’operazione non serva per fare cassetta, a beneficio di un azienda privata, di cui Sun detiene solo il 49% delle azioni. L’amministrazione di sinistra – sostiene, chiudendo il suo comunicato Torriani – ha deciso di tassare indirettamente l’auto, che purtroppo non è più un bene di lusso ma essenziale, soprattutto in una città di Novara dove i servizi di trasporto non sono nemmeno paragonabili a quelli di capoluoghi come Torino, Milano o Firenze”.

mo.c.


NOVARA – Luigi Torriani, segretario provinciale della Democrazia cristiana novarese, torna a parlare del progetto Musa, partendo dall’idea del referendum.

“A ipotizzare il referendum contro il piano Musa siamo stati i primi, la nostra idea ora va per la maggiore”, scrive in una nota stampa. Torriani ricorda di aver lanciato un appello alle forze di opposizione a pochi giorni dallo scorso Natale. “Avevamo auspicato la massima coesione delle forze di opposizione contro l’ennesima razzia nelle tasche dei contribuenti – scrive Torriani in un comunicato – siamo contenti che ci abbiano ascoltati”.

Mozioni e interrogazioni in consiglio comunale non bastano per il rappresentante della Dc. “Alcuni dei consiglieri di opposizione – spiega – pensano di poter far politica a bassa voce. Forse una parte del centrodestra – sostiene – non si è resa conto che i tempi sono cambiati e che i modi eleganti e signorili non bastano a far valere i diritti dei cittadini, soprattutto quando hai a che fare con un’amministrazione che non ti ascolta. Ora la Lega sta cavalcando in ritardo la battaglia del referendum, quando avrebbe potuto presentare un ricorso al TAR entro 60 giorni dall’adozione della delibera. Non parliamo dei grillini, che non abbiamo ancora capito da che parte stanno – sostiene ancora Torriani – certo non da quella dei cittadini”.

“Il progetto Musa potrebbe essere la tomba dell’amministrazione comunale – ritiene Torriani – A Faenza, la città renziana alla quale si sono ispirati i novaresi, il piano sosta ha determinato il calo di voti del PD. Anche lì il sindaco si è limitato a dire che avrebbe monitorato e sentito successivamente i cittadini e i commercianti. E pensare che lì il numero dei parcheggi blu a pagamento era stato aumentato di circa 150 unità, e non raddoppiato come Novara, dove gli stalli blu sono oltre 5000, davvero tanti per farci credere che l’operazione non serva per fare cassetta, a beneficio di un azienda privata, di cui Sun detiene solo il 49% delle azioni. L’amministrazione di sinistra – sostiene, chiudendo il suo comunicato Torriani – ha deciso di tassare indirettamente l’auto, che purtroppo non è più un bene di lusso ma essenziale, soprattutto in una città di Novara dove i servizi di trasporto non sono nemmeno paragonabili a quelli di capoluoghi come Torino, Milano o Firenze”.

mo.c.

 

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