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Rai 3 Piemonte? Rimane una chimera

Rai 3 Piemonte? Rimane una chimera
Altro Novara, 22 Febbraio 2016 ore 08:17

NOVARA 22 FEBBRAIO Anni, se non decenni, di promesse, impegni, rassicurazioni, consigli non per gli acquisti ma per ricevere Rai3 Piemonte, e il risultato qual è? Che - udite udite - il 75% dei residenti nel Novarese non la vede. Alcuni “prendono” Rai3 Lombardia, altri rimangono totalmente a bocca asciutta, pur pagando il canone, che, lo ricordiamo, da luglio verrà accorpato alla bolletta elettrica. Tant’è.

Le ultime assicurazioni, tra l’altro in pompa magna, risalgono al recente passaggio al digitale, eppure nulla è cambiato.

Dati a dir poco incredibili, al di là appunto delle ripetute promesse di addetti ai lavori, istituzioni e politici, che sono emersi nel corso dell’audizione del Corecom  (Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte), il 10 febbraio, da parte della II Commissione in Consiglio regionale (Comunicazioni) in merito appunto «alla ricezione del segnale del servizio pubblico Rai».

Ha spiegato il presidente di tale Commissione, Nadia Conticelli: «A partire dal 1° luglio i cittadini si troveranno il canone Rai da pagare nella bolletta della luce, volevamo quindi avere un quadro chiaro sulla copertura del segnale sul territorio regionale, per essere certi che tutti i cittadini che pagheranno lo faranno a fronte di un servizio effettivamente erogato. Anche in considerazione del fatto che il Piemonte è tra le regioni virtuose, con un’evasione sul canone di circa il 17%, la metà della media nazionale». 

Ed ecco allora il Corecom presentare i risultati della rilevazione sulla qualità (si fa per dire, ndr) del segnale Rai regionale avviata nel 2013-2014. Risultati, come detto, disarmanti.

Paolo Viviani

leggi il servizio sul Corriere di Novara di lunedì 22 febbraio

NOVARA 22 FEBBRAIO Anni, se non decenni, di promesse, impegni, rassicurazioni, consigli non per gli acquisti ma per ricevere Rai3 Piemonte, e il risultato qual è? Che - udite udite - il 75% dei residenti nel Novarese non la vede. Alcuni “prendono” Rai3 Lombardia, altri rimangono totalmente a bocca asciutta, pur pagando il canone, che, lo ricordiamo, da luglio verrà accorpato alla bolletta elettrica. Tant’è.

Le ultime assicurazioni, tra l’altro in pompa magna, risalgono al recente passaggio al digitale, eppure nulla è cambiato.

Dati a dir poco incredibili, al di là appunto delle ripetute promesse di addetti ai lavori, istituzioni e politici, che sono emersi nel corso dell’audizione del Corecom  (Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte), il 10 febbraio, da parte della II Commissione in Consiglio regionale (Comunicazioni) in merito appunto «alla ricezione del segnale del servizio pubblico Rai».

Ha spiegato il presidente di tale Commissione, Nadia Conticelli: «A partire dal 1° luglio i cittadini si troveranno il canone Rai da pagare nella bolletta della luce, volevamo quindi avere un quadro chiaro sulla copertura del segnale sul territorio regionale, per essere certi che tutti i cittadini che pagheranno lo faranno a fronte di un servizio effettivamente erogato. Anche in considerazione del fatto che il Piemonte è tra le regioni virtuose, con un’evasione sul canone di circa il 17%, la metà della media nazionale». 

Ed ecco allora il Corecom presentare i risultati della rilevazione sulla qualità (si fa per dire, ndr) del segnale Rai regionale avviata nel 2013-2014. Risultati, come detto, disarmanti.

Paolo Viviani

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