Riapre una parte del V recinto del cimitero, nasce anche l’Area di dispersione delle ceneri

Riapre una parte del V recinto del cimitero, nasce anche l’Area di dispersione delle ceneri
Altro 01 Aprile 2015 ore 22:02

NOVARA - Riaprirà domani mattina, venerdì 3 aprile, una parte del “Quinto recinto” del Cimitero urbano. Precisamente quella compresa dall’arco 14 all’arco 52 e dall’arco 66 al 117 del “Piano Uno”. La restante zona dovrebbe essere invece nuovamente fruibile una decina di giorni dopo Pasqua, mentre per il piano sottostante si dovrà attendere sino all’inizio del prossimo mese di maggio. E’ questa la notizia che molti novaresi si attendevano e che è stata confermata ieri mattina dall’assessore ai Lavori pubblici Nicola Fonzo in occasione della presentazione del progetto riguardante la realizzazione di un’“Area di dispersione delle ceneri” nella zona storica del principale camposanto del capoluogo.

La realizzazione dell’area dispersione all’interno dei cimiteri urbani è un obbligo sancito dalla legge 130 del 30/03/2001 “Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri” e della successiva legge regionale 20 del 31/10/2007 “Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri”. 

Il progetto dell’ufficio tecnico del Comune è stato condiviso con So.Crem., la Società di Cremazione Novarese. La particolarità della realizzazione dell’area dispersione è legata all’utilizzo dei materiali: i blocchetti di porfido con i quali verrà realizzato il vialetto d’accesso e il perimetro della vasca provengono dalla pavimentazione originaria di Corso Cavour. Per le panchine e le colonne saranno utilizzate le pietre carraie originali delle vie del centro storico cittadino. I ciottoli che andranno a ricoprire la vasca di dispersione arrivano dalle cave del Ticino.

Dal punto di vista tecnico le ceneri disperse sui ciottoli raggiungono il fondo della vasca grazie a un gioco d’acqua. Da lì, arrivano in un sifone dove vengono raccolte in un filtro. Quindi è solamente l’acqua in eccesso che verrà smaltita nella rete fognaria. Le ceneri depositate nel filtro verranno quindi periodicamente estratte e portate nel cinerario comune con tutto il rispetto dovuto.

La realizzazione dell’opera vede coinvolti tre attori: il Comune di Novara che, oltre ad aver realizzato e condiviso il progetto, mette a disposizione i materiali lapidei; So.crem Novara che garantisce la direzione dei lavori e il collaudo oltre a provvedere all’acquisto di tutto l’occorrente per la realizzazione (materiale edile, elettrico, verde); la famiglia Zurlo che provvede all’esecuzione dei lavori a titolo gratuito.

Il tutto è regolamentato da una convenzione tra il Comune di Novara e la So.crem di Novara che stabilisce, in cambio della donazione dell’opera, un’agevolazione del 40% sulle tariffe Comunali per la dispersione e l’inumazione delle ceneri a favore dei soci So.Crem; l’autorizzazione alla posa di una bacheca posta di fronte agli uffici cimiteriali dove saranno affisse le comunicazioni della So.crem e di una targa che ricordi il contributo da parte di So.crem per la realizzazione dell’opera; l’autorizzazione allo svolgimento di attività condivise all’interno del Cimitero Urbano (visite guidate, concerti, reading teatrali, progetti editoriali). L’accordo avrà durata trentennale e sarà rinnovabile.

L’inaugurazione della struttura avverrà nella mattinata del 14 maggio con la prima dispersione di ceneri alla presenza delle autorità. Alle 18 ci sarà un convegno dove sarà presentata l’associazione “Amano”, una onlus che si occuperà di far partire in città i gruppi di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto. Il giorno successivo alle 21 Marco Novarino terrà una conferenza sul tema “130 di storia della cremazione a Novara”, mentre sabato 16 maggio alle 16 sempre al Cimitero è in programma un primo concerto di musica classica.

v.s.

NOVARA - Riaprirà domani mattina, venerdì 3 aprile, una parte del “Quinto recinto” del Cimitero urbano. Precisamente quella compresa dall’arco 14 all’arco 52 e dall’arco 66 al 117 del “Piano Uno”. La restante zona dovrebbe essere invece nuovamente fruibile una decina di giorni dopo Pasqua, mentre per il piano sottostante si dovrà attendere sino all’inizio del prossimo mese di maggio. E’ questa la notizia che molti novaresi si attendevano e che è stata confermata ieri mattina dall’assessore ai Lavori pubblici Nicola Fonzo in occasione della presentazione del progetto riguardante la realizzazione di un’“Area di dispersione delle ceneri” nella zona storica del principale camposanto del capoluogo.

La realizzazione dell’area dispersione all’interno dei cimiteri urbani è un obbligo sancito dalla legge 130 del 30/03/2001 “Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri” e della successiva legge regionale 20 del 31/10/2007 “Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri”. 

Il progetto dell’ufficio tecnico del Comune è stato condiviso con So.Crem., la Società di Cremazione Novarese. La particolarità della realizzazione dell’area dispersione è legata all’utilizzo dei materiali: i blocchetti di porfido con i quali verrà realizzato il vialetto d’accesso e il perimetro della vasca provengono dalla pavimentazione originaria di Corso Cavour. Per le panchine e le colonne saranno utilizzate le pietre carraie originali delle vie del centro storico cittadino. I ciottoli che andranno a ricoprire la vasca di dispersione arrivano dalle cave del Ticino.

Dal punto di vista tecnico le ceneri disperse sui ciottoli raggiungono il fondo della vasca grazie a un gioco d’acqua. Da lì, arrivano in un sifone dove vengono raccolte in un filtro. Quindi è solamente l’acqua in eccesso che verrà smaltita nella rete fognaria. Le ceneri depositate nel filtro verranno quindi periodicamente estratte e portate nel cinerario comune con tutto il rispetto dovuto.

La realizzazione dell’opera vede coinvolti tre attori: il Comune di Novara che, oltre ad aver realizzato e condiviso il progetto, mette a disposizione i materiali lapidei; So.crem Novara che garantisce la direzione dei lavori e il collaudo oltre a provvedere all’acquisto di tutto l’occorrente per la realizzazione (materiale edile, elettrico, verde); la famiglia Zurlo che provvede all’esecuzione dei lavori a titolo gratuito.

Il tutto è regolamentato da una convenzione tra il Comune di Novara e la So.crem di Novara che stabilisce, in cambio della donazione dell’opera, un’agevolazione del 40% sulle tariffe Comunali per la dispersione e l’inumazione delle ceneri a favore dei soci So.Crem; l’autorizzazione alla posa di una bacheca posta di fronte agli uffici cimiteriali dove saranno affisse le comunicazioni della So.crem e di una targa che ricordi il contributo da parte di So.crem per la realizzazione dell’opera; l’autorizzazione allo svolgimento di attività condivise all’interno del Cimitero Urbano (visite guidate, concerti, reading teatrali, progetti editoriali). L’accordo avrà durata trentennale e sarà rinnovabile.

L’inaugurazione della struttura avverrà nella mattinata del 14 maggio con la prima dispersione di ceneri alla presenza delle autorità. Alle 18 ci sarà un convegno dove sarà presentata l’associazione “Amano”, una onlus che si occuperà di far partire in città i gruppi di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto. Il giorno successivo alle 21 Marco Novarino terrà una conferenza sul tema “130 di storia della cremazione a Novara”, mentre sabato 16 maggio alle 16 sempre al Cimitero è in programma un primo concerto di musica classica.

v.s.