Riapre una stanza del dormitorio di piazza Pasteur

Riapre una stanza del dormitorio di piazza Pasteur
Altro 15 Marzo 2015 ore 14:38

NOVARA – Il Centro di accoglienza notturna del Comune di Novara in piazza Pasteur, chiuso da circa due anni sarà temporaneamente riaperto anche se sarà disponibile un solo locale. Ospiti della struttura saranno un uomo e una donna di nazionalità italiana su segnalazione dei servizi sociali. La decisione dell’Amministrazione comunale la spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Novara Elia Impaloni: «I due soggetti hanno accettato di provare a seguire un percorso sotto la guida dei Servizi sociali comunali, Sert e associazioni di volontariato. Da tempo, dopo aver dovuto abbandonare l’ex Villaggio Tav per problemi con i gestori e gli altri ospiti, avevano vissuto in strada e ultimamente dormito in ospedale. Il loro stazionare in alcune zone del centro storico tutto il giorno, con susseguenti situazioni di contrasto nei confronti dei passanti, aveva creato disagio e insicurezza in città. Per questo si è deciso di proporre loro alcune soluzioni alternative. Dopo un’esperienza in albergo durata qualche giorno si è optato per questa soluzione. Per loro è importante avere un luogo dove rinormalizzare il proprio metabolismo giornaliero. Sotto il controllo di un équipe di esperti proveranno a farlo per poi reinserirsi a livello sociale».
L’assessore Impaloni sottolinea poi che «non abbiamo voluto togliere spazi a nessuna famiglia bisognosa, per questo abbiamo riaperto una struttura chiusa, ritornata disponibile dopo il dissequestro dell’area dell’ex Macello. Il percorso dei due soggetti sarà costantemente monitorato. L’accesso al locale sarà gestito autonomamente dalla coppia, una scelta concordata che fa parte del percorso intrapreso per responsabilizzarsi. Ancora oggi, venerdì abbiamo avuto un colloquio con loro durante il quale hanno ribadito la loro intenzione nel voler cambiare stile di vita. Fra due mesi vedremo se vi sarà un ulteriore passaggio verso il ritorno all’integrazione con la città».

m.d.

NOVARA – Il Centro di accoglienza notturna del Comune di Novara in piazza Pasteur, chiuso da circa due anni sarà temporaneamente riaperto anche se sarà disponibile un solo locale. Ospiti della struttura saranno un uomo e una donna di nazionalità italiana su segnalazione dei servizi sociali. La decisione dell’Amministrazione comunale la spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Novara Elia Impaloni: «I due soggetti hanno accettato di provare a seguire un percorso sotto la guida dei Servizi sociali comunali, Sert e associazioni di volontariato. Da tempo, dopo aver dovuto abbandonare l’ex Villaggio Tav per problemi con i gestori e gli altri ospiti, avevano vissuto in strada e ultimamente dormito in ospedale. Il loro stazionare in alcune zone del centro storico tutto il giorno, con susseguenti situazioni di contrasto nei confronti dei passanti, aveva creato disagio e insicurezza in città. Per questo si è deciso di proporre loro alcune soluzioni alternative. Dopo un’esperienza in albergo durata qualche giorno si è optato per questa soluzione. Per loro è importante avere un luogo dove rinormalizzare il proprio metabolismo giornaliero. Sotto il controllo di un équipe di esperti proveranno a farlo per poi reinserirsi a livello sociale».
L’assessore Impaloni sottolinea poi che «non abbiamo voluto togliere spazi a nessuna famiglia bisognosa, per questo abbiamo riaperto una struttura chiusa, ritornata disponibile dopo il dissequestro dell’area dell’ex Macello. Il percorso dei due soggetti sarà costantemente monitorato. L’accesso al locale sarà gestito autonomamente dalla coppia, una scelta concordata che fa parte del percorso intrapreso per responsabilizzarsi. Ancora oggi, venerdì abbiamo avuto un colloquio con loro durante il quale hanno ribadito la loro intenzione nel voler cambiare stile di vita. Fra due mesi vedremo se vi sarà un ulteriore passaggio verso il ritorno all’integrazione con la città».

m.d.