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«Rivogliamo il “poliziotto di quartiere”»

«Rivogliamo il “poliziotto di quartiere”»
Altro Novara, 25 Febbraio 2016 ore 17:15

«Erano una presenza rassicurante, un servizio utile… fermavamo e controllavano strani soggetti, pattugliavano. Poi non li abbiamo più visti, ci siamo chiesti il perché e abbiamo allora deciso di rivolgerci al questore». Così Adriano Stefanelli, riferendosi ai “poliziotti di quartiere” appunto non più operativi, ovvero quegli agenti che, a piedi, erano presenze fisse in centro, sostanzialmente appunto in orari di apertura dei negozi. E dunque Stefanelli, noto negoziante, ha firmato con altri colleghi del centro storico - ci sono i titolari di altrettanto noti esercizi come ad esempio “French Kiss”, “Novara Uomo”, “Sacigioielli”, “Cartoleria delle ore” e altri - un documento e l’ha inviato al dottor Gaetano Todaro (e per conoscenza al “Corriere di Novara”): «Le scriviamo in merito alla, per definizione, micro criminalità (che per noi tanto micro non appare) che in quest'ultimo anno sta attanagliando le nostre attività. Noi negozianti siamo sempre più bersagliati dai furti. Inoltre le ultime vicende favoriscono un clima di paura e sospetto: non le nascondiamo di vivere con ansia il momento di chiusura del negozio, con la paura di subire un'aggressione o una rapina. Si dice che le Forze dell'Ordine siano al servizio del cittadino - sottolineano i firmatari - e siamo convinti che Lei e i suoi collaboratori, nonostante le molte difficoltà, facciate il massimo per rendere sicura questa città. Ciò nonostante da alcune settimane è venuto meno il servizio del Poliziotto di Quartiere, e con questo è venuta a mancare la presenza costante di forze dell'ordine nel centro città, per noi punto di riferimento per le solite problematiche ormai quotidiane. Probabilmente avrete impiegato i suoi uomini in altri servizi ritenuti più utili però, per noi lavoratori e per la gente per bene che frequenta il centro, la presenza di qualcuno dei suoi uomini in divisa è senza dubbio rassicurante, scoraggiando probabilmente chi ha intenzione di delinquere. La questione è molto semplice: ci domandiamo come mai, invece di rafforzare un servizio per noi così importante questo venga addirittura eliminato. Le chiediamo di fare tutto il possibile affinchè venga ripristinato il servizio di Poliziotto di Quartiere magari potenziandolo servendo così anche altre zone della città». 
Una problematica non secondaria quella della sicurezza dei negozi. Parlano i dati ufficiali del Viminale (relativi al 2014): a Novara sono stati denunciati 217,7 furti in esercizi commerciali ogni 100mila abitanti. Giusto per avere una termine di raffronto: a Milano 584,2, a Torino 359,8, sempre ogni 100mila abitanti, e in una realtà simile come Varese molti meno, ovvero 165,9.
Per quanto riguarda le rapine negli esercizi commerciali: a Novara 10,5 ogni 100mila abitanti, a Milano 33, a Torino 31,9 e a Varese 5,5.
Tornando alla questione: la Questura, interpellata, ha, almeno per ora, preferito non commentare, presumibilmente per rispondere prima direttamente ai firmatari della missiva. 
Per quanto possiamo saperne noi, il controllo del territorio non si è affatto indebolito bensì rafforzato, con il potenziamento della Squadra Volanti. 
Ovvero le (poche) risorse disponibili sono state razionalizzate privilegiando il pattugliamento continuo 24 ore su 24 su tutto il territorio.
Paolo Viviani

«Erano una presenza rassicurante, un servizio utile… fermavamo e controllavano strani soggetti, pattugliavano. Poi non li abbiamo più visti, ci siamo chiesti il perché e abbiamo allora deciso di rivolgerci al questore». Così Adriano Stefanelli, riferendosi ai “poliziotti di quartiere” appunto non più operativi, ovvero quegli agenti che, a piedi, erano presenze fisse in centro, sostanzialmente appunto in orari di apertura dei negozi. E dunque Stefanelli, noto negoziante, ha firmato con altri colleghi del centro storico - ci sono i titolari di altrettanto noti esercizi come ad esempio “French Kiss”, “Novara Uomo”, “Sacigioielli”, “Cartoleria delle ore” e altri - un documento e l’ha inviato al dottor Gaetano Todaro (e per conoscenza al “Corriere di Novara”): «Le scriviamo in merito alla, per definizione, micro criminalità (che per noi tanto micro non appare) che in quest'ultimo anno sta attanagliando le nostre attività. Noi negozianti siamo sempre più bersagliati dai furti. Inoltre le ultime vicende favoriscono un clima di paura e sospetto: non le nascondiamo di vivere con ansia il momento di chiusura del negozio, con la paura di subire un'aggressione o una rapina. Si dice che le Forze dell'Ordine siano al servizio del cittadino - sottolineano i firmatari - e siamo convinti che Lei e i suoi collaboratori, nonostante le molte difficoltà, facciate il massimo per rendere sicura questa città. Ciò nonostante da alcune settimane è venuto meno il servizio del Poliziotto di Quartiere, e con questo è venuta a mancare la presenza costante di forze dell'ordine nel centro città, per noi punto di riferimento per le solite problematiche ormai quotidiane. Probabilmente avrete impiegato i suoi uomini in altri servizi ritenuti più utili però, per noi lavoratori e per la gente per bene che frequenta il centro, la presenza di qualcuno dei suoi uomini in divisa è senza dubbio rassicurante, scoraggiando probabilmente chi ha intenzione di delinquere. La questione è molto semplice: ci domandiamo come mai, invece di rafforzare un servizio per noi così importante questo venga addirittura eliminato. Le chiediamo di fare tutto il possibile affinchè venga ripristinato il servizio di Poliziotto di Quartiere magari potenziandolo servendo così anche altre zone della città». 
Una problematica non secondaria quella della sicurezza dei negozi. Parlano i dati ufficiali del Viminale (relativi al 2014): a Novara sono stati denunciati 217,7 furti in esercizi commerciali ogni 100mila abitanti. Giusto per avere una termine di raffronto: a Milano 584,2, a Torino 359,8, sempre ogni 100mila abitanti, e in una realtà simile come Varese molti meno, ovvero 165,9.
Per quanto riguarda le rapine negli esercizi commerciali: a Novara 10,5 ogni 100mila abitanti, a Milano 33, a Torino 31,9 e a Varese 5,5.
Tornando alla questione: la Questura, interpellata, ha, almeno per ora, preferito non commentare, presumibilmente per rispondere prima direttamente ai firmatari della missiva. 
Per quanto possiamo saperne noi, il controllo del territorio non si è affatto indebolito bensì rafforzato, con il potenziamento della Squadra Volanti. 
Ovvero le (poche) risorse disponibili sono state razionalizzate privilegiando il pattugliamento continuo 24 ore su 24 su tutto il territorio.
Paolo Viviani

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