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Sarà dopo Pasqua la cerimonia per Caldara

Sarà dopo Pasqua la cerimonia per Caldara
Altro Novara, 17 Marzo 2016 ore 12:22

NOVARA - Nella giornata di martedì la commissione toponomastica del Comune di Novara ha preso atto della richiesta  della famiglia di Francesco Caldara di rinviare la cerimonia dell’intitolazione di un parco prevista nell’anniversario dell’attentato al museo del Bardo di Tunisi, dove il 18 marzo 2015 il 64enne novarese aveva perso la vita e la sua compagnia Sonia Reddi era rimasta gravemente ferita. La richiesta di intitolare “alla vittima del terrorismo Francesco Caldara” l’area verde attrezzata di via Nino Oxilia angolo via Guglielmo Marconi era stata fatta dal Comitato cittadini Santa Rita, quartiere dove Caldara abitava, e dal sito web  Nuares.it, in occasione di  “Silenzio … parla il parco”, manifestazione svoltasi a giugno nell’area verde. Nel corso della manifestazione il presidente del Consiglio Comunale Massimo Bosio aveva consegnato alla figlia di Francesco Caldara, Greta una targa commemorativa.  Nell’occasione Bosio aveva poi ricordato come «le istituzioni devono comprendere i sentimenti delle persone e mostrare una vicinanza concreta, un cittadino deve essere ricordato dalla cittadinanza e un parco può diventare un luogo di una memoria che non si cancella».
La richiesta di intitolazione era poi passata al vaglio della competente commissione comunale. Un problema da risolvere poteva essere  la normativa che vieta le intitolazioni a persone decedute da meno di dieci anni, ma il Ministero dell’Interno ha delegato alla competenza dei Prefetti la facoltà prevista della legge  di concedere deroghe al divieto di intitolare vie, piazze o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da un periodo inferiore al decennio.  La prefettura di Novara ha quindi dato parere favorevole e nel mese di novembre la giunta comunale ha deliberato la denominazione dell’area verde. La cerimonia ufficiale di intitolazione in un primo tempo era prevista per domani, venerdì 18 marzo, giorno dell’anniversario dell’attentato, ma i familiari di Caldara, secondo fonti comunali, avrebbero chiesto uno spostamento per permette a tutti i congiunti di essere presenti. L’intitolazione avverrà probabilmente dopo Pasqua.
m.d.

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 17 marzo 2016

NOVARA - Nella giornata di martedì la commissione toponomastica del Comune di Novara ha preso atto della richiesta  della famiglia di Francesco Caldara di rinviare la cerimonia dell’intitolazione di un parco prevista nell’anniversario dell’attentato al museo del Bardo di Tunisi, dove il 18 marzo 2015 il 64enne novarese aveva perso la vita e la sua compagnia Sonia Reddi era rimasta gravemente ferita. La richiesta di intitolare “alla vittima del terrorismo Francesco Caldara” l’area verde attrezzata di via Nino Oxilia angolo via Guglielmo Marconi era stata fatta dal Comitato cittadini Santa Rita, quartiere dove Caldara abitava, e dal sito web  Nuares.it, in occasione di  “Silenzio … parla il parco”, manifestazione svoltasi a giugno nell’area verde. Nel corso della manifestazione il presidente del Consiglio Comunale Massimo Bosio aveva consegnato alla figlia di Francesco Caldara, Greta una targa commemorativa.  Nell’occasione Bosio aveva poi ricordato come «le istituzioni devono comprendere i sentimenti delle persone e mostrare una vicinanza concreta, un cittadino deve essere ricordato dalla cittadinanza e un parco può diventare un luogo di una memoria che non si cancella».
La richiesta di intitolazione era poi passata al vaglio della competente commissione comunale. Un problema da risolvere poteva essere  la normativa che vieta le intitolazioni a persone decedute da meno di dieci anni, ma il Ministero dell’Interno ha delegato alla competenza dei Prefetti la facoltà prevista della legge  di concedere deroghe al divieto di intitolare vie, piazze o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da un periodo inferiore al decennio.  La prefettura di Novara ha quindi dato parere favorevole e nel mese di novembre la giunta comunale ha deliberato la denominazione dell’area verde. La cerimonia ufficiale di intitolazione in un primo tempo era prevista per domani, venerdì 18 marzo, giorno dell’anniversario dell’attentato, ma i familiari di Caldara, secondo fonti comunali, avrebbero chiesto uno spostamento per permette a tutti i congiunti di essere presenti. L’intitolazione avverrà probabilmente dopo Pasqua.
m.d.

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