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Sesso in videochat, poi scatta il ricatto

Sesso in videochat, poi scatta il ricatto
Altro 07 Novembre 2015 ore 04:46

7 NOVEMBRE T’arriva una richiesta di amicizia su Facebook di una bella ragazza, con tanto di “profilo” accattivante (e provocante). Due parole, qualche ammiccamento e l’invito a videochattare. Come dire di no? O meglio, in tanti dicono anche di no, ma c’è sempre qualcuno che accetta, e fra quel qualcuno… qualcuno è finito non nelle grazie dell’innocente fanciulla alle prese con innocenti evasioni, bensì nelle grinfie di veri e propri delinquenti specializzati in “sexestorsion”, l’ultima trovata in tema di reati informatici, ovvero una forma di ricatto - spiega la Questura del Verbano Cusio Ossola, che negli ultimi giorni ha ricevuto diverse segnalazioni al riguardo - che si configura come (tentata o consumata) estorsione messa in atto tramite filmati o immagini a carattere sessuale. Ricapitolando: la “bomba erotica” chiede l’amicizia on line, si presenta sul proprio (falso) profilo e dopo un po’ propone la videochat su Skype. A luci rosse. Chi ci casca finisce ricattato: se non paghi, il filmato va on line.

p.v.

leggi l’articolo sul Corriere di Novara di sabato 7 novembre

NOVARA - T’arriva una richiesta di amicizia su Facebook di una bella ragazza, con tanto di “profilo” accattivante (e provocante). Due parole, qualche ammiccamento e l’invito a videochattare. Come dire di no? O meglio, in tanti dicono anche di no, ma c’è sempre qualcuno che accetta, e fra quel qualcuno… qualcuno è finito non nelle grazie dell’innocente fanciulla alle prese con innocenti evasioni, bensì nelle grinfie di veri e propri delinquenti specializzati in “sexestorsion”, l’ultima trovata in tema di reati informatici, ovvero una forma di ricatto - spiega la Questura del Verbano Cusio Ossola, che negli ultimi giorni ha ricevuto diverse segnalazioni al riguardo - che si configura come (tentata o consumata) estorsione messa in atto tramite filmati o immagini a carattere sessuale. Ricapitolando: la “bomba erotica” chiede l’amicizia on line, si presenta sul proprio (falso) profilo e dopo un po’ propone la videochat su Skype. A luci rosse. Chi ci casca finisce ricattato: se non paghi, il filmato va on line.

p.v.

leggi l’articolo sul Corriere di Novara di sabato 7 novembre