Soluzione definitiva per il cantiere abbandonato di via Pianca

Soluzione definitiva per il cantiere abbandonato di via Pianca
Altro 12 Giugno 2015 ore 16:23

NOVARA – L’avevamo annunciato a più riprese. La soluzione dell’annoso problema del cantiere abbandonato in via Pianca, diventato negli anni ricettacolo di rifiuti e riparo per i senzatetto, oltreché luogo dove, spesso, si sono originati incendi, era ormai vicina: mancava davvero poco.

E ora la soluzione è giunta. Sarà presentata in tutti i suoi dettagli martedì 16 giugno proprio nell’area del cantiere.
Come già avevamo scritto la novità riguarda il fatto che nell’immobile potranno ripartire i lavori e la zona, pertanto, abbandonare il degrado di questi anni.
Per l’area, infatti, come spiegammo, è giunta un’offerta da parte di una cooperativa in proprietà indivisa che si occupa di proprietà immobiliari. Una proposta ritenuta valida dal Ministero. Si è dovuto attendere, però, visto che nella vicenda c’era anche il fallimento della cooperativa che si occupava della costruzione, il risultato di una procedura di evidenza pubblica, scaduta poi il 21 maggio. Se non fossero giunte altre proposte, la cooperativa che si era dimostrata interessata avrebbe potuto prendere in mano l’immobile, avere la proprietà del bene e, quindi, procedere a utilizzarlo.
Così è stato. Martedì, a fornire ulteriori dettagli sulla soluzione, il sindaco Andrea Ballarè, l’assessore alla casa Sara Paladini e Francesco Iaquinta, della cooperativa Edificatrice Uno. L’avvio dei lavori per il completamento del fabbricato, a quanto risulta, sarà immediato.

Monica Curino

NOVARA – L’avevamo annunciato a più riprese. La soluzione dell’annoso problema del cantiere abbandonato in via Pianca, diventato negli anni ricettacolo di rifiuti e riparo per i senzatetto, oltreché luogo dove, spesso, si sono originati incendi, era ormai vicina: mancava davvero poco.

E ora la soluzione è giunta. Sarà presentata in tutti i suoi dettagli martedì 16 giugno proprio nell’area del cantiere.
Come già avevamo scritto la novità riguarda il fatto che nell’immobile potranno ripartire i lavori e la zona, pertanto, abbandonare il degrado di questi anni.
Per l’area, infatti, come spiegammo, è giunta un’offerta da parte di una cooperativa in proprietà indivisa che si occupa di proprietà immobiliari. Una proposta ritenuta valida dal Ministero. Si è dovuto attendere, però, visto che nella vicenda c’era anche il fallimento della cooperativa che si occupava della costruzione, il risultato di una procedura di evidenza pubblica, scaduta poi il 21 maggio. Se non fossero giunte altre proposte, la cooperativa che si era dimostrata interessata avrebbe potuto prendere in mano l’immobile, avere la proprietà del bene e, quindi, procedere a utilizzarlo.
Così è stato. Martedì, a fornire ulteriori dettagli sulla soluzione, il sindaco Andrea Ballarè, l’assessore alla casa Sara Paladini e Francesco Iaquinta, della cooperativa Edificatrice Uno. L’avvio dei lavori per il completamento del fabbricato, a quanto risulta, sarà immediato.

Monica Curino