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Sporting: un’opportunità reale o una cattedrale nel deserto?

Sporting: un’opportunità reale o una cattedrale nel deserto?
Altro 30 Marzo 2015 ore 14:50

NOVARA – Si può dire finalmente conclusa la tormentata vicenda dello Sporting Village, che ha visto coinvolti il Comune di Novara e la società Sporting Village Novara spa, che gestiva l’impianto sportivo del Terdoppio, ma soprattutto terreno di aspre battaglie, non ancora sopite, tra vecchia e nuova Amministrazione comunale. 

L’accordo tra le due parti è decisamente oneroso per il Comune di Novara che dovrà sborsare oltre 20 milioni di euro. L’assessore allo Sport Rossano Pirovano ha commentato la notizia: «Finalmente si conclude una  vicenda che andava avanti da troppo tempo e che era destinata a creare non pochi problemi al Comune. Ora si sa con certezza come si potrà procedere». L’assessore ha fornito i dati relativi alla gestione: «Il totale dei costi di gestione è di € 1.232.904; il totale delle entrate dalle attività sportive è di  € 869.723; la perdita di esercizio è di € 363.181. A queste cifre bisogna aggiungere i canoni relativi agli edifici commerciali: canoni versati € 183.600  e questo ci permette di abbattere ulteriormente la perdita. Con l’approvazione del bilancio è previsto un investimento di € 550.000 per teleriscaldamento. Questo ci consente in prospettiva di abbattere circa  ulteriori € 200.000 di costi energetici annui. Per cui l’obiettivo è quello di raggiungere il pareggio di bilancio nel giro di uno o due anni. Ricordo – conclude – che, con la gestione Sporting, la perdita di esercizio era di € 850.000, per cui facciamo risparmiare alle casse comunali € 500.000 all’anno». L’impianto del Terdoppio, allora, è stata un’opportunità reale o soltanto una cattedrale nel deserto? 

Sandro Devecchi

Leggi l’inchiesta sul Corriere di Novara di lunedì 30 marzo

NOVARA – Si può dire finalmente conclusa la tormentata vicenda dello Sporting Village, che ha visto coinvolti il Comune di Novara e la società Sporting Village Novara spa, che gestiva l’impianto sportivo del Terdoppio, ma soprattutto terreno di aspre battaglie, non ancora sopite, tra vecchia e nuova Amministrazione comunale. 

L’accordo tra le due parti è decisamente oneroso per il Comune di Novara che dovrà sborsare oltre 20 milioni di euro. L’assessore allo Sport Rossano Pirovano ha commentato la notizia: «Finalmente si conclude una  vicenda che andava avanti da troppo tempo e che era destinata a creare non pochi problemi al Comune. Ora si sa con certezza come si potrà procedere». L’assessore ha fornito i dati relativi alla gestione: «Il totale dei costi di gestione è di € 1.232.904; il totale delle entrate dalle attività sportive è di  € 869.723; la perdita di esercizio è di € 363.181. A queste cifre bisogna aggiungere i canoni relativi agli edifici commerciali: canoni versati € 183.600  e questo ci permette di abbattere ulteriormente la perdita. Con l’approvazione del bilancio è previsto un investimento di € 550.000 per teleriscaldamento. Questo ci consente in prospettiva di abbattere circa  ulteriori € 200.000 di costi energetici annui. Per cui l’obiettivo è quello di raggiungere il pareggio di bilancio nel giro di uno o due anni. Ricordo – conclude – che, con la gestione Sporting, la perdita di esercizio era di € 850.000, per cui facciamo risparmiare alle casse comunali € 500.000 all’anno». L’impianto del Terdoppio, allora, è stata un’opportunità reale o soltanto una cattedrale nel deserto? 

Sandro Devecchi

Leggi l’inchiesta sul Corriere di Novara di lunedì 30 marzo

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