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Stelle confermate per i ristoranti del Novarese e del Vco

Stelle confermate per i ristoranti del Novarese e del Vco
Altro 11 Dicembre 2015 ore 15:15

E’ stata presentata giovedì 10 dicembre alla filiale Mercedes Benz di Milano la Guida Michelin 2016. Le stelle in Italia sono 334: 8 tre stelle, 38 due stelle, 288 una stella. Tutte conferme i ristoranti tre stelle: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano.

La Lombardia è la regione con il più alto numero di ristoranti stellati (ben 58), al secondo posto la Campania (con 37 ristoranti, Napoli è la provincia con più stellata d’Italia) e al terzo posto Piemonte e Veneto con 36 stellati. In Piemonte c’è la new entry di Andrea Ribaldone, cuoco dei Due Buoi di Alessandria. Nuova stella anche per Marc Lanteri al Castello di Grinzane Cavour. Ne perde invece una Combal Zero di Rivoli. Passando ai ristoranti stellati del territorio a Novara mantiene una stella il Tantris della chef Marta Grassi, che così commenta su Facebook: “Oggi è uscita la guida Michelin e siamo molto contenti perché ci è stata confermata la stella. E sono diciotto. Grazie a tutti quelli che ci sostengono”. Nella foto la chef è immortalata al lavoro a Identità Expo, temporary restaurant all’Expo di Milano. Stella confermata anche per il Pascia di Invorio (chef Paolo Gatta), e la Locanda di Orta a Orta San Giulio (chef Fabrizio Tesse). A Orta rimangono le due stelle del Villa Crespi dello chef Antonino Cannavacciuolo (da giovedì 17 dicembre lo vedremo giudice nella quinta stagione di Masterchef su Sky Uno), come rimangono anche Al Sorriso di Soriso (chef Luisa Valazza). Nel Verbano Cusio Ossola rimangono le due stelle per Il Piccolo Lago di Verbania Fondotoce (chef Marco Sacco, in questo momento aperto solo per eventi, riprenderà l’attività normale da marzo 2016) e una stella per Il Portale di Pallanza (chef Massimiliano Celeste). A Vercelli mantiene la stella anche Cinzia da Christian e Manuel Costardi. 

Valentina Sarmenghi 

E’ stata presentata giovedì 10 dicembre alla filiale Mercedes Benz di Milano la Guida Michelin 2016. Le stelle in Italia sono 334: 8 tre stelle, 38 due stelle, 288 una stella. Tutte conferme i ristoranti tre stelle: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano.

La Lombardia è la regione con il più alto numero di ristoranti stellati (ben 58), al secondo posto la Campania (con 37 ristoranti, Napoli è la provincia con più stellata d’Italia) e al terzo posto Piemonte e Veneto con 36 stellati. In Piemonte c’è la new entry di Andrea Ribaldone, cuoco dei Due Buoi di Alessandria. Nuova stella anche per Marc Lanteri al Castello di Grinzane Cavour. Ne perde invece una Combal Zero di Rivoli. Passando ai ristoranti stellati del territorio a Novara mantiene una stella il Tantris della chef Marta Grassi, che così commenta su Facebook: “Oggi è uscita la guida Michelin e siamo molto contenti perché ci è stata confermata la stella. E sono diciotto. Grazie a tutti quelli che ci sostengono”. Nella foto la chef è immortalata al lavoro a Identità Expo, temporary restaurant all’Expo di Milano. Stella confermata anche per il Pascia di Invorio (chef Paolo Gatta), e la Locanda di Orta a Orta San Giulio (chef Fabrizio Tesse). A Orta rimangono le due stelle del Villa Crespi dello chef Antonino Cannavacciuolo (da giovedì 17 dicembre lo vedremo giudice nella quinta stagione di Masterchef su Sky Uno), come rimangono anche Al Sorriso di Soriso (chef Luisa Valazza). Nel Verbano Cusio Ossola rimangono le due stelle per Il Piccolo Lago di Verbania Fondotoce (chef Marco Sacco, in questo momento aperto solo per eventi, riprenderà l’attività normale da marzo 2016) e una stella per Il Portale di Pallanza (chef Massimiliano Celeste). A Vercelli mantiene la stella anche Cinzia da Christian e Manuel Costardi. 

Valentina Sarmenghi