Tracey Pirali, ricercatrice di Scienze del Farmaco, tra i vincitori del bando "Trideo"

Tracey Pirali, ricercatrice di Scienze del Farmaco, tra i vincitori del bando "Trideo"
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NOVARA – Tracey Pirali, giovane ricercatrice in Chimica farmaceutica del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università del Piemonte orientale, è tra i 12 vincitori del Bando “Trideo – TRansforming IDEas in Oncological reasearch Award”, lanciato lo scorso anno dalla Fondazione Cariplo e dall’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Si tratta di un finanziamento di oltre un milione di euro a sostegno delle idee in grado di trasformare la ricerca oncologica, dedicato a ricercatori con meno di 40 anni di età; un titolo invitante che unisce la ricerca, l’esplorazione e il rischio, per trovare rimedio a una malattia che in alcune forme è tuttora poco curabile.

NOVARA – Tracey Pirali, giovane ricercatrice in Chimica farmaceutica del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università del Piemonte orientale, è tra i 12 vincitori del Bando “Trideo – TRansforming IDEas in Oncological reasearch Award”, lanciato lo scorso anno dalla Fondazione Cariplo e dall’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Si tratta di un finanziamento di oltre un milione di euro a sostegno delle idee in grado di trasformare la ricerca oncologica, dedicato a ricercatori con meno di 40 anni di età; un titolo invitante che unisce la ricerca, l’esplorazione e il rischio, per trovare rimedio a una malattia che in alcune forme è tuttora poco curabile.
I ricercatori provengono dai centri di ricerca della Lombardia e dell’area novarese e sono stati premiati lunedì 9 febbraio presso la sede milanese delle Gallerie d’Italia. Sono Alessandro Campanella (Fondazione Centro San Raffaele); Giuseppina Caretti (Università degli Studi di Milano); Valentina Carozzi (Università degli Studi di Milano-Bicocca); Emanuel Della Torre (Fondazione Centro San Raffaele); Francesca Ficara (Fondazione Humanitas per la Ricerca); Federico Lazzaro (Università degli Studi di Milano); Matteo Jacopo Marzi (Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia); Elena Maspero (IFOM); Luca Mazzarella (Fondazione Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Fondazione Monzino); Tracey Pirali (UPO); Arianna Sabò (Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia); Tiziana Triulzi (Istituto Nazionale dei Tumor).
“Spegnere IDO nell’immunoterapia oncologica: progettazione in silico e sintesi multicomponente di piccole molecole come IDO inibitori” è il titolo del progetto che la dottoressa Pirali ha presentato insieme ai colleghi di Dipartimento Silvia Fallarini e Alberto Massarotti.
«IDO – ha spiegato Tracey Pirali – è un enzima sovraespresso nelle cellule tumorali che permette loro di sfuggire all’attacco da parte del sistema immunitario. Attraverso un progetto multidisciplinare che coinvolge studi in silicio con Alberto Massarotti, reazioni multicomponente e screening biologico con Silvia Fallarini, ci proponiamo di scoprire inibitori di IDO selettivi e potenti che possano rendere le cellule tumorali più suscettibili all’attacco da parte del sistema immunitario».
Nonostante la sua giovane età (36 anni), Tracey Pirali ha già accumulato esperienze all’estero (a Parigi e a Edimbugro) e ha vinto il premio Farmindustria nel 2012. Da anni si dedica alla sintesi di molecole che interferiscono con proteine chiave nel processo tumorale, quali tubulina, PI3-chinasi, istone deacetilasi e IDO. L’ambito delle sua ricerca è la chimica farmaceutica, ovvero la progettazione e la sintesi in laboratorio di molecole dotate di attività biologica, in particolar modo antitumorale.

v.s.

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