Tribunale di Novara, arriva il via libera del Comune

Tribunale di Novara, arriva il via libera del Comune
Altro 20 Febbraio 2015 ore 01:27

NOVARA – La Giunta comunale ha accolto la proposta del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Nicola Fonzo, di approvare il progetto definitivo/esecutivo relativo agli interventi di conservazione e risanamento della corte con ingresso da Baluardo Lamarmora del palazzo Cacciapiatti Fossati, sede del Tribunale di Novara.
Da oltre dieci anni il palazzo è oggetto di ristrutturazione. L’affidamento dei lavori risale al 2004. Le cause di questo mostruoso ritardo vanno ascritte ad una serie di intoppi, per lo più causati dal fallimento della ditta appaltatrice. Attualmente le opere non sono ancora completate e non è possibile fissare una data certa per mettere la parola fine.
«Il risanamento della corte e la bonifica degli archivi sono un ulteriore passo verso la conclusione dei lavori – ha riferito l’assessore Fonzo, che dal 2011 si trova a dover gestire la parte più complicata dei rapporti tra Comune e azienda appaltatrice – questi lavori servono per la riapertura dell’accesso dal Baluardo Lamarmora. La Sacaim vanta un credito di oltre un milione di euro che noi non accettiamo. Abbiamo provato a proporre una transazione che non hanno accolto. Nel quadro economico – spiega – c’erano ancora dei fondi da poter utilizzare e per gli altri fondi necessari al completamento delle opere faremo uno stanziamento nel piano triennale delle opere pubbliche».

Mariateresa Ugazio

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di giovedì 19 febbraio

NOVARA – La Giunta comunale ha accolto la proposta del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Nicola Fonzo, di approvare il progetto definitivo/esecutivo relativo agli interventi di conservazione e risanamento della corte con ingresso da Baluardo Lamarmora del palazzo Cacciapiatti Fossati, sede del Tribunale di Novara.
Da oltre dieci anni il palazzo è oggetto di ristrutturazione. L’affidamento dei lavori risale al 2004. Le cause di questo mostruoso ritardo vanno ascritte ad una serie di intoppi, per lo più causati dal fallimento della ditta appaltatrice. Attualmente le opere non sono ancora completate e non è possibile fissare una data certa per mettere la parola fine.
«Il risanamento della corte e la bonifica degli archivi sono un ulteriore passo verso la conclusione dei lavori – ha riferito l’assessore Fonzo, che dal 2011 si trova a dover gestire la parte più complicata dei rapporti tra Comune e azienda appaltatrice – questi lavori servono per la riapertura dell’accesso dal Baluardo Lamarmora. La Sacaim vanta un credito di oltre un milione di euro che noi non accettiamo. Abbiamo provato a proporre una transazione che non hanno accolto. Nel quadro economico – spiega – c’erano ancora dei fondi da poter utilizzare e per gli altri fondi necessari al completamento delle opere faremo uno stanziamento nel piano triennale delle opere pubbliche».

Mariateresa Ugazio

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di giovedì 19 febbraio