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Un’area verde per ricordare tutte le donne rimaste vittime di violenza

Un’area verde per ricordare tutte le donne rimaste vittime di violenza
Altro Novara, 01 Aprile 2016 ore 18:12

NOVARA – Un luogo in città, a Novara, per ricordare tutte le donne rimaste vittime di violenza, morte per mano di chi diceva che le amava, di chi diceva che le avrebbe amate per sempre, stando loro a fianco. Sarà inaugurato lunedì 4 aprile, alle 14,15, nell’area verde di via Borsi.

Il progetto, che rientra nelle iniziative portate avanti dall’Amministrazione comunale nella lotta alla violenza sulle donne, è a cura del Comune con Aied Novara, Liberazione e Speranza onlus, Fondazione Lucrezia Tangorra e Istituto Comprensivo Bellini, in particolare la scuola media di via Vallauri. I ragazzi della scuola, nell’ambito del laboratorio di falegnameria, realizzato appunto con il sostegno della Fondazione Tangorra, hanno realizzato alcune panchine colorate, che saranno inserite nell’area verde. “Un’iniziativa – ha spiegato l’assessore all’Istruzione e alle Pari opportunità, Margherita Patti, in un incontro in Provincia – per ricordare, per non dimenticare”.

Monica Curino


NOVARA – Un luogo in città, a Novara, per ricordare tutte le donne rimaste vittime di violenza, morte per mano di chi diceva che le amava, di chi diceva che le avrebbe amate per sempre, stando loro a fianco. Sarà inaugurato lunedì 4 aprile, alle 14,15, nell’area verde di via Borsi.

Il progetto, che rientra nelle iniziative portate avanti dall’Amministrazione comunale nella lotta alla violenza sulle donne, è a cura del Comune con Aied Novara, Liberazione e Speranza onlus, Fondazione Lucrezia Tangorra e Istituto Comprensivo Bellini, in particolare la scuola media di via Vallauri. I ragazzi della scuola, nell’ambito del laboratorio di falegnameria, realizzato appunto con il sostegno della Fondazione Tangorra, hanno realizzato alcune panchine colorate, che saranno inserite nell’area verde. “Un’iniziativa – ha spiegato l’assessore all’Istruzione e alle Pari opportunità, Margherita Patti, in un incontro in Provincia – per ricordare, per non dimenticare”.

Monica Curino


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