“Un pallone che cura”: ovvero una “Settimana senza limiti e barriere”

“Un pallone che cura”: ovvero una “Settimana senza limiti e barriere”
Altro 05 Giugno 2015 ore 08:57

NOVARA - Si svolgerà al palasport del Terdoppio di Novara (piazzale dello Sport Olimpico - Corso Trieste) dall'8 al 14 giugno, la manifestazione “Un pallone che cura - Settimana senza limiti e barriere”. L’evento  è organizzato da cooperativa sociale Gea, Ticinia Novara, Polisportiva Gsr San Giacomo e Non Solo Musica con la collaborazione e partecipazione di Federazione Italiana Football Sala, Novara Calcio, Associazione Vecchie Glorie Novara Calcio  e Unione Nazionale Veterani dello Sport  - Sezione “U. Barozzi” di Novara. 
Il Comune di Novara ha garantito il patrocinio così come il Coni - Comitato Regionale del Piemonte, la Figc e l’Ordine Psicologi Piemonte. L’articolato programma - volto a sensibilizzare il pubblico sul tema della disabilità attraverso una serie di tornei sportivi ed incontri - è stato presentato durante una recente serata musicale benefica al Villaggio Azzurro-Novarello di Granozzo con Monticello.  In cartellone eventi giornalieri a partire dalle ore 17: più di 40 incontri di football sala e calcio a 5 suddivisi in cinque tornei diversi per squadre di normodotati, portatori di handicap psico-intellettivo e Pulcini nati nel 2004. In contemporanea kermesse quotidiane con incontri, interviste aperte al pubblico, mostre digitali e la partecipazione di campioni del presente e passato, psicologi e psichiatri, specialisti e tecnici dell’area socio-assistenziale, rappresentanti istituzionali, giornalisti. Ingresso libero: «L’obiettivo è l'avvicinamento e l'incontro tra il mondo dello sport di bambini e adulti, e la disabilità psico-intellettiva, attraverso una pratica sportiva particolarmente adatta allo scopo come il football sala - spiega Silvia Ruspa, presidente di Gea - Lo sport  è presidio preventivo e riabilitativo». Daniele Colognesi del Ticinia Novara aggiunge: «Abbiamo introdotto nella nostra società una realtà Open “aperta” ai normodotati  che,  interagendo durate la partita di football sala con persone diversamente abili, collaborano e guidano a seconda del livello di disabilità  di un giocatore senza interferire sul risultato. Il “giocatore amico” è una sorta di educatore che  aiuta a creare una relazione di squadra. Le squadre sono suddivise in tre divisioni: handicap lieve, medio e grave. Il “giocatore amico” opera per formare una squadra, un gruppo di amici.  E’ un progetto sociale che porta tutti a mettersi in gioco insieme». Per il programma dettagliato inviare una e-mail a: colognesi.daniele@libero.it oppure visitare la pagina Facebook “Ticinia Novara”.
Filippo Bezio

NOVARA - Si svolgerà al palasport del Terdoppio di Novara (piazzale dello Sport Olimpico - Corso Trieste) dall'8 al 14 giugno, la manifestazione “Un pallone che cura - Settimana senza limiti e barriere”. L’evento  è organizzato da cooperativa sociale Gea, Ticinia Novara, Polisportiva Gsr San Giacomo e Non Solo Musica con la collaborazione e partecipazione di Federazione Italiana Football Sala, Novara Calcio, Associazione Vecchie Glorie Novara Calcio  e Unione Nazionale Veterani dello Sport  - Sezione “U. Barozzi” di Novara. 
Il Comune di Novara ha garantito il patrocinio così come il Coni - Comitato Regionale del Piemonte, la Figc e l’Ordine Psicologi Piemonte. L’articolato programma - volto a sensibilizzare il pubblico sul tema della disabilità attraverso una serie di tornei sportivi ed incontri - è stato presentato durante una recente serata musicale benefica al Villaggio Azzurro-Novarello di Granozzo con Monticello.  In cartellone eventi giornalieri a partire dalle ore 17: più di 40 incontri di football sala e calcio a 5 suddivisi in cinque tornei diversi per squadre di normodotati, portatori di handicap psico-intellettivo e Pulcini nati nel 2004. In contemporanea kermesse quotidiane con incontri, interviste aperte al pubblico, mostre digitali e la partecipazione di campioni del presente e passato, psicologi e psichiatri, specialisti e tecnici dell’area socio-assistenziale, rappresentanti istituzionali, giornalisti. Ingresso libero: «L’obiettivo è l'avvicinamento e l'incontro tra il mondo dello sport di bambini e adulti, e la disabilità psico-intellettiva, attraverso una pratica sportiva particolarmente adatta allo scopo come il football sala - spiega Silvia Ruspa, presidente di Gea - Lo sport  è presidio preventivo e riabilitativo». Daniele Colognesi del Ticinia Novara aggiunge: «Abbiamo introdotto nella nostra società una realtà Open “aperta” ai normodotati  che,  interagendo durate la partita di football sala con persone diversamente abili, collaborano e guidano a seconda del livello di disabilità  di un giocatore senza interferire sul risultato. Il “giocatore amico” è una sorta di educatore che  aiuta a creare una relazione di squadra. Le squadre sono suddivise in tre divisioni: handicap lieve, medio e grave. Il “giocatore amico” opera per formare una squadra, un gruppo di amici.  E’ un progetto sociale che porta tutti a mettersi in gioco insieme». Per il programma dettagliato inviare una e-mail a: colognesi.daniele@libero.it oppure visitare la pagina Facebook “Ticinia Novara”.
Filippo Bezio