Altro

Un protagonista dell’architettura

Un protagonista dell’architettura
Altro 09 Aprile 2015 ore 15:18

NOVARA - Sesta monografia per la collana “Novaresi nella storia” promossa da "NovareSì Per" (associazione che riunisce i Novaresi dell'Anno) e Territorio e Cultura Onlus con il contributo di Fondazione Cariplo. Dopo le pubblicazioni dedicate a Guido Cantelli, Sandro Bermani, la Marchesa Colombi, Giuseppe Prina, Giacomo Fauser, la galleria dei novaresi illustri (coordinata da Maurizio Leigheb, Raul Capra e Marco Rosci) continua con “Alessandro Antonelli. Un protagonista dell’architettura”: la monografia, edita da Interlinea, è in vendita con il Corriere di Novara a partire da oggi giovedì 9 aprile, al costo di 5 euro (compreso il giornale). La pubblicazione racconta vita e imprese dell’architetto Alessandro Antonelli, progettista della Mole Antonelliana di Torino, di Casa Bossi a Novara (il «cuore di pietra» narrato da Vassalli) e di altre opere neoclassiche, dal santuario di Boca a Villa Caccia a Romagnano Sesia e che ha lasciato a Novara la cupola di San Gaudenzio l’edificio in mattoni più alto al mondo. La pubblicazione, è stata curata dall’architetto  Diego Boca, professionista per molti anni a Novara e in Piemonte, che ha al suo attivo molti interventi di architettura civile, edifici per il culto, piani regolatori, progetti paesaggistici e impatti ambientali. Ha pubblicato saggi, testi professionali e articoli in materia di architettura, pianificazione territoriale e ambiente. È stato vicepresidente nazionale degli architetti paesaggisti (AIAPP) e ha tenuto corsi presso l’Università di Genova. La pubblicazione sarà presentata venerdì 10 aprile alle ore 17 all’Archivio di Stato di Novara, in corso Cavallotti. Dopo un saluto di Maria Marcella Vallascas, direttore dell’Archivio di Stato, intervengono, assieme all’autore, il direttore del Corriere di Novara Roberto Azzoni, il presidente della Territorio e Cultura Onlus  Alberto Cantoni e l’antropologo Maurizio Leigheb, membro del  Comitato curatore delle pubblicazioni. Saranno mostrati documenti d’archivio.

m.d.

NOVARA - Sesta monografia per la collana “Novaresi nella storia” promossa da "NovareSì Per" (associazione che riunisce i Novaresi dell'Anno) e Territorio e Cultura Onlus con il contributo di Fondazione Cariplo. Dopo le pubblicazioni dedicate a Guido Cantelli, Sandro Bermani, la Marchesa Colombi, Giuseppe Prina, Giacomo Fauser, la galleria dei novaresi illustri (coordinata da Maurizio Leigheb, Raul Capra e Marco Rosci) continua con “Alessandro Antonelli. Un protagonista dell’architettura”: la monografia, edita da Interlinea, è in vendita con il Corriere di Novara a partire da oggi giovedì 9 aprile, al costo di 5 euro (compreso il giornale). La pubblicazione racconta vita e imprese dell’architetto Alessandro Antonelli, progettista della Mole Antonelliana di Torino, di Casa Bossi a Novara (il «cuore di pietra» narrato da Vassalli) e di altre opere neoclassiche, dal santuario di Boca a Villa Caccia a Romagnano Sesia e che ha lasciato a Novara la cupola di San Gaudenzio l’edificio in mattoni più alto al mondo. La pubblicazione, è stata curata dall’architetto  Diego Boca, professionista per molti anni a Novara e in Piemonte, che ha al suo attivo molti interventi di architettura civile, edifici per il culto, piani regolatori, progetti paesaggistici e impatti ambientali. Ha pubblicato saggi, testi professionali e articoli in materia di architettura, pianificazione territoriale e ambiente. È stato vicepresidente nazionale degli architetti paesaggisti (AIAPP) e ha tenuto corsi presso l’Università di Genova. La pubblicazione sarà presentata venerdì 10 aprile alle ore 17 all’Archivio di Stato di Novara, in corso Cavallotti. Dopo un saluto di Maria Marcella Vallascas, direttore dell’Archivio di Stato, intervengono, assieme all’autore, il direttore del Corriere di Novara Roberto Azzoni, il presidente della Territorio e Cultura Onlus  Alberto Cantoni e l’antropologo Maurizio Leigheb, membro del  Comitato curatore delle pubblicazioni. Saranno mostrati documenti d’archivio.

m.d.