Una camminata e il taglio del nastro di un nuovo parco domenica a S. Agabio

Una camminata e il taglio del nastro di un nuovo parco domenica a S. Agabio
Altro 02 Giugno 2015 ore 16:23

NOVARA – “Oltre la ferrovia… Noi: quelli di S. Agabio”, progetto triennale sostenuto dalla Fondazione Cariplo e che ha visto come capofila la parrocchia e il coinvolgimento di molte altre realtà attive nel quartiere novarese (associazioni, scuola, società sportiva Olimpia, agenzia formativa Filos, ma anche lo stesso Comune), è giunto alla sua conclusione. Per festeggiare il traguardo, domenica 7 giugno si terrà una lunga festa.
Obiettivo del progetto, che ha coinvolto giovani come adulti, bambini, scuole e davvero tutto il territorio, creare una forte coesione sociale tra le diverse componenti di S. Agabio, il quartiere più multietnico di Novara.
Tra i tanti eventi in programma, l’inaugurazione del nuovo parco, quello ricavato dietro alla chiesa parrocchiale (l’ex campetto dove un tempo si disputava il Palio dei Ranibot), in via della Riotta 2. Un’area verde realizzata dalla Comunità giovanile lavoro, insieme a tre giovanissimi ragazzi di S. Agabio, e il cui nome, al momento, è ancora top secret. La giornata si aprirà alle 9 in oratorio. Qui, infatti, si raccoglieranno le iscrizioni (gratuite) alla camminata non competitiva per le vie del quartiere, che partirà alle 10. Ci sarà un percorso lungo, da 6 chilometri, e un percorso breve, da 1,5 chilometri. A chiusura della camminata, alle 11,30, ci sarà il taglio del nastro della nuova area verde. Sempre in mattinata le premiazioni (i primi cinque bambini e le prime cinque bambine, sino alla quinta elementare, la classe più numerosa, i primi tre uomini e le prime tre donne classificate, il partecipante più giovane e il più anziano, il primo arrivato in compagnia del proprio animale, che deve essere iscritto) e, quindi, medaglie per tutti i bambini.
Una festa che al pomeriggio vedrà l’alternarsi, all’oratorio di via Giannoni, di tornei sportivi e l’esibizione del laboratorio musicale della scuola Bellini e del laboratorio teatrale di “Oltre la ferrovia”. Durante tutta la festa spazio a stand ed esposizioni di tutte le realtà che hanno aderito all’ambizioso progetto.

mo.c.

NOVARA – “Oltre la ferrovia… Noi: quelli di S. Agabio”, progetto triennale sostenuto dalla Fondazione Cariplo e che ha visto come capofila la parrocchia e il coinvolgimento di molte altre realtà attive nel quartiere novarese (associazioni, scuola, società sportiva Olimpia, agenzia formativa Filos, ma anche lo stesso Comune), è giunto alla sua conclusione. Per festeggiare il traguardo, domenica 7 giugno si terrà una lunga festa.
Obiettivo del progetto, che ha coinvolto giovani come adulti, bambini, scuole e davvero tutto il territorio, creare una forte coesione sociale tra le diverse componenti di S. Agabio, il quartiere più multietnico di Novara.
Tra i tanti eventi in programma, l’inaugurazione del nuovo parco, quello ricavato dietro alla chiesa parrocchiale (l’ex campetto dove un tempo si disputava il Palio dei Ranibot), in via della Riotta 2. Un’area verde realizzata dalla Comunità giovanile lavoro, insieme a tre giovanissimi ragazzi di S. Agabio, e il cui nome, al momento, è ancora top secret. La giornata si aprirà alle 9 in oratorio. Qui, infatti, si raccoglieranno le iscrizioni (gratuite) alla camminata non competitiva per le vie del quartiere, che partirà alle 10. Ci sarà un percorso lungo, da 6 chilometri, e un percorso breve, da 1,5 chilometri. A chiusura della camminata, alle 11,30, ci sarà il taglio del nastro della nuova area verde. Sempre in mattinata le premiazioni (i primi cinque bambini e le prime cinque bambine, sino alla quinta elementare, la classe più numerosa, i primi tre uomini e le prime tre donne classificate, il partecipante più giovane e il più anziano, il primo arrivato in compagnia del proprio animale, che deve essere iscritto) e, quindi, medaglie per tutti i bambini.
Una festa che al pomeriggio vedrà l’alternarsi, all’oratorio di via Giannoni, di tornei sportivi e l’esibizione del laboratorio musicale della scuola Bellini e del laboratorio teatrale di “Oltre la ferrovia”. Durante tutta la festa spazio a stand ed esposizioni di tutte le realtà che hanno aderito all’ambizioso progetto.

mo.c.