Una Settimana barocca nel segno di Purcell

Una Settimana barocca nel segno di Purcell
Altro 29 Settembre 2015 ore 09:25

NOVARA - Per il terzo anno consecutivo il Conservatorio “Guido Cantelli” organizza la “Settimana barocca di Novara”, un seminario - dedicato a tutti gli studenti, interni ed esterni e in programma da oggi, martedì 29 settembre, al 3 ottobre - riservato a quanti vogliono approfondire, grazie al contributo di alcuni fra i migliori docenti, la conoscenza della musica antica. L’iniziativa, resa possibile anche dalla presenza nell’istituto musicale novarese di un Dipartimento di Musica Antica, si prefigge lo studio di un’opera considerata di fondamentale importanza nell’ambito del repertorio antico. Per questa stagione la scelta da parte del Conservatorio è caduta su “Dido & Eneas”, piccola opera cameristica scritta da Henry Purcell, poco eseguita nell’ambito della tradizionale programmazione concertistica, ma ritenuta dagli addetti ai lavori un autentico gioiello nel suo genere. «La musica antica - ha spiegato il direttore del “Cantelli” Renato Meucci - ha da sempre un posto speciale all’interno del nostro programma di studi. La “Settimana barocca”, che presentiamo per il terzo anno, rappresenta una vetrina di primaria importanza per il nostro Dipartimento. Mi auguro che questo appuntamento dedicato alla figura di Purcell possa rappresentare un ulteriore momento di stimolo e di riflessione per tutti i nostri studenti».
La prima edizione della “Settimana Barocca”, come ha ricordato l’organista e cembalista Marco Ruggeri, organizzatore dell’evento, «si rivolse all’opera di Corelli in occasione del terzo centenario della sua morte; lo scorso anno vennero invece affrontate le opere di Haendel legate al suo periodo giovanile. Quest’anno ci concentreremo su una singola opera». Un progetto che coinvolgerà gli studenti interni, in particolare quelli delle classi di violino, violoncello e canto barocco, oltre al clavicembalo, «ma è in ogni caso aperto anche a studenti di altri Conservatori o musicisti che frequentano il repertorio del Sei-Settecento». Un’autentica full immersion di sette giorni, dal punto di vista strumentale e vocale, che coinvolgerà i docenti Roberto Balconi (canto), Fabio Bonizzoni (clavicembalo), Nicholas Robinson (violino barocco) e Gaetano Nasillo (violoncello). Ulteriori informazioni si potranno avere contattando direttamente il Conservatorio novarese.
Luca Mattioli

NOVARA - Per il terzo anno consecutivo il Conservatorio “Guido Cantelli” organizza la “Settimana barocca di Novara”, un seminario - dedicato a tutti gli studenti, interni ed esterni e in programma da oggi, martedì 29 settembre, al 3 ottobre - riservato a quanti vogliono approfondire, grazie al contributo di alcuni fra i migliori docenti, la conoscenza della musica antica. L’iniziativa, resa possibile anche dalla presenza nell’istituto musicale novarese di un Dipartimento di Musica Antica, si prefigge lo studio di un’opera considerata di fondamentale importanza nell’ambito del repertorio antico. Per questa stagione la scelta da parte del Conservatorio è caduta su “Dido & Eneas”, piccola opera cameristica scritta da Henry Purcell, poco eseguita nell’ambito della tradizionale programmazione concertistica, ma ritenuta dagli addetti ai lavori un autentico gioiello nel suo genere. «La musica antica - ha spiegato il direttore del “Cantelli” Renato Meucci - ha da sempre un posto speciale all’interno del nostro programma di studi. La “Settimana barocca”, che presentiamo per il terzo anno, rappresenta una vetrina di primaria importanza per il nostro Dipartimento. Mi auguro che questo appuntamento dedicato alla figura di Purcell possa rappresentare un ulteriore momento di stimolo e di riflessione per tutti i nostri studenti».
La prima edizione della “Settimana Barocca”, come ha ricordato l’organista e cembalista Marco Ruggeri, organizzatore dell’evento, «si rivolse all’opera di Corelli in occasione del terzo centenario della sua morte; lo scorso anno vennero invece affrontate le opere di Haendel legate al suo periodo giovanile. Quest’anno ci concentreremo su una singola opera». Un progetto che coinvolgerà gli studenti interni, in particolare quelli delle classi di violino, violoncello e canto barocco, oltre al clavicembalo, «ma è in ogni caso aperto anche a studenti di altri Conservatori o musicisti che frequentano il repertorio del Sei-Settecento». Un’autentica full immersion di sette giorni, dal punto di vista strumentale e vocale, che coinvolgerà i docenti Roberto Balconi (canto), Fabio Bonizzoni (clavicembalo), Nicholas Robinson (violino barocco) e Gaetano Nasillo (violoncello). Ulteriori informazioni si potranno avere contattando direttamente il Conservatorio novarese.
Luca Mattioli