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Una variante urbanistica a Pernate

Una variante urbanistica a Pernate
Altro 22 Novembre 2015 ore 09:40

NOVARA - Il Consiglio comunale di Novara, nella seduta del 27 novembre, dovrà occuparsi di una variazione urbanistica relativa ad una porzione di aree e fabbricati in frazione Pernate. La commissione comunale ha esaminato, venerdì 13 novembre, la documentazione illustrata dall’assessore Marco Bozzola, coadiuvato da Mario Mariani e Grazia Tamburello, gli architetti dell’ufficio urbanistico che hanno predisposto la variante.

Interessato è l’ambito U37 sito in Pernate, alle spalle della chiesa parrocchiale. Molto esteso, l’ambito è caratterizzato da quattro zone di concentrazione ZC1, ZC2, ZC3,ZC4.

Al l’inizio del 2015 i proprietari dei terreni ricadenti nelle zone di concentrazione ZC3 e ZC4, hanno chiesto lo stralcio dall’ambito con la riclassificazione, per potere costruire con un intervento edilizio diretto.

Attualmente queste proprietà sono sottoposte all’obbligo di redigere strumenti urbanistici esecutivi per interventi edilizi urbani (SUE/IEU). La variante rientra nella casistica prevista dall’articolo 17 comma cinque della Legge Urbanistica Regionale 56/77 e s.m.i., poichè non modifica il piano regolatore comunale nel suo impianto strutturale, non riduce e non aumenta le quantità globali delle aree per servizi, non incrementa la capacità insediativa residenziale, nè gli indici di edificabilità.

L’iter di legge prevede: l’adozione della variante da parte del Consiglio comunale e la pubblicazione sul sito informatico del Comune di Novara.

Dal 15° al 30° giorno di pubblicazione si potranno presentare osservazioni e nel caso ne pervenissero al Comune, quest’ultimo dovrà contro dedurre. La delibera, contestualmente alla pubblicazione, verrà inviata alla Provincia che dovrà pronunciarsi entro 45 giorni. Se non ci sarà pronuncia, varrà il principio del silenzio assenso.

Entro 30 giorni dalla scadenza della pubblicazione il Consiglio comunale delibererà sulle eventuali osservazioni a approverà definitivamente la variante. La delibera diventerà efficace a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Entro 10 giorni, la delibera di approvazione dovrà essere trasmessa alla Provincia e alla Regione unitamente all’aggiornamento degli elaborati di Prg.

La preoccupazione espressa a più voci dai consiglieri è stata quella di accertarsi che la variazione non sia causa di una disparità di trattamento tra i cittadini che vedranno ridursi il quoziente di edificabilità da 0,4 a 0,15 metri cubi, di evitare la monetizzazione delle aree standard, di accertarsi che dette aree non ricadano in zone con sottoservizi insufficienti, che non vi siano in questi terreni rischi di infiltrazioni d’acqua per la vicinanza con i fontanili.

L’architetto Mariani ha assicurato che “cambia solo il modo di intervenire. Prima era necessario presentare un piano convenzionato, con la variante basterà presentare un piano semplice”. Ha anche puntualizzato che “i proprietari sono coscienti che possono insediare due abitanti in meno”.

L’assessore Bozzola ha sottolineato come dato politico che “entriamo nelle maglie del piano regolatore, al fine di permettere una normale edificabilità. Lo scopo è di andare incontro a chi vuole investire. Ritengo che questo sia un valore, soprattutto per gli anni di difficoltà che abbiamo incontrato. In questa direzione vanno queste varianti, dentro alla legittimità del piano regolatore e alla sua coerenza”. 

Mariateresa Ugazio

NOVARA - Il Consiglio comunale di Novara, nella seduta del 27 novembre, dovrà occuparsi di una variazione urbanistica relativa ad una porzione di aree e fabbricati in frazione Pernate. La commissione comunale ha esaminato, venerdì 13 novembre, la documentazione illustrata dall’assessore Marco Bozzola, coadiuvato da Mario Mariani e Grazia Tamburello, gli architetti dell’ufficio urbanistico che hanno predisposto la variante.

Interessato è l’ambito U37 sito in Pernate, alle spalle della chiesa parrocchiale. Molto esteso, l’ambito è caratterizzato da quattro zone di concentrazione ZC1, ZC2, ZC3,ZC4.

Al l’inizio del 2015 i proprietari dei terreni ricadenti nelle zone di concentrazione ZC3 e ZC4, hanno chiesto lo stralcio dall’ambito con la riclassificazione, per potere costruire con un intervento edilizio diretto.

Attualmente queste proprietà sono sottoposte all’obbligo di redigere strumenti urbanistici esecutivi per interventi edilizi urbani (SUE/IEU). La variante rientra nella casistica prevista dall’articolo 17 comma cinque della Legge Urbanistica Regionale 56/77 e s.m.i., poichè non modifica il piano regolatore comunale nel suo impianto strutturale, non riduce e non aumenta le quantità globali delle aree per servizi, non incrementa la capacità insediativa residenziale, nè gli indici di edificabilità.

L’iter di legge prevede: l’adozione della variante da parte del Consiglio comunale e la pubblicazione sul sito informatico del Comune di Novara.

Dal 15° al 30° giorno di pubblicazione si potranno presentare osservazioni e nel caso ne pervenissero al Comune, quest’ultimo dovrà contro dedurre. La delibera, contestualmente alla pubblicazione, verrà inviata alla Provincia che dovrà pronunciarsi entro 45 giorni. Se non ci sarà pronuncia, varrà il principio del silenzio assenso.

Entro 30 giorni dalla scadenza della pubblicazione il Consiglio comunale delibererà sulle eventuali osservazioni a approverà definitivamente la variante. La delibera diventerà efficace a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Entro 10 giorni, la delibera di approvazione dovrà essere trasmessa alla Provincia e alla Regione unitamente all’aggiornamento degli elaborati di Prg.

La preoccupazione espressa a più voci dai consiglieri è stata quella di accertarsi che la variazione non sia causa di una disparità di trattamento tra i cittadini che vedranno ridursi il quoziente di edificabilità da 0,4 a 0,15 metri cubi, di evitare la monetizzazione delle aree standard, di accertarsi che dette aree non ricadano in zone con sottoservizi insufficienti, che non vi siano in questi terreni rischi di infiltrazioni d’acqua per la vicinanza con i fontanili.

L’architetto Mariani ha assicurato che “cambia solo il modo di intervenire. Prima era necessario presentare un piano convenzionato, con la variante basterà presentare un piano semplice”. Ha anche puntualizzato che “i proprietari sono coscienti che possono insediare due abitanti in meno”.

L’assessore Bozzola ha sottolineato come dato politico che “entriamo nelle maglie del piano regolatore, al fine di permettere una normale edificabilità. Lo scopo è di andare incontro a chi vuole investire. Ritengo che questo sia un valore, soprattutto per gli anni di difficoltà che abbiamo incontrato. In questa direzione vanno queste varianti, dentro alla legittimità del piano regolatore e alla sua coerenza”. 

Mariateresa Ugazio