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Vaccinazioni: un’arma in più per tutti

Vaccinazioni: un’arma in più per tutti
Altro 09 Novembre 2015 ore 05:00

Il Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2016-2018 presentato dal Ministero della Salute è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Il parere favorevole, così come ha reso noto il presidente della Conferenza, Sergio Chiamparino, è però condizionato alla proposta di apertura di un tavolo per stabilire le priorità e i fondi necessari. In particolare sul tema della possibilità di vietare l’accesso a scuola per i bambini non vaccinati è necessaria una regolamentazione aggiornata. Intanto la Federazione Regionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri del Piemonte ritiene “doverosa  - si legge in una nota - e di grande importanza una presa di posizione ferma in appoggio della massima adesione alle campagne vaccinali, al Piano Piemontese di Promozione Vaccinale e all’adozione di un calendario vaccinale unico su tutto il territorio nazionale, promuovendo l’aggiornamento e la sensibilizzazione dei propri iscritti all’utilità della pratica vaccinale”. A tal fine, viene ricordato che il piano d’azione Europeo per le vaccinazioni 2015-2020 (European Vaccine Action Plan 2015-2020-E.V.A.P.) rappresenta la contestualizzazione del Piano Globale nella Regione Europea dell’O.M.S. “Esso è stato approvato dalla 65ª Assemblea Mondiale della Sanità per una visione, espressa dal “Decalogo delle Vaccinazioni”, di un mondo in cui ogni individuo, indipendentemente da dove sia nato, dove viva e chi sia, possa godere di una vita libera dalle malattie prevenibili da vaccinazione, grazie alla disponibilità dei vaccini, che deve essere garantita dalle Autorità sanitarie. Nel mondo odierno, interconnesso e globalizzato, data la consapevolezza della vulnerabilità alle minacce di malattie che possono diffondersi più velocemente che in passato (per l’incremento dei viaggi, degli spostamenti di volumi elevati di persone), è impensabile che la situazione presente sia svincolata dal Piano di azione europeo, in cui deve invece trovare le proprie radici”.

L’approccio proattivo con l’adesione consapevole da parte del cittadino deve prevedere un coinvolgimento dei medici di medicina generale, della pediatria di famiglia, dei pediatri specialisti ambulatoriali, delle strutture ospedaliere specialistiche e dei servizi socio-sanitari. 

Conferendo ai vaccini un grande valore dal punto di vista etico, umano e sociale, “riteniamo  - concludono dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri del Piemonte - importante promuovere lo sviluppo di una vera e propria “cultura vaccinale”, atta a sviluppare nel cittadino una maggiore consapevolezza circa le potenzialità delle vaccinazioni e a contrastare invece il diffondersi di fuorvianti falsità e pericolosi pregiudizi”.

cl.br.

Il Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2016-2018 presentato dal Ministero della Salute è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Il parere favorevole, così come ha reso noto il presidente della Conferenza, Sergio Chiamparino, è però condizionato alla proposta di apertura di un tavolo per stabilire le priorità e i fondi necessari. In particolare sul tema della possibilità di vietare l’accesso a scuola per i bambini non vaccinati è necessaria una regolamentazione aggiornata. Intanto la Federazione Regionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri del Piemonte ritiene “doverosa  - si legge in una nota - e di grande importanza una presa di posizione ferma in appoggio della massima adesione alle campagne vaccinali, al Piano Piemontese di Promozione Vaccinale e all’adozione di un calendario vaccinale unico su tutto il territorio nazionale, promuovendo l’aggiornamento e la sensibilizzazione dei propri iscritti all’utilità della pratica vaccinale”. A tal fine, viene ricordato che il piano d’azione Europeo per le vaccinazioni 2015-2020 (European Vaccine Action Plan 2015-2020-E.V.A.P.) rappresenta la contestualizzazione del Piano Globale nella Regione Europea dell’O.M.S. “Esso è stato approvato dalla 65ª Assemblea Mondiale della Sanità per una visione, espressa dal “Decalogo delle Vaccinazioni”, di un mondo in cui ogni individuo, indipendentemente da dove sia nato, dove viva e chi sia, possa godere di una vita libera dalle malattie prevenibili da vaccinazione, grazie alla disponibilità dei vaccini, che deve essere garantita dalle Autorità sanitarie. Nel mondo odierno, interconnesso e globalizzato, data la consapevolezza della vulnerabilità alle minacce di malattie che possono diffondersi più velocemente che in passato (per l’incremento dei viaggi, degli spostamenti di volumi elevati di persone), è impensabile che la situazione presente sia svincolata dal Piano di azione europeo, in cui deve invece trovare le proprie radici”.

L’approccio proattivo con l’adesione consapevole da parte del cittadino deve prevedere un coinvolgimento dei medici di medicina generale, della pediatria di famiglia, dei pediatri specialisti ambulatoriali, delle strutture ospedaliere specialistiche e dei servizi socio-sanitari. 

Conferendo ai vaccini un grande valore dal punto di vista etico, umano e sociale, “riteniamo  - concludono dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri del Piemonte - importante promuovere lo sviluppo di una vera e propria “cultura vaccinale”, atta a sviluppare nel cittadino una maggiore consapevolezza circa le potenzialità delle vaccinazioni e a contrastare invece il diffondersi di fuorvianti falsità e pericolosi pregiudizi”.

cl.br.