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Verbania e Novara le più virtuose nella raccolta differenziata dei rifiuti

Verbania e Novara le più virtuose nella raccolta differenziata dei rifiuti
Altro 26 Luglio 2015 ore 08:27

Mentre Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, non condivide la proposta della Giunta regionale per il nuovo Piano di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione, si scopre che Verbania e Novara sono i comuni che in tutto il Piemonte fanno meglio la raccolta differenziata. 

La nostra regione non eccelle per numero di comuni che raggiungono il 65% di raccolta differenziata: solo 159 su un totale di 1206, cioè il 13,2%; una percentuale inferiore alla media nazionale del 18,9%., ma non mancano le eccellenze: Verbania è il capoluogo piemontese più virtuoso (72% di raccolta differenziata) e supera di poco Novara (70,9%); Carmagnola è il miglior comune sopra i 10.000 abitanti e Vinchio (AT) il migliore tra quelli con una popolazione al di sotto dei 10.000 abitanti. L’eccellenza nell’eccellenza sono i comuni Rifiuti-free, cioè quei comuni che producono annualmente meno di 75 kg di rifiuti pro-capite. Dei 356 municipi italiani, 9 sono piemontesi, tutti con meno di 10.000 abitanti: 4 in provincia di Asti (oltre a Vinchio, Revigliasco d’Asti, Castagnole delle Lanze e Vigliano d’Asti), 3 in provincia di Torino (Cambiano, Baldissero Torinese e Pino Torinese), uno in provincia di Cuneo (Chiusa di Pesio) ed uno in provincia di Alessandria (Pecetto di Valenza). «Appare evidente dice Dovana- che gli obiettivi che il Piano si pone al 2020 rispetto alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata siano davvero miseri. La proposta parla infatti di una riduzione del 5% dei rifiuti totali prodotti rispetto al 2010, per arrivare ad un valore pro-capite di produzione pari a 455 kg, paradossalmente 5 kg in più rispetto al dato già raggiunto a fine 2013. Stesso discorso per gli obiettivi di raccolta differenziata: 65% entro il 2020, cioè lo stesso obiettivo già fissato per legge al 2012”.

Nel dossier “Comuni Ricicloni 2015”, pubblicato pochi giorni fa da Legambiente, emerge come ben 356 comuni italiani abbiano prodotto nel 2014 meno di 75 Kg di rifiuti indifferenziati procapite, mentre ben 1.520 comuni differenzino oltre il 65% dei rifiuti. 

s.d.

Mentre Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, non condivide la proposta della Giunta regionale per il nuovo Piano di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione, si scopre che Verbania e Novara sono i comuni che in tutto il Piemonte fanno meglio la raccolta differenziata. 

La nostra regione non eccelle per numero di comuni che raggiungono il 65% di raccolta differenziata: solo 159 su un totale di 1206, cioè il 13,2%; una percentuale inferiore alla media nazionale del 18,9%., ma non mancano le eccellenze: Verbania è il capoluogo piemontese più virtuoso (72% di raccolta differenziata) e supera di poco Novara (70,9%); Carmagnola è il miglior comune sopra i 10.000 abitanti e Vinchio (AT) il migliore tra quelli con una popolazione al di sotto dei 10.000 abitanti. L’eccellenza nell’eccellenza sono i comuni Rifiuti-free, cioè quei comuni che producono annualmente meno di 75 kg di rifiuti pro-capite. Dei 356 municipi italiani, 9 sono piemontesi, tutti con meno di 10.000 abitanti: 4 in provincia di Asti (oltre a Vinchio, Revigliasco d’Asti, Castagnole delle Lanze e Vigliano d’Asti), 3 in provincia di Torino (Cambiano, Baldissero Torinese e Pino Torinese), uno in provincia di Cuneo (Chiusa di Pesio) ed uno in provincia di Alessandria (Pecetto di Valenza). «Appare evidente dice Dovana- che gli obiettivi che il Piano si pone al 2020 rispetto alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata siano davvero miseri. La proposta parla infatti di una riduzione del 5% dei rifiuti totali prodotti rispetto al 2010, per arrivare ad un valore pro-capite di produzione pari a 455 kg, paradossalmente 5 kg in più rispetto al dato già raggiunto a fine 2013. Stesso discorso per gli obiettivi di raccolta differenziata: 65% entro il 2020, cioè lo stesso obiettivo già fissato per legge al 2012”.

Nel dossier “Comuni Ricicloni 2015”, pubblicato pochi giorni fa da Legambiente, emerge come ben 356 comuni italiani abbiano prodotto nel 2014 meno di 75 Kg di rifiuti indifferenziati procapite, mentre ben 1.520 comuni differenzino oltre il 65% dei rifiuti. 

s.d.

 

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