Video “Mamma, vado a morire, ma da partigiano” per il 70esimo della Liberazione

Video “Mamma, vado a morire, ma da partigiano” per il 70esimo della Liberazione
Altro 06 Aprile 2015 ore 06:44

NOVARA – “Con il 2015 si chiudono le celebrazioni per ricordare il 70° della Liberazione dal nazifascismo e anche noi – spiegano Carlo Migliavacca e Enrico Omodeo Salè - abbiamo voluto rendere omaggio a tutte quelle persone che nei 20 mesi della Resistenza si sono impegnate e si sono sacrificate per donare agli italiani la possibilità di ricostruire il proprio futuro in una Nazione finalmente libera e unita, dopo un disastroso ventennio di dittatura”. “Il tempo – proseguono Migliavacca e Salè - tende a cancellare il ricordo di quel glorioso periodo in cui uomini e donne, fratelli e sorelle, amici e compagni, e anche sacerdoti, hanno sacrificato le loro vite per permetterci di vivere in un mondo migliore in cui gli ideali di democrazia, di giustizia, di libertà, di solidarietà e di pace, che sono le fondamenta della nostra Costituzione, potessero elargire tutti i loro benefici”.

E’ nata così l’idea di un interessante lavoro, un video dal titolo “Mamma vado a morire, ma da partigiano”. “Una selezione di lettere dei partigiani italiani – viene spiegato in una nota stampa – scritte nell’anticamera della morte, essendo stati condannati alla pena capitale: alcuni con processi farsa, altri addirittura senza processo. Sono incredibili testimonianze capaci ancora oggi di farci riflettere sul valore della libertà e sul significato della democrazia. Attraverso questi scritti parlano militari, operai, studenti, sacerdoti, casalinghe, laureati, e la loro è una voce comune: è la testimonianza della passione che spinse quegli uomini e quelle donne, “Ribelli per amore”, a sacrificare la vita per un’Italia migliore. Raccontano il loro dolore e la loro rassegnazione, ma non la loro sconfitta. Noi non vogliamo dimenticare la semplicità con cui queste persone – continua il comunicato - seppur animate da fedi diverse, sono state unite in un sacrificio che non ha uguali nella storia italiana. E a tutte loro vogliamo dire “Grazie””.

Un progetto in cui si è voluto coinvolgere i giovani, “perché giovani e giovanissimi erano quei patrioti che si sono sacrificati per permettere di poter scrivere l’artico 1 della nostra Costituzione: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”; e in 139 articoli i nostri Padri Costituenti hanno inserito tutti i princìpi fondamentali che sono alla base dell’ordinamento giuridico dell’Italia”.

Il video, nato da un'idea di Migliavacca con la collaborazione di Sveva Bonomi, è stato realizzato dal regista novarese Enrico Omodeo Salè. Le letture sono state coordinate dall'attrice Bruna Vero e interpretate dai giovani del “Laboratorio di Teatro” del “Liceo Scientifico Galilei” di Borgomanero e da altri volontari. 

“Il luogo che abbiamo ritenuto più appropriato per questo tipo di lavoro – spiegano Salè e Migliavacca - non poteva essere che la Casa della Resistenza di Fondotoce, con il suo Parco della Memoria. Un ringraziamento da parte nostra va all’Insmli (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia), all’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea di Novara e VCO (presidente: Paolo Cattaneo – direttore scientifico: Gianni Cerutti), all’Associazione Casa della Resistenza di Fondotoce, alla Sezione Anpi Domodossola e Vigezzo (Gianfranco Fradelizio), alla Sezione Anpi Basso Novarese (Bruno Pozzato) e all’Anpi Comitato Provinciale di Novara (Silvana Ferrara) per il loro Patrocinio e il sostegno che hanno voluto riservare a questo nostro lavoro. Non vogliamo dimenticare il Coro “Volante Cucciolo”, diretto dal maestro Flavio Maglio, per la colonna sonora”.

Le letture sono state eseguite da Bruna Vero, Evelin Belotti, Flavia Nicastro, Marco Guatteri, Ester Zino, Benedetta Savoini, Rossella Donderi, Bianca Tinti, Carlo Maria Borionetti, Paola Bedoni e Cristian La Cascia.

L'edizione dvd del film, che viene distribuita in questo periodo, è stato arricchito da un video che contiene testimonianza inedita del partigiano Luigi Grossi, nome di battaglia "Cin". Inoltre il Dvd verrà iscritto ad alcuni festival nazionali e internazionali per cortometraggi e progetti audiovisivi. Copie del lavoro sono state inviate al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al prefetto di Novara, Francesco Paolo Castaldo.

Alcune anteprime del filmato sono già state fissate. Saranno il 24 aprile a Domodossola, alle 21, a “Casa 40”, piazza Fontana, e il 27 aprile al Cinema Araldo di Novara.

mo.c.


NOVARA – “Con il 2015 si chiudono le celebrazioni per ricordare il 70° della Liberazione dal nazifascismo e anche noi – spiegano Carlo Migliavacca e Enrico Omodeo Salè - abbiamo voluto rendere omaggio a tutte quelle persone che nei 20 mesi della Resistenza si sono impegnate e si sono sacrificate per donare agli italiani la possibilità di ricostruire il proprio futuro in una Nazione finalmente libera e unita, dopo un disastroso ventennio di dittatura”. “Il tempo – proseguono Migliavacca e Salè - tende a cancellare il ricordo di quel glorioso periodo in cui uomini e donne, fratelli e sorelle, amici e compagni, e anche sacerdoti, hanno sacrificato le loro vite per permetterci di vivere in un mondo migliore in cui gli ideali di democrazia, di giustizia, di libertà, di solidarietà e di pace, che sono le fondamenta della nostra Costituzione, potessero elargire tutti i loro benefici”.

E’ nata così l’idea di un interessante lavoro, un video dal titolo “Mamma vado a morire, ma da partigiano”. “Una selezione di lettere dei partigiani italiani – viene spiegato in una nota stampa – scritte nell’anticamera della morte, essendo stati condannati alla pena capitale: alcuni con processi farsa, altri addirittura senza processo. Sono incredibili testimonianze capaci ancora oggi di farci riflettere sul valore della libertà e sul significato della democrazia. Attraverso questi scritti parlano militari, operai, studenti, sacerdoti, casalinghe, laureati, e la loro è una voce comune: è la testimonianza della passione che spinse quegli uomini e quelle donne, “Ribelli per amore”, a sacrificare la vita per un’Italia migliore. Raccontano il loro dolore e la loro rassegnazione, ma non la loro sconfitta. Noi non vogliamo dimenticare la semplicità con cui queste persone – continua il comunicato - seppur animate da fedi diverse, sono state unite in un sacrificio che non ha uguali nella storia italiana. E a tutte loro vogliamo dire “Grazie””.

Un progetto in cui si è voluto coinvolgere i giovani, “perché giovani e giovanissimi erano quei patrioti che si sono sacrificati per permettere di poter scrivere l’artico 1 della nostra Costituzione: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”; e in 139 articoli i nostri Padri Costituenti hanno inserito tutti i princìpi fondamentali che sono alla base dell’ordinamento giuridico dell’Italia”.

Il video, nato da un'idea di Migliavacca con la collaborazione di Sveva Bonomi, è stato realizzato dal regista novarese Enrico Omodeo Salè. Le letture sono state coordinate dall'attrice Bruna Vero e interpretate dai giovani del “Laboratorio di Teatro” del “Liceo Scientifico Galilei” di Borgomanero e da altri volontari. 

“Il luogo che abbiamo ritenuto più appropriato per questo tipo di lavoro – spiegano Salè e Migliavacca - non poteva essere che la Casa della Resistenza di Fondotoce, con il suo Parco della Memoria. Un ringraziamento da parte nostra va all’Insmli (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia), all’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea di Novara e VCO (presidente: Paolo Cattaneo – direttore scientifico: Gianni Cerutti), all’Associazione Casa della Resistenza di Fondotoce, alla Sezione Anpi Domodossola e Vigezzo (Gianfranco Fradelizio), alla Sezione Anpi Basso Novarese (Bruno Pozzato) e all’Anpi Comitato Provinciale di Novara (Silvana Ferrara) per il loro Patrocinio e il sostegno che hanno voluto riservare a questo nostro lavoro. Non vogliamo dimenticare il Coro “Volante Cucciolo”, diretto dal maestro Flavio Maglio, per la colonna sonora”.

Le letture sono state eseguite da Bruna Vero, Evelin Belotti, Flavia Nicastro, Marco Guatteri, Ester Zino, Benedetta Savoini, Rossella Donderi, Bianca Tinti, Carlo Maria Borionetti, Paola Bedoni e Cristian La Cascia.

L'edizione dvd del film, che viene distribuita in questo periodo, è stato arricchito da un video che contiene testimonianza inedita del partigiano Luigi Grossi, nome di battaglia "Cin". Inoltre il Dvd verrà iscritto ad alcuni festival nazionali e internazionali per cortometraggi e progetti audiovisivi. Copie del lavoro sono state inviate al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al prefetto di Novara, Francesco Paolo Castaldo.

Alcune anteprime del filmato sono già state fissate. Saranno il 24 aprile a Domodossola, alle 21, a “Casa 40”, piazza Fontana, e il 27 aprile al Cinema Araldo di Novara.

mo.c.