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Welfare e Ambiente: primi interventi

Welfare e Ambiente: primi interventi
Altro Novara, 26 Luglio 2016 ore 12:34

Nelle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato, approvate dal Consiglio comunale di Novara di lunedì scorso, le politiche per la famiglia e per il welfare sono definite dall’amministrazione, governata dal sindaco Alessandro Canelli, ?uno dei pilastri insostituibili da cui dipende la qualità della vita di una comunità?.

Sulla qualità della vita incide in modo determinante la salubrità dell’ambiente in cui i cittadini vivono ed è per questo che assumono enorme importanza anche le politiche per l’ambiente, per il verde, per la mobilita e i trasporti. Quelle citate sono deleghe che il

sindaco ha affidato alla cura dell’assessore Emilio Iodice, che ha trascorso la sua vita professionale come medico con incarichi di dirigenza nella sanita pubblica e nel settore dell’igiene ambientale. Nel suo ricco curriculum anche l’attività di professore universitario e di medico specialista in agopuntura e omeopatia.

La crisi economica che ha colpito il Paese a partire dal 2008, di anno in anno ha impoverito il reddito delle famiglie, in particolare quelle i cui componenti sono rimasti senza lavoro e ha creato, accanto all’indigenza già presente, nuove fasce di povertà. Questa situazione che vede tanti nuovi poveri bussare alla porta del Comune, impone la necessità di riprogettare il sistema di accesso ai servizi pubblici e di trovare risorse aggiuntive per far fronte ai nuovi bisogni. All’assessore Iodice, delegato dal sindaco da pochi giorni ad occuparsi delle politiche per la famiglia abbiamo chiesto, parlando di welfare nella citta di Novara, in quale scenario abbia avuto il primo approccio.

?Come medico pubblico e oltre, ho maturato competenza e sensibilità in relazione a questi problemi e ho avuto sempre contatto con la sofferenza dei pazienti. Devo dire che il welfare, che comprende poi una serie complessa di servizi che vengono forniti al cittadino, è in una situazione drammatica. C’è un servizio efficiente dell’assessorato, ci sono persone qualificate e motivate che cercano di aiutare coloro che sono in difficolta ma le richieste sono in continuo aumento e non si riesce a soddisfarle tutte. Non dobbiamo trascurare anche l’aspetto che talvolta e difficile valutare l’effettiva necessità di un nucleo familiare e penso che sia giusto predisporre degli strumenti di verifica per distribuire equamente le risorse?.

Qual è il budget in dotazione al suo assessorato deputato a fornire servizi sociali ad ampio raggio? ?Il budget – ha risposto l’assessore Iodice – e di 20 milioni di euro, cifra che appare molto consistente ma risulta insufficiente a soddisfare tutte le richieste che ci pervengono?.

 

Mariateresa Ugazio

 

Vuoi saperne di più? Leggi il Corriere di Novara di lunedì 25 luglio in edicola o direttamente in versione digitale sfogliabile


Nelle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato, approvate dal Consiglio comunale di Novara di lunedì scorso, le politiche per la famiglia e per il welfare sono definite dall’amministrazione, governata dal sindaco Alessandro Canelli, ?uno dei pilastri insostituibili da cui dipende la qualità della vita di una comunità?.

Sulla qualità della vita incide in modo determinante la salubrità dell’ambiente in cui i cittadini vivono ed è per questo che assumono enorme importanza anche le politiche per l’ambiente, per il verde, per la mobilita e i trasporti. Quelle citate sono deleghe che il

sindaco ha affidato alla cura dell’assessore Emilio Iodice, che ha trascorso la sua vita professionale come medico con incarichi di dirigenza nella sanita pubblica e nel settore dell’igiene ambientale. Nel suo ricco curriculum anche l’attività di professore universitario e di medico specialista in agopuntura e omeopatia.

La crisi economica che ha colpito il Paese a partire dal 2008, di anno in anno ha impoverito il reddito delle famiglie, in particolare quelle i cui componenti sono rimasti senza lavoro e ha creato, accanto all’indigenza già presente, nuove fasce di povertà. Questa situazione che vede tanti nuovi poveri bussare alla porta del Comune, impone la necessità di riprogettare il sistema di accesso ai servizi pubblici e di trovare risorse aggiuntive per far fronte ai nuovi bisogni. All’assessore Iodice, delegato dal sindaco da pochi giorni ad occuparsi delle politiche per la famiglia abbiamo chiesto, parlando di welfare nella citta di Novara, in quale scenario abbia avuto il primo approccio.

?Come medico pubblico e oltre, ho maturato competenza e sensibilità in relazione a questi problemi e ho avuto sempre contatto con la sofferenza dei pazienti. Devo dire che il welfare, che comprende poi una serie complessa di servizi che vengono forniti al cittadino, è in una situazione drammatica. C’è un servizio efficiente dell’assessorato, ci sono persone qualificate e motivate che cercano di aiutare coloro che sono in difficolta ma le richieste sono in continuo aumento e non si riesce a soddisfarle tutte. Non dobbiamo trascurare anche l’aspetto che talvolta e difficile valutare l’effettiva necessità di un nucleo familiare e penso che sia giusto predisporre degli strumenti di verifica per distribuire equamente le risorse?.

Qual è il budget in dotazione al suo assessorato deputato a fornire servizi sociali ad ampio raggio? ?Il budget – ha risposto l’assessore Iodice – e di 20 milioni di euro, cifra che appare molto consistente ma risulta insufficiente a soddisfare tutte le richieste che ci pervengono?.

 

Mariateresa Ugazio

 

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