È iniziato ieri, mercoledì 4 febbraio 2026, l’undicesimo ciclo di “Promemoria Auschwitz”, un progetto educativo che coinvolge 90 giovani del territorio novarese. Questi ragazzi si sono diretti a Cracovia per visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, non solo come una gita, ma come un percorso di cittadinanza attiva.
Un’iniziativa educativa di grande valore
Organizzata dall’associazione SerMais, in collaborazione con Deina e l’Istituto Storico della Resistenza di Novara, l’iniziativa rappresenta un’importante occasione per l’educazione alla memoria delle nuove generazioni.
I partecipanti, attraverso lo studio della Shoah, sono invitati a riflettere sui meccanismi che conducono all’odio, all’indifferenza e alla discriminazione, sviluppando un pensiero critico che li aiuti a interpretare la complessità del mondo attuale.
Il viaggio di sei giorni è solo una parte di un percorso più ampio, concepito per rendere i giovani protagonisti consapevoli della vita democratica.
«Auschwitz non segna la conclusione improvvisa di una storia, ma è il risultato di un processo durato decenni», afferma Simone Quadraro, responsabile del progetto. Egli enfatizza l’importanza di visitare tali luoghi per comprendere come uomini e donne comuni possano compiere atti di atrocità.
“Promemoria Auschwitz” si conferma così un investimento sul futuro e sulla formazione civica dei giovani. L’associazione SerMais sottolinea il proprio impegno a garantire l’accessibilità dell’esperienza per tutti: per questa edizione, le quote di partecipazione sono state ridotte grazie al supporto del Comune di Novara e di aziende private come Andi Sas, Stellatec e Cavanna Group.