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A Novara inaugura l’Ambulatorio Medico Solidale gestito dalla Croce Rossa grazie al Fondo Emergenza Ucraina di Fcn

Il Fondo Emergenza Ucraina ha superato i 100mila euro.

A Novara inaugura l’Ambulatorio Medico Solidale gestito dalla Croce Rossa grazie al Fondo Emergenza Ucraina di Fcn
Attualità Novara, 28 Aprile 2022 ore 06:38

Nuova importante azione resa possibile grazie alla raccolta fondi sul Fondo Emergenza Ucraina (che oggi ha superato i 100.000 euro) costituito, per supportare l’accoglienza di tutte le persone in fuga dal proprio Paese e giunte sul territorio della provincia di Novara, presso Fondazione Comunità Novarese onlus.

Il progetto

Il conflitto in Ucraina si prefigura come una delle più grandi emergenze umanitarie d’Europa negli
anni a venire, non solo oggi. L’evacuazione dei civili e i bisogni in generale sono enormi e, probabilmente, cresceranno sia all’interno che all’esterno dell’Ucraina.

La terribile situazione che vivono oggi i profughi ucraini nel nostro Paese, ha portato il Comitato di Novara della Croce Rossa Italiana a mettere in moto la macchina operativa per allestire, nel tempo più breve possibile, un Ambulatorio Medico Solidale; progetto realizzato in stretta collaborazione con Fondazione Comunità Novarese Onlus e le istituzioni cittadine, presso gli spazi della Croce Rossa Italiana destinati al Comitato di Novara, in via Canobio 14/a, angolo vicolo San Nicola a Novara.

L’obiettivo dell’ambulatorio è quello di offrire assistenza sanitaria di alto livello ai profughi che arrivano sul territorio novarese, costretti a lasciare le zone di conflitto. Le prestazioni verranno offerte gratuitamente, grazie alla disponibilità di un elevato numero di medici, tutti volontari che collaborano con il Comitato di Novara di Croce Rossa e grazie al Corpo delle Infermiere Volontarie C.R.I. dell’Ispettorato di Novara, che metteranno a disposizione la propria professionalità.
“I principi su cui si basa la C.R.I. – commenta il Presidente di Croce Rossa Italiana Comitato di Novara, Paolo Pellizzari - sono sempre presenti in tutti i volontari. La situazione in cui si è venuta a trovare la popolazione ucraina e i Paesi che accolgono i profughi, tocca l’animo di tutti e, in particolare, le associazioni di volontariato. Con l’Ambulatorio Medico Solidale vogliamo andare incontro a tutti i civili costretti ad abbandonare le loro case per fuggire alla guerra. Crediamo che l’Ambulatorio possa diventare un punto di riferimento per quel che riguarda l’assistenza sanitaria di alto livello, per tutti i profughi che non hanno necessità tali da recarsi al Pronto Soccorso ma che, comunque, hanno bisogno di prestazioni mediche. Qui troveranno medici e infermiere che potranno aiutarli anche dal punto di vista psicologico. L'apertura dell’Ambulatorio è un momento importante per la gestione della nostra attività e siamo orgogliosi di poter dire che rimarrà aperto e attivo per il territorio anche nei momenti successivi all'emergenza attuale, consegnando un servizio fondamentale per tutti i cittadini in difficoltà”.
Numerose le specialità mediche a disposizione: medicina interna, ematologia, geriatria, cardiologia, gastroenterologia, neurologia, chirurgia generale, epatologia, ortopedia, traumatologia. L’accesso all’ambulatorio seguirà un percorso predefinito e coordinato dal Centro di Ascolto del Comitato di Novara che, attivo da anni, gestisce uno sportello per l’assistenza a persone in difficoltà socio-economica.

La realizzazione e l’apertura dell’Ambulatorio medico solidale sono rese possibili grazie a uno
stanziamento di 50.000 euro provenienti dal Fondo Emergenza Ucraina costituito presso Fondazione Comunità Novarese onlus che comprende una importante donazione del Gruppo Esso Italiana di cui fa parte SARPOM, azienda presente sul territorio.

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