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A Novara sempre più stranieri e boom di richieste di protezione internazionale

Un dato interessante riguarda anche l’aumento dei permessi di soggiorno di lungo periodo, che a fine anno hanno raggiunto quota di 24142

A Novara sempre più stranieri e boom di richieste di protezione internazionale
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La relazione diffusa dalla Questura di Novara, in occasione del 172esimo della Polizia di Stato celebrato ieri, mercoledì 9 aprile 2024, dedica una sezione alle Attività dell’Ufficio Immigrazione.

La relazione della Questura

Come noto, l’Ufficio Immigrazione svolge molteplici funzioni. Da evidenziare in questo ambito le domande di richiesta protezione internazionale hanno subito un incremento notevole nel periodo in menzione essendo state presentate 1005 richieste a fronte delle 703 dell’analogo precedente periodo, e di 394 di due anni fa.

La maggior parte dei richiedenti sono ospitati da privati e non in strutture di accoglienza. Rispetto al passato i richiedenti la protezione internazionale sono per la maggior parte provenienti dai paesi dell’America Latina (Venezuela, Ecuador, San Salvador e Perù), Albania, Pakistan e Bangladesh, e nell’ultimo anno dall’Ucraina, paese ormai considerato paese non più sicuro. Nel periodo in esame i collocati nelle strutture di accoglienza sono stati 810.

Nello stesso periodo sono stati concessi 123 nuovi permessi con lo status di rifugiato, 104 per protezione sussidiaria e 175 protezione speciale. La IV sezione dell’ufficio, che si occupa di tale settore, ha trattato in totale 2593 pratiche.

Aumentano gli stranieri

"Sul territorio della nostra provincia il numero degli stranieri regolarmente soggiornanti è in costante aumento da anni - spiegano dalla Questura - Allo stato si attesta intorno ai 49200 circa, in aumento rispetto al dato dello scorso anno. Le comunità più rappresentative continuano a essere quella ucraina con 6516 unità, seguita da quella marocchina, con 4832 unità, albanese con 4286, pakistana con 2672, senegalese con 1771, cinese con 1510".

Per quanto riguarda le tipologie e le motivazioni dei permessi di soggiorno rilasciati, al primo posto vi sono quelli per motivi familiari, lavoro subordinato e lavoro autonomo.

In totale sono stati rilasciati circa 12.397 permessi tra elettronici e cartacei. Sono stati rilasciati 120 documenti e titoli di viaggio per stranieri titolari di status.

L’attività della 2^ Sezione – che si occupa proprio della gestione dell’immigrazione regolare - è di circa 1300 pratiche al mese, comprensive di acquisizione, foto-segnalamento, istruttoria, autorizzazione e consegna documento. In aumento sono le richieste di ricongiungimento familiare e coesione.

Un dato interessante riguarda l’aumento dei permessi di soggiorno di lungo periodo, che a fine anno hanno raggiunto la quota di 24142, rappresentando un chiaro indice di come una grossa fetta di popolazione straniera sia ormai ben integrata nel territorio, avendo dimostrato un periodo di permanenza superiore ai cinque anni, in possesso di un adeguato reddito e in assenza di precedenti penali di un certo rilievo.

L’Ufficio ha inoltre trattato e definito 1256 pratiche relative alla richiesta di cittadinanza, più del doppio rispetto all’anno precedente.

Il contrasto all'immigrazione clandestina

Altra fondamentale attività posta in essere dall’ufficio immigrazione è quella relativa alle espulsioni e al contrasto all’immigrazione clandestina. Va da sé come si tratti di un settore particolarmente vivo, che incide e prende spunto anche dalle attività delle altre sezioni e degli altri uffici della Polizia di Stato e delle Forze di Polizia in provincia.

Il bilancio del periodo è di 218 espulsioni dal territorio nazionale di stranieri clandestini, irregolari e pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica (+50% rispetto all’anno passato).

Tra queste, si contano 15 accompagnamenti coattivi alla frontiera, eseguiti a mezzo vettore aereo o marittimo, nei quali gli stranieri più pericolosi sono stati spesso scortati, da personale abilitato, sino al territorio del paese di origine (il doppio rispetto all’anno precedente) e 36 con partenza volontaria a seguito dell’Ordine del Questore a lasciare il territorio.

A queste vanno aggiunti i 29 accompagnamenti presso Centri di Permanenza ed Rimpatrio.

L’Ufficio ha emesso, infine, 376 decreti di rigetto o revoca di permessi di soggiorno. Molte di queste espulsioni rappresentano il risultato di uno sforzo mirato e perseguito dall’ufficio nell’individuazione di soggetti pericolosi, pur se magari regolari sul territorio nazionale per i motivi più disparati. Gli strumenti offerti dalla legge consentono, infatti, in presenza di determinati presupposti, e all’esito di un attento giudizio di bilanciamento tra le esigenze di pubblica sicurezza e le esigenze di unità familiare e radicamento sul territorio della persona, di rigettare un’istanza di rilascio di permesso di soggiorno o, addirittura, di revocare permessi, anche a tempo indeterminato, nelle ipotesi in cui un soggetto risulti particolarmente pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Lo straordinario afflusso dall'Ucraina

In ultimo occorre segnalare la situazione eccezionale connessa allo straordinario afflusso di cittadini stranieri provenienti dall’Ucraina che ha reso necessaria l’adozione di misure di protezione temporanea atte a fronteggiare lo stato di emergenza.

Allo stato in provincia sono presenti circa 2500 ucraini in fuga dalla guerra. Si tratta per la maggior parte di donne con minori e, solo in alcuni casi, di interi nuclei familiari.

Per far fronte a tale situazione è stato attivato un network territoriale che si è posto come obiettivo quello di sviluppare una rete in grado di coinvolgere tutte le istituzioni interessate dall’emergenza (Prefettura, Questura, ASL, comuni, istituzioni scolastiche, ecc.) e far fronte alle diverse esigenze degli sfollati in maniera coordinata ed efficiente.

QUI la primaQUI la seconda parte della relazione

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