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A Oleggio Castello, Briga e Dormelletto liberate oltre 6mila "api gentili"

L'iniziativa in collaborazione con le amministrazioni comunali.

A Oleggio Castello, Briga e Dormelletto liberate oltre 6mila "api gentili"
Attualità Alto Novarese, 11 Maggio 2022 ore 09:35

Legambiente ha liberato oltre 6mila api "gentili" in natura per l'impollinazione dei fiori, in accordo con i Comuni.

Oltre 6mila api gentili liberate in natura da Legambiente

Nell’imminenza dell’imponente fioritura delle acacie, nell’alta valle del torrente Vevera nelle ultime ore di aprile sono state rilasciate in natura migliaia di esemplari di api Osmie. Si tratta di una particolare varietà di api gentili, che non creano colonie e non producono miele ma che sono fondamentali per l’impollinazione delle piante selvatiche e spontanee. Questo particolare tipo di ape ha una percentuale di successo di fecondazione dei fiori visitati che supera il 90 per cento, per questo motivo sono state scelte proprio loro per dare vita al progetto del circolo locale di Legambiente “Amici del lago” in collaborazione con LifeGate e alcune amministrazioni comunali del territorio (oltre ad Oleggio Castello, le api sono state rilasciate anche sui territori comunali di Dormelletto e di Briga Novarese). «Le api Osmie rilasciate - spiegano da Legambiente - sono tra le specie di api selvatiche più diffuse in Europa, sono definite “api gentili” poiché non sono aggressive, e sono solitarie». «Questi insetti - continuano i volontari - proprio per la loro interazione con il mondo vegetale e per la loro diversità ecologica sono molto sensibili agli stress ambientali, di conseguenza sono considerati degli ottimi bioindicatori, ovvero sentinelle sulla qualità dell’ambiente e sulla ricchezza di biodiversità».
L’associazione ambientalista ricorda che dai servizi ecosistemici dell’impollinazione, reso dalle diverse specie di api che al mondo sono oltre 20 mila, dipende circa il 75 per cento delle colture alimentari mondiali, e queste specie ora sono in pericolo. Dagli anni ‘90 a oggi si è registrato un calo del 25 per cento del numero di specie di api osservate e si assiste a un aumento di mortalità di api mellifere spesso superiore al 30 per cento, causato dall’uso massiccio di pesticidi chimici di sintesi, dai cambiamenti climatici e da altri fattori nocivi. La zona dell’alta valle del Vevera è stata scelta per il rilascio degli insetti in relazione alla fioritura delle acacie, mentre negli altri comuni i rilasci sono stati effettuati nelle zone al confine del Parco dei Lagoni a Dormelletto, in un sito di interesse comunitario che fa parte della Rete Natura 2000 e che ha intense fioriture di azalee, mentre a Briga Novarese le api sono state rilasciate nella valle dell’Agogna e sulla collina di San Colombano. «In questo nuovo progetto ambientale a tutela della biodiversità, in collaborazione con LifeGate - ha dichiarato il vicepresidente del circolo di Legambiente Roberto Signorelli - ringraziamo le amministrazioni dei tre Comuni partner, con le quali abbiamo in corso diverse altre collaborazione e come al solito hanno dimostrato tutta la loro sensibilità e attenzione per l’ambiente. Siamo convinti che l’iniziativa sicuramente porterà importanti benefici agli ecosistemi di questi territori».
«Come amministratori di Oleggio Castello - ha commentato infine il vicesindaco Gianluca Ubertini - siamo ben lieti di aderire a questo interessante progetto che ha lo scopo di contribuire ad arrestare e invertire il declino delle popolazioni di impollinatori, per il loro ruolo fondamentale per la riproduzione delle piante e come base fondamentale dell’ecologia delle specie e del funzionamento degli ecosistemi. Per il rilascio delle api ci siamo concentrati sulla parte della valle del torrente Vevera che attraversa il nostro territorio, poiché è un importante corridoio ecologico di raccordo tra le colline del Vergante e la valle dell’Agogna con il basso lago Maggiore, e deve essere maggiormente tutelato e valorizzato». «Da 20 anni LifeGate - così il responsabile dei progetti ambientali della società benefit - propone modelli di economia rigenerativa. Con le nostre iniziative ambientali, tra cui quelle volte a tutelare gli impollinatori, anche in contesti urbani, vogliamo diffondere una maggiore consapevolezza nelle persone, istituzioni e aziende sulla stretta interdipendenza tra gli essere umani e la natura. Con le nostre scelte quotidiane, possiamo fare la differenza anche per questi piccoli insetti così fondamentali per la nostra sopravvivenza».

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