Attualità
Giornata internazionale contro la violenza di genere

Al centro antiviolenza di Borgomanero nel 2021 sono state 75 le richieste

Sono 42 le donne vittime di violenza che il centro sta seguendo con percorsi di protezione, inserimento lavorativo e tutele legali.

Al centro antiviolenza di Borgomanero nel 2021 sono state 75 le richieste
Attualità Borgomanero, 25 Novembre 2021 ore 09:45

Il centro antiviolenza nord novarese ha la sua sede a Borgomanero, e in occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere che si celebra oggi, giovedì 25 novembre, ha diffuso i dati delle sue attività.

Dall'inizio dell'anno sono 75 le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza

Dall’inizio del 2021 sono state ben 75 le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza, nato in città nel settembre del 2019. Il centro serve tutto il territorio del nord Novarese, e ha tracciato quelli che sono solamente i contorni di una situazione - quella delle donne vittime di violenza domestica - che anche sul nostro territorio è purtroppo molto, troppo frequente.

Il centro oggi segue attivamente 42 donne vittime di violenza

«42 - spiegano dal centro - sono le donne che tutt’ora sono seguite con i diversi percorsi all’interno della struttura. Questi percorsi si concretizzano con l’inserimento lavorativo, le consulenze legali e le consulenze psicologiche: importantissime per far uscire le donne dal circolo vizioso del senso di impotenza e di solitudine in cui a volte si trovano. Cerchiamo anche di dare un sostegno nell’inserimento abitativo, non facile in situazioni di difficoltà economica, infatti molte volte le donne, anche se lavoratrici, si ritrovano senza una capacità economica utile per distanziarsi dal maltrattante». In città il centro antiviolenza lavora con una rete sempre più consolidata in sinergia con il pronto soccorso dell’ospedale e con la caserma dei carabinieri, ma quello del centro antiviolenza di via Fornara è anche il nodo di una rete più ampia che lo porta ad essere punto di riferimento per un territorio che va ben al di là dei confini della città. «Oltre alle donne che incontriamo qui a Borgomanero - raccontano da via Fornara - ci sono anche gli sportelli sul territorio nel comune di Marano Ticino, di Arona e San Maurizio D’Opaglio e presso il Ciss di Borgomanero. Negli sportelli il lavoro è simile e le situazioni non sono diverse».

Da gennaio a settembre sono stati 11 gli interventi in emergenza

«Gli interventi in emergenza - continuano dal centro - da gennaio a settembre hanno posto in sicurezza 11 donne, alcune con i minori, evidenziando l’efficienza della rete con ospedale di Borgomanero, Servizi sociali e Forze dell’ordine». «Il centro antiviolenza - dicono - è uno spazio di aiuto gratuito, che mette a disposizione un luogo sicuro, un luogo dove la donna può parlare senza essere colpevolizzata, o sentirsi una vittima indifesa, noi operatori abbiamo in mente e ci ricordiamo che la responsabilità è sempre di chi agisce la violenza e non di chi la subisce, il centro è un luogo dove costruire un’alleanza con le vittime, non con gli autori di violenza, nel nostro centro non possono lavorare gli uomini e non possono neanche entrarvi. Il nostro è un servizio anonimo e indipendente, non abbiamo schede delle nostre donne, non diamo informazioni sulle storie che ci vengono raccontate».

Per contrastare il fenomeno tornano anche gli speciali sacchetti del pane

Le operatrici del centro Deborah Brumana e Chiara Zanetta con i sacchetti del pane

Oggi saranno distribuiti a tutti i panettieri dell’area nord della provincia di Novara degli speciali sacchetti di carta per il pane, con il messaggio «Per molte donne la violenza è pane quotidiano», oltre al numero di telefono del Centro antiviolenza area nord novarese e il riferimento al 1522, numero nazionale contro la violenza e lo stalking.
Il centro antiviolenza sarà presente anche a tutte le iniziative e manifestazioni che saranno realizzate sul territorio, per far sì che della questione della violenza sulle donne se ne parli sempre di più. Il progetto è frutto della collaborazione fra enti pubblici, aziende private e associazioni è reso possibile dal contributo dell’assessorato alle pari opportunità del comune di Borgomanero, Gessi SPA e dal Kiwanis club. Il centro è gestito dall’associazione Mamre e lavora grazie al sostegno della Regione Piemonte.