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Barriere architettoniche: dalla Regione un fondo di 2 milioni per le case private

I soldi provengono dallo Stato, ma la Regione rivendica la propria abilità nel risparmiare i fondi oculatamente per poterli utilizzare dove serve

Barriere architettoniche: dalla Regione un fondo di 2 milioni per le case private
Attualità Novara, 31 Ottobre 2022 ore 07:00

Dalla Regione arriva un fondo di quasi 2 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche nelle case private, la misura è pensata in modo particolare per le persone più fragili.

Dalla Regione un fondo per abbattere le barriere

Il problema delle barriere architettoniche e del loro impatto sulla vita delle persone più fragili non riguarda soltanto gli edifici pubblici e le strade. La questione interessa anche le case private dei piemontesi. Per questo motivo, su proposta dell’assessora regionale alla Casa, Chiara Caucino, la Regione ha deciso di destinare ai sensi della legge "Disposizione per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", le risorse statali che ammontano a 1 milione e 863mila euro disponibili sul bilancio di previsione finanziario 2022-2024 per il soddisfacimento del bisogno relativo agli invalidi totali e parziali.

Soldi dallo Stato risparmiati da Palazzo Lascaris

"Si tratta di fondi statali, certo - scrivono dalla Regione - ma risparmiati con oculatezza in questi ultimi mesi e anni e che permettono, con 1 milione e 769mila euro di coprire interamente il fabbisogno dei Comuni che hanno fatto richiesta fino a marzo 2022. La restante parte, poco più di 93mila e 790 euro, verrà invece utilizzata per soddisfare il patrimonio relativo alle successive annualità. La quota massima che si può richiedere è di 8mila e 147 euro e le risorse messe in campo fanno riferimento, tecnicamente, in termini di bilancio, all’annualità. 2022".

Il commento dell'assessora Caucino

"Le barriere architettoniche - spiega l’assessora Caucino - sono uno degli impedimenti più odiosi in quanto vanno a colpire la socialità delle persone. Anziani, invalidi totali o parziali, che magari non possono fare la spesa perché abitano in uno stabile senza ascensore e non munito di un adeguato monta carichi. Tengo a sottolineare con soddisfazione che le risorse che mettiamo oggi in campo sono frutto della buona gestione delle risorse che lo Stato ci affida, segno di un’amministrazione attenta e capace di gestire correttamente i danari, senza sprechi, nell’unico interesse dei cittadini".

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