Fiocco azzurro

Bimbo ha fretta di nascere: il prezioso intervento dei volontari di Novara Soccorso

Il racconto dei protagonisti: "Esperienza bellissima, l’abbiamo visto aprire per la prima volta gli occhi"

Bimbo ha fretta di nascere: il prezioso intervento dei volontari di Novara Soccorso
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Il 21 luglio 2024 è una data che rimarrà impressa nella memoria di Glenda Giorcelli, Chaima Kherachi e Gabriele Gagliardi, giovani volontari dell’associazione Anpas Novara Soccorso.

Bimbo ha fretta di nascere: ci pensano i volontari

L’equipaggio dell’ambulanza di base di Novara Soccorso, domenica 21 luglio, ha risposto a una chiamata di emergenza della Centrale operativa 118 per una donna in travaglio con contrazioni frequenti e intense. Appena giunti sul posto, l'equipaggio ha rapidamente valutato la situazione.

La donna era chiaramente in travaglio avanzato, non c'era tempo per il trasporto in ospedale, il parto era imminente. Gabriele, l’autista, con la sua esperienza e sangue freddo, ha assunto il ruolo di team leader fornendo le istruzioni alla squadra composta da Chaima e Glenda e insieme si sono prontamente preparati per assistere al parto.

Il bambino, un maschietto, è nato in pochi minuti. Gabriele, Chaima e Glenda hanno prestato le prime cure, assicurandosi che sia la mamma sia il bambino fossero in buone condizioni. Il neonato è stato pulito e avvolto in una coperta sterile, mentre la madre è stata monitorata attentamente per accertarsi che non ci fossero complicazioni post-parto in attesa dell’arrivo del mezzo di soccorso avanzato.

Il racconto dei protagonisti

Gabriele Gagliardi, ventitré anni, volontario soccorritore dal 2015, camionista: «Glenda era ai piedi della partoriente, io di lato e Chaima faceva il supporto psicologico alla futura mamma. Il parto è stato molto rapido. Mentre la mia collega Glenda teneva il neonato, io gli ho pulito delicatamente gli occhi, la bocca e il naso con le garze. L’abbiamo visto aprire per la prima volta gli occhi. È stato bellissimo anche vedere il sorriso e l’emozione del padre. Il bambino era in salute e piangeva, anche la madre stava bene, ma l’ambulanza medicalizzata per precauzione li ha portati in ospedale per i controlli. Un paio d’ore dopo, tra un’emergenza e l’altra, siamo riusciti a passare in ginecologia a salutarli, c’era tutta la famiglia, erano tutti felici. Per noi tre volontari questo è stato il primo parto gestito da soli».

Glenda Giorcelli, quarantacinque anni, grafica: «Sono tirocinante in Novara Soccorso, faccio emergenza da pochi mesi. Lungo il tragitto ci siamo confrontati sulle frequenza delle contrazioni e ripensato alla procedura del parto. Arrivati sul posto ci siamo subito predisposti ad aiutare la donna nel far nascere il bimbo. Sono stata io a prendere per prima tra le mani il bambino e ad accoglierlo, era bello roseo, ha iniziato subito a piangere e a quel punto c’è stata grande commozione e gioia da parte di tutti. Il bambino e la mamma stavano bene».

«C’è stata molta coordinazione e sintonia tra noi dell’equipaggio, questo ci ha aiutato molto – continua Chaima Kherachi, vent’anni, studentessa universitaria al primo anno di Biotecnologia medica e volontaria da poco più di un anno - È stata proprio una bellissima esperienza. Conoscevamo i possibili rischi, ma una volta arrivati sul posto, ero tranquilla perché avevo a fianco a me Gabriele, un bravo soccorritore con un’esperienza di oltre nove anni in ambulanza. Ho provato un senso di fierezza e onore nel portare la divisa».

Novara Soccorso

«L'equipaggio dell’ambulanza di base – commenta Mattia Cornacchia, presidente di Novara Soccorso - ha dimostrato non solo grande competenza, ma anche un'umanità straordinaria in una situazione di emergenza. La collaborazione tra i tre è stata impeccabile, dimostrando grande competenza e prontezza di spirito. La nascita assistita sul campo è stata un promemoria potente di quanto il lavoro dei soccorritori sia fondamentale e spesso pieno di sfide inaspettate. Questo evento rimarrà senza dubbio impresso nella memoria di Gabriele, Chaima e Glenda, così come nella vita della famiglia che hanno aiutato. Un vero e proprio  momento indimenticabile che celebra il coraggio di chi dedica la propria vita ad aiutare gli altri. Auguri al piccolo e ai suoi genitori».

Novara Soccorso, aderente all’Anpas, grazie ai suoi 129 volontari, di cui 51 donne, svolge annualmente circa 12mila servizi, si tratta di prestazioni convenzionate con le Aziende sanitarie locali, servizi d’istituto, servizi di emergenza 118 e assistenza sanitaria a eventi e manifestazioni con una percorrenza complessiva di 213mila chilometri. Novara Soccorso è dotata inoltre di un gruppo cinofilo con un cane molecolare, tre unità cinofile di ricerca in superfice, e due unità cinofile dedicate alla pet therapy.

 

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