Attualità
Tribunale

Borgo Ticino: assessore accusato di omissioni di atti d'ufficio

I fatti sono del 2019.

Borgo Ticino: assessore accusato di omissioni di atti d'ufficio
Attualità Arona, 12 Agosto 2022 ore 07:43

Accusato di omissione di atti di ufficio, Michele Gugliotta, 67 anni, oggi assessore e vicesindaco nel Comune di Borgo Ticino, comparirà a giudizio per gli sversamenti di deiezioni irregolari riscontrati dai carabinieri forestali all’interno del canile municipale. Il fatto risale all’inverno del 2019.

Il racconto

Quel giorno di dicembre, stando alla ricostruzione, i carabinieri erano intervenuti al canile, insieme a personale dell’Asl, a seguito di una segnalazione e avevano riscontrato la presenza di una pozza stagnante dalla quale sarebbe provenuto un cattivo odore. La struttura era così stata posta sotto sequestro. Il liquame, infatti, sempre secondo i carabinieri forestali e l’Asl, sarebbe finito, o potuto finire, nel sottosuolo creando, a quanto pare, dei potenziali rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente circostante. Gugliotta – che all’epoca ricopriva il ruolo di segretario comunale e di responsabile dell’Ufficio tecnico – ha sempre respinto le accuse.

Al 67enne la Procura contesta, sostanzialmente, il presunto mancato rispetto delle normative in materia di ambiente. I sigilli al canile, va ricordato, avevano suscitato clamore, valutato che la struttura di Borgo Ticino serviva anche alcuni Comuni novaresi limitrofi. Il sindaco di Borgo Ticino Alessandro Marchese ci ha raggiunto telefonicamente nella giornata di mercoledì 3 agosto per chiarire, dal suo canto, i termini della vicenda: «Tengo a specificare che Gugliotta, come ho letto altrove, non è mai stato direttore pro tempore della struttura, non avendo io firmato alcun decreto in tal senso, né ha mai percepito compensi per quel ruolo che non ha svolto. Lo sversamento in oggetto, così come emerso dalla perizia di un geologo incaricato dal Comune, non era risultato pericoloso né per la salute, né per l’ambiente. Il professionista ci aveva, dunque, soltanto prescritto di rivoltare il terreno per farlo arieggiare e in quel contesto era spuntata una vasca aggiuntiva di raccolta di acque reflue».

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