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Cane gettato nel lago come un rifiuto: Lndc Animal Protection sporge denuncia

“Prendere con sé un animale è una libera scelta, non è un obbligo".

Cane gettato nel lago come un rifiuto: Lndc Animal Protection sporge denuncia
Attualità VCO, 25 Novembre 2022 ore 06:26

I proprietari avevano ricevuto delle prescrizioni dalla ASL per porre rimedio all’incuria con cui detenevano l’animale, ma evidentemente sono state ignorate e il cane è morto per poi essere gettato via come un rifiuto. Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection: “Quando si sceglie di prendere con sé un animale, ci si deve assumere delle responsabilità per assicurare il suo benessere”

La posizione di Lndc

Era avvolto in una coperta e chiuso in un sacco di plastica con delle pietre per mandarlo a fondo, ma evidentemente il piano non ha funzionato. Quando è stato trovato sulle sponde del Lago Maggiore, la Polizia Municipale di Stresa non ha avuto grosse difficoltà nel risalire ai suoi proprietari. Lo stesso cane, infatti, era già stato oggetto di un controllo per le condizioni di incuria in cui era detenuto e la ASL veterinaria aveva disposto delle prescrizioni per le sue cure. Prescrizioni che però devono essere state ignorate, tanto da portare al decesso dell’animale e al suo “smaltimento” in questo modo incivile. Le Autorità hanno quindi provveduto a denunciare i proprietari e le persone che lo hanno gettato, ormai senza vita, nel lago. Allo stesso tempo, ai proprietari, sono stati sequestrati altri due cani, anch’essi vittime di incuria.

“Prendere con sé un animale è una libera scelta, non è un obbligo. Ed è una scelta che comporta delle responsabilità precise”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Per questo motivo noi parliamo sempre di adozione consapevole, perché bisogna avere chiaro l’impegno che ci vuole per garantire il benessere degli animali che scegliamo di adottare. È necessario essere disposti ad assicurare ai nostri animali una vita dignitosa nutrendoli in modo adeguato, curandoli quando necessario e prestando loro le dovute attenzioni”.

“LNDC Animal Protection si è unita alla denuncia già sporta nei confronti dei proprietari perché è giusto che si assumano le responsabilità dell’incuria che ha portato alla morte di uno dei loro cani e che avrebbe potuto danneggiare gravemente anche gli altri due che fortunatamente sono stati ora messi sotto sequestro. Colgo l’occasione anche per sottolineare che queste persone erano già state attenzionate per il modo in cui il cane era detenuto e forse, a seguito delle prescrizioni, sarebbe stato opportuno vigilare che queste venissero messe in pratica in modo da agire tempestivamente nel caso, come in effetti è poi successo, che venissero ignorate. Forse così sarebbe stato possibile salvare il povero animale. Allo stesso tempo, ricordo a tutti i cittadini l’importanza di segnalare casi di incuria e abbandono alle Autorità competenti affinché si possa intervenire”, conclude Rosati.

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