Attualità
Battaglia sociale

Cgil Novara: oltre 200 firme in un giorno per dire no all'esternalizzazione dei servizi educativi

Una lotta che prosegue in tutte le città italiane e anche online

Cgil Novara: oltre 200 firme in un giorno per dire no all'esternalizzazione dei servizi educativi
Attualità Novara, 30 Ottobre 2021 ore 09:55

Cgil Novara ha concluso con un successo la raccolta firme per contrastare l'esternalizzazione dei servizi educativi dagli 0 1i 6 anni.

Mobilitazione della Cgil Novara all'asilo Pollicino

Si è svolta ieri, venerdì 29 ottobre, all'asilo Pollicino, in concomitanza con tutte le città d’Italia, la raccolta firme a sostegno della mobilitazione nazionale lanciata dalla Fp Cgil per affermare lo stop alle esternalizzazioni dei servizi educativi in favore di soggetti privati e per ribadire la centralità del servizio pubblico nella gestione di questo settore. "La condivisione con le cittadine e cittadini - dicono dalla Cgil - è stata così ampia che solo nella giornata di venerdì si sono raccolte più di duecento firme!".

Le argomentazioni del sindacato

"In molti comuni italiani - scrivono dalla Cgil - e così anche nelle provincie di Novara e del Verbano Cusio Ossola, è a rischio la gestione pubblica dei servizi educativi 0-6. Se in epoca di investimenti del PNRR per l’ampliamento dell’offerta educativa, alcuni Comuni italiani esternalizzano le loro strutture pubbliche in favore di soggetti privati o pensano di non assumere Educatrici pubblici per le future strutture finanziate dal PNRR affidandole poi all’esterno, la Fp Cgil non intende
rimanere in silenzio! La petizione esprime le richieste necessarie e imprescindibili: assunzioni, risorse e attenzione alla qualità del servizio pubblico, è quanto la Fp Cgil vuole chiedere al Governo tramite questa giornata di mobilitazione nazionale".

La raccolta firme prosegue

La raccolta firme proseguirà in tutti i luoghi di lavoro ed anche  online: ciascun cittadino potrà sottoscrivere la petizione rivolgendosi alla sede Cgil più vicina, oppure firmando la stessa sulla piattaforma change.org all'apposito indirizzo.