Disagi

Chiude Banca Intesa a Maggiora. Non si salva nemmeno il bancomat

Nonostante le proteste degli utenti.

Chiude Banca Intesa a Maggiora. Non si salva nemmeno il bancomat
Attualità Borgomanero, 07 Settembre 2021 ore 06:04

Chiude Banca Intesa a Maggiora. Dopo le Poste a orario ridotto altro servizio cancellato in paese.

Chiude Banca Intesa a Maggiora

Dopo la chiusura di tre giorni alla settimana dell’ufficio postale, Maggiora perde anche la filiale di Intesa San Paolo. Gli uffici chiuderanno i battenti dal 1 ottobre. Una mazzata per i residenti, soprattutto per gli anziani, alle prese con continui tagli ai servizi e ai conseguenti disagi.

La protesta era emersa già con la riduzione di orario di Poste italiane, tanto che anche il sindaco, Roberto Balzano si era fatto portavoce delle istanze. E anche ora il primo cittadino è sceso in campo.

La riduzione di orario delle Poste

«Si ha la sensazione che questi enti abbiano un potere imbattibile – ha detto il sindaco -. Nell’interlocuzione che ho avuto con Poste non vogliono sentire ragioni. Gli ho esposto le difficoltà cui vanno incontro i miei cittadini, ma non c’è verso di tornare ai classici sei giorni di sportello».

Un altro servizio perso

«Ho poi incontrato due delegati di Banca Intesa a cui ho fatto presente non solo le criticità cagionate dalla scelta di togliere la filiale, ma anche quanto i maggioresi nel corso degli anni hanno contribuito alle loro casse. Ricordiamo infatti che banche e poste non sono istituti no profit, tantomeno enti pubblici, ma privati con un loro bilancio. So che anche a Boca e Cavallirio hanno chiuso istituti bancari, che ne lascino almeno uno in zona».

 

«Il bancomat ormai è superato»

«Ho insistito per far lasciare in paese almeno un bancomat, risposta: «Il bancomat ormai è superato». Ma non tutti i correntisti possono o vogliono gestire un conto online e alcune persone con i soldi in tasca si sentono più tranquilli. Tutto ciò non è rispettoso per le persone e concorre a svuotare i paesi di piccole dimensioni, già penalizzati dalla chiusura di tanti negozi. Mi chiedo inoltre dove e se sono stati integrati gli operatori degli uffici chiusi, ma mi fa più arrabbiare l’abbassamento di qualità di vita per i maggioresi».