Bando Apicoltura 2026

Cia Novara-Vercelli: Avviato il bando per l’Apicoltura 2026/2027

Scadenza per la presentazione delle domande fissata al 25 settembre

Cia Novara-Vercelli: Avviato il bando per l’Apicoltura 2026/2027

La Regione Piemonte ha aperto il bando per l’Apicoltura relativo al periodo 2026/2027, dando il via alla possibilità di presentare le richieste di sostegno. Le domande devono essere inviate entro il 25 settembre 2026.

Beneficiari e requisiti di accesso

Le aziende apistiche singole possono richiedere il sostegno, a patto di soddisfare i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • Sede legale nel territorio della Regione Piemonte.
  • Denuncia annuale dei beni/alveari per l’annualità 2025 registrata nella Banca dati apistica nazionale (BDN).
  • Partita IVA attiva per attività apistica o agricola e iscrizione al registro delle imprese della CCIAA.
  • Possesso di almeno 52 alveari, senza la classificazione come “Allevamento familiare” (questo requisito non è richiesto per la sola azione B.1). Per la sottoazione B.2.2 (alimentazione di soccorso), sono necessari più di 104 alveari.
  • Fascicolo aziendale SIAP aggiornato e validato nell’anno di presentazione.
  • Locali di smielatura/lavorazione conformi alle norme igienico-sanitarie, in proprietà o in affitto/comodato.

Azioni finanziate, contributi e limiti di spesa

La dotazione finanziaria complessiva per le aziende singole ammonta a 304.000,00 euro, suddivisa nelle seguenti percentuali di contributo:

  • Azione B.1 – Lotta contro aggressori e malattie dell’alveare: contributo al 60% (fondi totali: €40.000,00). Finanziamento per l’acquisto di arnie antivarroa con fondo a rete, scanner per conteggio varroe, sistemi di sterilizzazione e presidi sanitari veterinari (massimo 10.000 € per apicoltore o 10 € per alveare).
  • Sottoazione B.2.1 – Prevenzione avversità climatiche: contributo al 60% (fondi totali: €4.000,00). Finanziamento per sistemi di alert, centraline meteorologiche e software di monitoraggio da remoto (esclusi PC).
  • Sottoazione B.2.2 – Alimentazione di soccorso: contributo al 50% (fondi totali: €100.000,00). Copertura delle spese per l’acquisto di candito o sciroppo zuccherino in caso di crisi climatica, con un massimale di 1,5 euro/kg e fino a 8,7 kg per alveare.
  • Azione B.5 – Acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario: contributo al 60% (fondi totali: €160.000,00). Include macchinari per la gestione dell’alveare e macchine agevolatrici per la movimentazione.

Limiti di spesa per beneficiario:

  • Spesa minima ammissibile: 2.500,00 euro, ridotta a 1.370,00 euro per la sola sottoazione B.2.2.
  • Spesa massima ammissibile: 25.000,00 euro, con un limite specifico di 7.500,00 euro per l’alimentazione di soccorso.

Costi non ammissibili

Non saranno finanziabili:

  • Acquisti effettuati prima della trasmissione della domanda di aiuto.
  • Acquisto di integratori, automezzi targati e materiale usato.
  • Spese di trasporto, immatricolazione, manutenzione o riparazione.
  • IVA, salvo i casi in cui sia un costo definitivo e non recuperabile.
  • Attrezzature hardware (come PC) e interventi di mera sostituzione senza miglioramento tecnologico.

Criteri di priorità e graduatoria

Le graduatorie per la concessione del contributo saranno basate su criteri di priorità, includendo punteggi per:

  • Aziende apistiche non beneficiarie di contributi UE per l’apicoltura nei bandi 2024-2025 e 2025-2026 (10 punti).
  • Giovani apicoltori tra i 18 e i 41 anni (3 punti).
  • Aziende con sede legale in un Comune di montagna (8 punti) o in collina/pianura (5 punti).
  • Possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) (6 punti).
  • Apicoltori biologici (5 punti).
  • Attività di apicoltura esercitata a titolo prevalente (Codice ATECO dedicato) (8 punti).

Apertura e scadenza

Il bando è aperto da lunedì 6 luglio 2026 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 25 settembre 2026.