Maxi opera

Città della salute: la Regione al lavoro per salvare la gara

Si corre ai ripari dopo che i costi sono aumentati di oltre 100mila euro; soddisfatto il consigliere Lanzo, critico invece Rossi

Città della salute: la Regione al lavoro per salvare la gara
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Da 419 a 530 milioni, questo l’aumento dei costi per la costruzione della Città della salute e della scienza di Novara: ecco perché ieri mattina, lunedì 18 marzo 2024, la Commissione Sanità della Regione, presieduta da Sara Zambaia, ha licenziato a maggioranza la proposta di deliberazione dell’assessore alla Sanità, Luigi Icardi. Il provvedimento modifica i parametri economico-finanziari del progetto della precedente deliberazione.

La proposta di deliberazione passa ora all’esame dell’Aula che la affronterà nella seduta di oggi: 19 marzo.

I dettagli

Nel dettaglio, il costo totale dell’intervento passa da 419.134.00 a 530.022.807,48 euro. Rimangono inalterati il contributo pubblico per la quota spettante allo Stato (189.519.300 euro) e per la quota spettante alla Regione (9.974.700 euro), mentre aumenta la quota del privato.

L’incremento dell’investimento iniziale verrà recuperato con il conseguente aumento dell’importo della rata di canone annuo di disponibilità e con l’allungamento della durata della concessione.

"Iter travagliato"

“Il progetto ha avuto un iter travagliato per eventi straordinari come la pandemia, le guerre e i conseguenti rincari dei prezzi delle materie prime e dei costi di costruzione: l’Azienda ospedaliera universitaria di Novara aveva ottenuto una prima integrazione di risorse di circa 100 milioni da parte pubblica”, spiega l’assessore.

Durante il dibattito sono intervenuti per chiedere chiarimenti sulla sostenibilità del finanziamento, il dettaglio dei costi della concessione, il coinvolgimento dell’Università i consiglieri Francesca Frediani (M4o), Mimmo Rossi e Mauro Salizzoni (Pd) e Sarah Di Sabato (M5s).

Il commento di Lanzo

Riccardo Lanzo (Lega) ha invece riconosciuto il costante supporto economico della Regione e auspicato che ora la gara non vada deserta.

"Il supporto economico della Regione è stato costante e questa soluzione permette di non dover ricominciare da capo un iter lungo e complesso. Auspico che ora, con queste condizioni migliorative, la gara per la Città della Salute e della Scienza di Novara non vada deserta". Così il consigliere Lanzo.

"Un esempio ottimo di autonomia regionale - conclude Lanzo - La Regione ha avallato quanto proposto dall'Aou Maggiore della Carità di Novara, ma è l'Aou stessa che gestisce in autonomia questo percorso e ci auguriamo davvero possa produrre il risultato sperato: un nuovo polo d'eccellenza per la cura dei cittadini piemontesi di tutto il quadrante".

Critico Rossi

Critico invece il consigliere del Pd, Domenico Rossi: «Il presidente Cirio ha dichiarato che va salvata la gara della Città della Salute e della Scienza di Novara sulla quale, a suo dire, è stato fatto un buon lavoro, ma se c’è una cosa da cui deve essere salvato il nuovo ospedale è proprio l’inadeguatezza e il pressapochismo della sua Giunta. In Commissione è stato presentato l’ennesimo piano economico-finanziario. Oramai abbiamo perso il conto. Ho chiesto all’assessore se qualcuno ha verificato i tanti errori commessi in questi anni, almeno nell’ottica di evitarli in futuro, ribadendo la necessità di creare una Stazione Unica Appaltante regionale, centralizzata e specializzata, senza scaricare sulle aziende la complessità di gare come quella di Novara. Cirio assicura che si risolverà tutto entro fine aprile. Ci scuserà se abbiamo qualche dubbio visto che la sua giunta in cinque anni non è riuscita a far partire nemmeno un cantiere tra quelli previsti nel piano di edilizia sanitaria e ha bloccato tutti quelli già pronti».

 

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