Riso in crisi

Coldiretti Novara-Vco chiede un Tavolo di crisi per il settore riso

I prezzi attuali sono insostenibili per gli agricoltori, con perdite fino al 40% rispetto all'anno scorso.

Coldiretti Novara-Vco chiede un Tavolo di crisi per il settore riso

Il 2026 ha portato con sé difficoltà per il mercato del riso, caratterizzato da continui cali dei prezzi e un aumento significativo delle importazioni, in particolare dai Paesi asiatici. È questa la situazione denunciata da Coldiretti Novara-Vco, che chiede alla Regione un’immediata convocazione di un Tavolo di crisi per il settore riso.

La situazione attuale

“Attualmente, i prezzi riconosciuti ai nostri agricoltori sono nettamente in perdita. Alcune varietà hanno subito un calo del valore fino al 40% rispetto allo scorso anno, mentre i costi di produzione, tra cui fertilizzanti ed energia, sono aumentati considerevolmente, con incrementi a doppia cifra negli ultimi anni”, afferma Fabrizio Rizzotti, vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco con delega al settore risicolo. “Questa condizione è insostenibile per le imprese risicole del nostro territorio, che sono sacrificate alle logiche del massimo ribasso”.

“Il Tavolo di crisi che stiamo richiedendo è fondamentale per analizzare le problematiche attuali e per sviluppare progettualità immediatamente attuabili per il comparto, coinvolgendo anche l’industria e tutti gli attori della filiera”, spiegano Fabio Tofi, Presidente di Coldiretti Novara-Vco, e Luciano Salvadori, Direttore. “Difendere il riso piemontese significa anche tutelare la sovranità alimentare europea e il lavoro agricolo italiano, che rappresenta oltre il 50% della produzione di riso nell’Unione Europea, offrendo una varietà e qualità uniche al mondo”.